Paternò di Sessa Ludovico: differenze tra le versioni

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Atleta della Sezione Atletica Leggera. Entra a far parte della S.S. Lazio nel [[1933]] dopo aver in precedenza militato nei quadri della Roma. Il suo nome appare nelle cronache sportive sin dal [[1928]] dove brilla sui 110 ostacoli. L'anno seguente si cime col tempo di 16"8/10 con il quale stabilisce un record regionale. Nella Lazio si dedica anche al lancio del disco raggiungendo la misura di 38,34. Passa quindi al salto in lungo dove ottiene il primato laziale con la misura di 6,56 ([[18 giugno]] [[1933]]). Si conferma anche nel [[1934]] nella medesima specialità.
Atleta della Sezione Atletica Leggera. Entra a far parte della S.S. Lazio nel [[1933]] dopo aver in precedenza militato nei quadri della Roma. Il suo nome appare nelle cronache sportive sin dal [[1928]] dove brilla sui 110 ostacoli. L'anno seguente si cimenta nel lancio del disco dove ottiene la misura di 37 metri. Nel [[1931]] con la misura di m. 50,70 stabilisce il primato laziale del giavellotto. Nella Lazio conferma la sua poliedricità sui 110 ostacoli (16"8), nel disco (m.38,34) e nel salto in lungo (m.6,56), primato laziale stabilito il [[18 giugno]] [[1933]]. Ai Campionati italiani di Pentathlon è quarto con 3.210,53 punti.

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Atleta della Sezione Atletica Leggera. Entra a far parte della S.S. Lazio nel 1933 dopo aver in precedenza militato nei quadri della Roma. Il suo nome appare nelle cronache sportive sin dal 1928 dove brilla sui 110 ostacoli. L'anno seguente si cimenta nel lancio del disco dove ottiene la misura di 37 metri. Nel 1931 con la misura di m. 50,70 stabilisce il primato laziale del giavellotto. Nella Lazio conferma la sua poliedricità sui 110 ostacoli (16"8), nel disco (m.38,34) e nel salto in lungo (m.6,56), primato laziale stabilito il 18 giugno 1933. Ai Campionati italiani di Pentathlon è quarto con 3.210,53 punti.