Gattuso Gennaro: differenze tra le versioni

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La fortuna sportiva di Rino Gattuso è legata a doppio filo a quella del [[AC Milan|Milan]], il club che lo ha lanciato a livelli assoluti come calciatore e che gli ha aperto le porte di una discreta carriera da allenatore. Mediano di lotta e di fatica, Gattuso cresce nel [[Perugia]] agli inizi degli anni Novanta e fa il suo esordio in Serie A nella stagione 1996-1997. Di lì a breve si trasferisce però in Gran Bretagna per diventare un nuovo giocatore dei Glasgow Rangers. Nonostante la poca esperienza e la giovane età, Rino diventa presto un idolo della tifoseria scozzese. Una stagione oltre Manica e poi il ritorno in Italia: è la [[Salernitana]] a richiamare Gattuso in Serie A. Anche questa esperienza è breve. Nel [[1999]] Ringhio veste la prestigiosa maglia del Milan. E' l'inizio di una lunga storia d'amore col club meneghino, che si conclude solo nel [[2012]] dopo oltre quattrocento partite nelle fila del Diavolo. In più di dieci anni Gattuso vince due Scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, due Champions League, una Supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale. Rino gioca con regoarità anche in Nazionale e nel 2006 si laurea Campione del Mondo. Chiude la carriera da calciatore nel [[2013]] in Svizzera, al Sion. E proprio al Sion comincia la sua avventura da allenatore.
La fortuna sportiva di Rino Gattuso è legata a doppio filo a quella del [[AC Milan|Milan]], il club che lo ha lanciato a livelli assoluti come calciatore e che gli ha aperto le porte di una discreta carriera da allenatore. Mediano di lotta e di fatica, Gattuso cresce nel [[Perugia]] agli inizi degli anni Novanta e fa il suo esordio in Serie A nella stagione 1996-1997. Di lì a breve si trasferisce però in Gran Bretagna per diventare un nuovo giocatore dei Glasgow Rangers. Nonostante la poca esperienza e la giovane età, Rino diventa presto un idolo della tifoseria scozzese. Una stagione oltre Manica e poi il ritorno in Italia: è la [[Salernitana]] a richiamare Gattuso in Serie A. Anche questa esperienza è breve. Nel [[1999]] Ringhio veste la prestigiosa maglia del Milan. E' l'inizio di una lunga storia d'amore col club meneghino, che si conclude solo nel [[2012]] dopo oltre quattrocento partite nelle fila del Diavolo. In più di dieci anni Gattuso vince due Scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, due Champions League, una Supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale. Rino gioca con regoarità anche in Nazionale e nel 2006 si laurea Campione del Mondo. Chiude la carriera da calciatore nel [[2013]] in Svizzera, al Sion. E proprio al Sion comincia la sua avventura da allenatore.


Le squadre allenate da Gattuso rispecchiano il temperamento focoso dell'ex calciatore, ma sono in grado di esprimere anche bel gioco. Le prime esperienze in panchina non sono fortunate. Per una manciata di partite, nel 2013 Ringhio veste i panni di giocatore-allenatore del Sion, concludendo la sua prima esperienza in panchina nel maggio del [[2013]]. Arriva poi la chiamata del [[Palermo]] in Serie B: pochi mesi e il vulcanico presidente Zamparini lo esonera. Gattuso riparte quindi dall'Ofi Creta. Quello con il club greco è un rapporto di amore e odio: amatissimo dai tifosi, Rino si dimette per divergenze col club e la grave crisi finanziaria che lo attanaglia. Gattuso ricomincia allora dal [[Pisa]]. Al primo tentativo ottiene la promozione dalla Lega Pro alla Serie B, ma di nuovo si trova invischiato in una difficile situazione societaria e l'anno successivo la squadra toscana scende di categoria. Ecco però, provvidenziale, la chiamata del [[AC Milan|Milan]], che nell'estate del [[2017]] affida a Gattuso la panchina della Primavera. E' solo l'anticamera della prima squadra e della svolta della sua carriera da tecnico. Con l'esonero di Vincenzo Montella, Ringhio siede sulla panchina rossonera per una stagione e mezza, fallendo per un solo punto la qualificazione in Champions League nel [[2019]]. Sempre da subentrato è l'esperienza a Napoli, dove sostituisce Carlo Ancelotti nel dicembre dello stesso anno e resta incarica sino al 2021. Dopo aver nuovamente sfiorato la qualificazione alla Champions, Gattuso lascia la squadra partenopea. Dopo la brevissima esperienza alla [[Fiorentina]], che s'interrompe prima del deposito del contratto, seguono due esperienze all'estero poco felici (Valencia e Marsiglia) e il campionato alla guida dell'Hajduk Spalato in Croazia. Nel [[2025]] il direttore tecnico della Nazionale Gianluigi Buffon sceglie Gattuso come nuovo commissario tecnico. L'Italia manca però l'accesso alla Coppa del Mondo dopo un drammatico spareggio perso ai rigori contro la Bosnia Herzegovina e Ringhio si dimette. Gattuso diventa ufficialmente il nuovo allenatore della Lazio il [[23 giugno]] [[2026]].
Le squadre allenate da Gattuso rispecchiano il temperamento focoso dell'ex calciatore, ma sono in grado di esprimere anche bel gioco. Le prime esperienze in panchina non sono fortunate. Per una manciata di partite, Ringhio veste i panni di giocatore-allenatore del Sion, concludendo la sua prima esperienza in panchina nel maggio del [[2013]]. Arriva poi la chiamata del [[Palermo]] in Serie B: pochi mesi e il vulcanico presidente Zamparini lo esonera. Gattuso riparte quindi dall'Ofi Creta. Quello con il club greco è un rapporto di amore e odio: amatissimo dai tifosi, Rino si dimette per divergenze col club e la grave crisi finanziaria che lo attanaglia. Gattuso ricomincia allora dal [[Pisa]]. Al primo tentativo ottiene la promozione dalla Lega Pro alla Serie B, ma di nuovo si trova invischiato in una difficile situazione societaria e l'anno successivo la squadra toscana scende di categoria. Ecco però, provvidenziale, la chiamata del [[AC Milan|Milan]], che nell'estate del [[2017]] affida a Gattuso la panchina della Primavera. E' solo l'anticamera della prima squadra e della svolta della sua carriera da tecnico. Con l'esonero di Vincenzo Montella, Ringhio siede sulla panchina rossonera per una stagione e mezza, fallendo per un solo punto la qualificazione in Champions League nel [[2019]]. Sempre da subentrato è l'esperienza a Napoli, dove sostituisce Carlo Ancelotti nel dicembre dello stesso anno e resta incarica sino al 2021. Dopo aver nuovamente sfiorato la qualificazione alla Champions, Gattuso lascia la squadra partenopea. Dopo la brevissima esperienza alla [[Fiorentina]], che s'interrompe prima del deposito del contratto, seguono due esperienze all'estero poco felici (Valencia e Marsiglia) e il campionato alla guida dell'Hajduk Spalato in Croazia. Nel [[2025]] il direttore tecnico della Nazionale Gianluigi Buffon sceglie Gattuso come nuovo commissario tecnico. L'Italia manca però l'accesso alla Coppa del Mondo dopo un drammatico spareggio perso ai rigori contro la Bosnia Herzegovina e Ringhio si dimette. Gattuso diventa ufficialmente il nuovo allenatore della Lazio il [[23 giugno]] [[2026]].


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Versione delle 20:02, 23 giu 2026

Gennaro Gattuso

Allenatore, nato a Corigliano Calabro il 9 gennaio 1978. Detto Rino.

La fortuna sportiva di Rino Gattuso è legata a doppio filo a quella del Milan, il club che lo ha lanciato a livelli assoluti come calciatore e che gli ha aperto le porte di una discreta carriera da allenatore. Mediano di lotta e di fatica, Gattuso cresce nel Perugia agli inizi degli anni Novanta e fa il suo esordio in Serie A nella stagione 1996-1997. Di lì a breve si trasferisce però in Gran Bretagna per diventare un nuovo giocatore dei Glasgow Rangers. Nonostante la poca esperienza e la giovane età, Rino diventa presto un idolo della tifoseria scozzese. Una stagione oltre Manica e poi il ritorno in Italia: è la Salernitana a richiamare Gattuso in Serie A. Anche questa esperienza è breve. Nel 1999 Ringhio veste la prestigiosa maglia del Milan. E' l'inizio di una lunga storia d'amore col club meneghino, che si conclude solo nel 2012 dopo oltre quattrocento partite nelle fila del Diavolo. In più di dieci anni Gattuso vince due Scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, due Champions League, una Supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale. Rino gioca con regoarità anche in Nazionale e nel 2006 si laurea Campione del Mondo. Chiude la carriera da calciatore nel 2013 in Svizzera, al Sion. E proprio al Sion comincia la sua avventura da allenatore.

Le squadre allenate da Gattuso rispecchiano il temperamento focoso dell'ex calciatore, ma sono in grado di esprimere anche bel gioco. Le prime esperienze in panchina non sono fortunate. Per una manciata di partite, Ringhio veste i panni di giocatore-allenatore del Sion, concludendo la sua prima esperienza in panchina nel maggio del 2013. Arriva poi la chiamata del Palermo in Serie B: pochi mesi e il vulcanico presidente Zamparini lo esonera. Gattuso riparte quindi dall'Ofi Creta. Quello con il club greco è un rapporto di amore e odio: amatissimo dai tifosi, Rino si dimette per divergenze col club e la grave crisi finanziaria che lo attanaglia. Gattuso ricomincia allora dal Pisa. Al primo tentativo ottiene la promozione dalla Lega Pro alla Serie B, ma di nuovo si trova invischiato in una difficile situazione societaria e l'anno successivo la squadra toscana scende di categoria. Ecco però, provvidenziale, la chiamata del Milan, che nell'estate del 2017 affida a Gattuso la panchina della Primavera. E' solo l'anticamera della prima squadra e della svolta della sua carriera da tecnico. Con l'esonero di Vincenzo Montella, Ringhio siede sulla panchina rossonera per una stagione e mezza, fallendo per un solo punto la qualificazione in Champions League nel 2019. Sempre da subentrato è l'esperienza a Napoli, dove sostituisce Carlo Ancelotti nel dicembre dello stesso anno e resta incarica sino al 2021. Dopo aver nuovamente sfiorato la qualificazione alla Champions, Gattuso lascia la squadra partenopea. Dopo la brevissima esperienza alla Fiorentina, che s'interrompe prima del deposito del contratto, seguono due esperienze all'estero poco felici (Valencia e Marsiglia) e il campionato alla guida dell'Hajduk Spalato in Croazia. Nel 2025 il direttore tecnico della Nazionale Gianluigi Buffon sceglie Gattuso come nuovo commissario tecnico. L'Italia manca però l'accesso alla Coppa del Mondo dopo un drammatico spareggio perso ai rigori contro la Bosnia Herzegovina e Ringhio si dimette. Gattuso diventa ufficialmente il nuovo allenatore della Lazio il 23 giugno 2026.