Vaselli Mario: differenze tra le versioni

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[[Immagine:copevas.jpg|thumb|left|200px| Il conte Vaselli, a destra, accoglie nel novembre 1954 il nuovo D.T. Roberto Copernico, da lui fortemente voluto, al suo arrivo a Roma]]

Vicepresidente della Lazio nel [[1932]] insieme al Generale [[Vaccaro Giorgio|Vaccaro]] e con [[Stame Francesco|Stame]] Presidente Generale. E' rimasto, pur se con discontinuità, in ambito societario fino alla metà degli anni cinquanta. Nel [[1954]] fu ancora vicepresidente con [[Tessarolo Costantino|Tessarolo]] presidente. Personaggio discusso e non sempre lineare, ha però sostenuto economicamente la Società in molte occasioni e, grazie a una visione imprenditoriale moderna, ha cercato di far uscire la Lazio da una dimensione ristretta e a volte provinciale.
Vicepresidente della Lazio nel [[1932]] insieme al Generale [[Vaccaro Giorgio|Vaccaro]] e con [[Stame Francesco|Stame]] Presidente Generale. E' rimasto, pur se con discontinuità, in ambito societario fino alla metà degli anni cinquanta. Nel [[1954]] fu ancora vicepresidente con [[Tessarolo Costantino|Tessarolo]] presidente. Personaggio discusso e non sempre lineare, ha però sostenuto economicamente la Società in molte occasioni e, grazie a una visione imprenditoriale moderna, ha cercato di far uscire la Lazio da una dimensione ristretta e a volte provinciale.
[[Immagine:copevas.jpg|thumb|left|200px| Il conte Vaselli, a destra, accoglie nel novembre 1954 il nuovo D.T. Roberto Copernico al suo arrivo a Roma]]


[[Categoria:Biografie|Vaselli Mario]]
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Il conte Vaselli, a destra, accoglie nel novembre 1954 il nuovo D.T. Roberto Copernico, da lui fortemente voluto, al suo arrivo a Roma

Vicepresidente della Lazio nel 1932 insieme al Generale Vaccaro e con Stame Presidente Generale. E' rimasto, pur se con discontinuità, in ambito societario fino alla metà degli anni cinquanta. Nel 1954 fu ancora vicepresidente con Tessarolo presidente. Personaggio discusso e non sempre lineare, ha però sostenuto economicamente la Società in molte occasioni e, grazie a una visione imprenditoriale moderna, ha cercato di far uscire la Lazio da una dimensione ristretta e a volte provinciale.