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La Gazzetta dello Sport titola: "Serie A, Parma-Lazio 0-0. Petkovic, l'Europa si allontana. Padroni di casa vicini al vantaggio con Amauri, poi i biancocelesti non sfruttano le occasioni nella ripresa con Radu e Floccari. Nel recupero annullato un gol a Paletta e uno a Kozak". |
La Gazzetta dello Sport titola: "Serie A, Parma-Lazio 0-0. Petkovic, l'Europa si allontana. Padroni di casa vicini al vantaggio con Amauri, poi i biancocelesti non sfruttano le occasioni nella ripresa con Radu e Floccari. Nel recupero annullato un gol a Paletta e uno a Kozak". |
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Continua la "rosea": La maledizione continua e nel frattempo l'Europa si allontana. La Lazio continua il periodo di digiuno in trasferta e lo 0-0 col Parma complica ulteriormente la vita ai biancocelesti. Dal 22 dicembre la Lazio non sa più vincere fuori e le cene in settimana gentilmente offerte da Lotito e Marchetti per compattare l'ambiente hanno soddisfatto le pance ma non la classifica. Il Parma trova un punto e ancora 0 reti per la quarta gara consecutiva nonostante il periodo di forma di Amauri. Donadoni punta in difesa su Benalouane e Mesbah esterni. In avanti tridente Biabiany-Amauri-Belfodil e la panca tocca a Sansone. Petkovic ritrova Konko, che mancava dal 25 febbraio. Fuori causa invece Cana e Lulic, rispettivamente vittime di influenza e di uno stiramento al retto femorale. In cabina di regia Ledesma, in mezzo Candreva-Onazi-Hernanes-Ederson, con Mauri escluso a sorpresa. Terminale offensivo Miro Klose. Alla vigilia Petkovic aveva chiesto un cambiamento nell’atteggiamento, ma a Parma l’approccio biancoceleste è poco cattivo. I padroni di casa costruiscono l’occasione più ghiotta subito al 3’, quando Biabiany mette una palla deliziosa per Amauri a centroarea. La capocciata c’è, Marchetti pure e la sua reattività giustifica abbondantemente le attenzioni di mercato sul portiere. La Lazio non incide: qualche palla in verticale per pescare Klose, un tiraccio svirgolato dello stesso tedesco e praticamente nient’altro in avanti. Male e troppo poco per agguantare l'Europa. Petko, oltretutto, non può essere contento dei suoi perché in un paio di occasioni si fanno sorprendere in contropiede e non capitolano solo grazie agli errori di Valdes e compagni al momento dell’apertura. |
Continua la "rosea": La maledizione continua e nel frattempo l'Europa si allontana. La Lazio continua il periodo di digiuno in trasferta e lo 0-0 col Parma complica ulteriormente la vita ai biancocelesti. Dal 22 dicembre la Lazio non sa più vincere fuori e le cene in settimana gentilmente offerte da Lotito e Marchetti per compattare l'ambiente hanno soddisfatto le pance ma non la classifica. Il Parma trova un punto e ancora 0 reti per la quarta gara consecutiva nonostante il periodo di forma di Amauri. Donadoni punta in difesa su Benalouane e Mesbah esterni. In avanti tridente Biabiany-Amauri-Belfodil e la panca tocca a Sansone. Petkovic ritrova Konko, che mancava dal 25 febbraio. Fuori causa invece Cana e Lulic, rispettivamente vittime di influenza e di uno stiramento al retto femorale. In cabina di regia Ledesma, in mezzo Candreva-Onazi-Hernanes-Ederson, con Mauri escluso a sorpresa. Terminale offensivo Miro Klose. Alla vigilia Petkovic aveva chiesto un cambiamento nell’atteggiamento, ma a Parma l’approccio biancoceleste è poco cattivo. I padroni di casa costruiscono l’occasione più ghiotta subito al 3’, quando Biabiany mette una palla deliziosa per Amauri a centroarea. La capocciata c’è, Marchetti pure e la sua reattività giustifica abbondantemente le attenzioni di mercato sul portiere. La Lazio non incide: qualche palla in verticale per pescare Klose, un tiraccio svirgolato dello stesso tedesco e praticamente nient’altro in avanti. Male e troppo poco per agguantare l'Europa. Petko, oltretutto, non può essere contento dei suoi perché in un paio di occasioni si fanno sorprendere in contropiede e non capitolano solo grazie agli errori di Valdes e compagni al momento dell’apertura. |
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La ripresa inizia in modo identico rispetto a i primi 45’: subito Parma pericoloso col solito Amauri. La sua girata di destro finisce sul secondo palo mentre Marchetti stavolta resta a guardare. Il primo squillo biancoceleste arriva sull’asse Klose-Ederson, con la fucilata del brasiliano che finisce a lato. La Lazio in trasferta continua a non funzionare, allora al 22’ Petkovic tira via Ederson e butta nella mischia Floccari per dare più sostegno a Klose. Donadoni risponde subito con Sansone- Ninis per Biabiany-Marchionni. Il Parma si rende nuovamente insidioso, con le conclusioni di Valdes e Amauri a fil di palo. Petko intanto cambia ancora: fuori Klose dentro Kozak. Il ceco ha subito due chance colossali: su una Mirante chiude con i piedi, sull’altra è lo stesso attaccante a non raccogliere il bel traversone di Floccari. Il gol non arriva, ma la Lazio cresce ed è tanto in confronto al nulla del primo tempo. Al 36’ gran palla di Candreva sulla testa di Radu che di testa manda alto di un soffio. Al 44' è Floccari a far tremare il Tardini ma la palla non entra neppure stavolta. Nel finale succede di tutto: espulso Biava per doppia ammonizione e doppio gol annullato, prima a Paletta, poi a Kozak. Il risultato resta piantato sullo 0-0 e l'Europa per la Lazio si allontana. |
La ripresa inizia in modo identico rispetto a i primi 45’: subito [[Parma]] pericoloso col solito Amauri. La sua girata di destro finisce sul secondo palo mentre Marchetti stavolta resta a guardare. Il primo squillo biancoceleste arriva sull’asse Klose-Ederson, con la fucilata del brasiliano che finisce a lato. La Lazio in trasferta continua a non funzionare, allora al 22’ Petkovic tira via Ederson e butta nella mischia Floccari per dare più sostegno a Klose. Donadoni risponde subito con Sansone- Ninis per Biabiany-Marchionni. Il Parma si rende nuovamente insidioso, con le conclusioni di Valdes e Amauri a fil di palo. Petko intanto cambia ancora: fuori Klose dentro Kozak. Il ceco ha subito due chance colossali: su una Mirante chiude con i piedi, sull’altra è lo stesso attaccante a non raccogliere il bel traversone di Floccari. Il gol non arriva, ma la Lazio cresce ed è tanto in confronto al nulla del primo tempo. Al 36’ gran palla di Candreva sulla testa di Radu che di testa manda alto di un soffio. Al 44' è Floccari a far tremare il Tardini ma la palla non entra neppure stavolta. Nel finale succede di tutto: espulso Biava per doppia ammonizione e doppio gol annullato, prima a Paletta, poi a Kozak. Il risultato resta piantato sullo 0-0 e l'Europa per la Lazio si allontana. |
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[[Immagine:28apr2013a.jpg|thumb|left|200px|Un momento della gara]] |
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L'ultimo minuto è un brivido caldo e lungo, al termine di un pomeriggio da sbadigli, fra due squadre col fiatone. Il cronometro dice 49 minuti e qualche spicciolo quando Parolo calcia la penultima punizione, Marchetti non trattiene, Belfodil svirgola, Paletta insacca e il guardalinee Preti dice che è fuorigioco. Giusto. Sarebbe finita qui, invece c'è tempo perché pure Kozak si disperi: zampata sull'ultimo piazzato, palla dentro ma l'altro assistente, Galloni, scorge e sbandiera un offside infinitesimale quanto ineccepibile. Lo zero a zero fra Parma e Lazio è uno sbadiglio condito da stanchezza e rimpianti, che però non stupisce, a leggere il ruolino delle due squadre nel ritorno: prima del match, solo il Pescara aveva fatto peggio, se il campionato fosse cominciato a gennaio questo sarebbe stato uno spareggio fra disperate stanche. Invece il Parma inseguiva l'ultimo chiodino per la salvezza (preso), mentre la Lazio non è riuscita a sfatare il tabù esterno. Lontano dall'Olimpico arriva un pari dopo cinque sconfitte consecutive, solo nel derby (in "casa" Roma) Petkovic aveva preso un altro punticino esterno in questo periodo. La vittoria on the road manca da dicembre, troppo per una squadra con ambizioni europee. Se non vincerà la Coppa Italia, dovrà puntare al sesto posto: l'Udinese è due punti più su, ma fino a sabato scorso la Lazio era a +3 sui friulani. |
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Versione delle 22:43, 2 mag 2013
La Gazzetta dello Sport titola: "Serie A, Parma-Lazio 0-0. Petkovic, l'Europa si allontana. Padroni di casa vicini al vantaggio con Amauri, poi i biancocelesti non sfruttano le occasioni nella ripresa con Radu e Floccari. Nel recupero annullato un gol a Paletta e uno a Kozak".
Continua la "rosea": La maledizione continua e nel frattempo l'Europa si allontana. La Lazio continua il periodo di digiuno in trasferta e lo 0-0 col Parma complica ulteriormente la vita ai biancocelesti. Dal 22 dicembre la Lazio non sa più vincere fuori e le cene in settimana gentilmente offerte da Lotito e Marchetti per compattare l'ambiente hanno soddisfatto le pance ma non la classifica. Il Parma trova un punto e ancora 0 reti per la quarta gara consecutiva nonostante il periodo di forma di Amauri. Donadoni punta in difesa su Benalouane e Mesbah esterni. In avanti tridente Biabiany-Amauri-Belfodil e la panca tocca a Sansone. Petkovic ritrova Konko, che mancava dal 25 febbraio. Fuori causa invece Cana e Lulic, rispettivamente vittime di influenza e di uno stiramento al retto femorale. In cabina di regia Ledesma, in mezzo Candreva-Onazi-Hernanes-Ederson, con Mauri escluso a sorpresa. Terminale offensivo Miro Klose. Alla vigilia Petkovic aveva chiesto un cambiamento nell’atteggiamento, ma a Parma l’approccio biancoceleste è poco cattivo. I padroni di casa costruiscono l’occasione più ghiotta subito al 3’, quando Biabiany mette una palla deliziosa per Amauri a centroarea. La capocciata c’è, Marchetti pure e la sua reattività giustifica abbondantemente le attenzioni di mercato sul portiere. La Lazio non incide: qualche palla in verticale per pescare Klose, un tiraccio svirgolato dello stesso tedesco e praticamente nient’altro in avanti. Male e troppo poco per agguantare l'Europa. Petko, oltretutto, non può essere contento dei suoi perché in un paio di occasioni si fanno sorprendere in contropiede e non capitolano solo grazie agli errori di Valdes e compagni al momento dell’apertura.
La ripresa inizia in modo identico rispetto a i primi 45’: subito Parma pericoloso col solito Amauri. La sua girata di destro finisce sul secondo palo mentre Marchetti stavolta resta a guardare. Il primo squillo biancoceleste arriva sull’asse Klose-Ederson, con la fucilata del brasiliano che finisce a lato. La Lazio in trasferta continua a non funzionare, allora al 22’ Petkovic tira via Ederson e butta nella mischia Floccari per dare più sostegno a Klose. Donadoni risponde subito con Sansone- Ninis per Biabiany-Marchionni. Il Parma si rende nuovamente insidioso, con le conclusioni di Valdes e Amauri a fil di palo. Petko intanto cambia ancora: fuori Klose dentro Kozak. Il ceco ha subito due chance colossali: su una Mirante chiude con i piedi, sull’altra è lo stesso attaccante a non raccogliere il bel traversone di Floccari. Il gol non arriva, ma la Lazio cresce ed è tanto in confronto al nulla del primo tempo. Al 36’ gran palla di Candreva sulla testa di Radu che di testa manda alto di un soffio. Al 44' è Floccari a far tremare il Tardini ma la palla non entra neppure stavolta. Nel finale succede di tutto: espulso Biava per doppia ammonizione e doppio gol annullato, prima a Paletta, poi a Kozak. Il risultato resta piantato sullo 0-0 e l'Europa per la Lazio si allontana.

L'ultimo minuto è un brivido caldo e lungo, al termine di un pomeriggio da sbadigli, fra due squadre col fiatone. Il cronometro dice 49 minuti e qualche spicciolo quando Parolo calcia la penultima punizione, Marchetti non trattiene, Belfodil svirgola, Paletta insacca e il guardalinee Preti dice che è fuorigioco. Giusto. Sarebbe finita qui, invece c'è tempo perché pure Kozak si disperi: zampata sull'ultimo piazzato, palla dentro ma l'altro assistente, Galloni, scorge e sbandiera un offside infinitesimale quanto ineccepibile. Lo zero a zero fra Parma e Lazio è uno sbadiglio condito da stanchezza e rimpianti, che però non stupisce, a leggere il ruolino delle due squadre nel ritorno: prima del match, solo il Pescara aveva fatto peggio, se il campionato fosse cominciato a gennaio questo sarebbe stato uno spareggio fra disperate stanche. Invece il Parma inseguiva l'ultimo chiodino per la salvezza (preso), mentre la Lazio non è riuscita a sfatare il tabù esterno. Lontano dall'Olimpico arriva un pari dopo cinque sconfitte consecutive, solo nel derby (in "casa" Roma) Petkovic aveva preso un altro punticino esterno in questo periodo. La vittoria on the road manca da dicembre, troppo per una squadra con ambizioni europee. Se non vincerà la Coppa Italia, dovrà puntare al sesto posto: l'Udinese è due punti più su, ma fino a sabato scorso la Lazio era a +3 sui friulani.