Gentili Mario: differenze tra le versioni
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Ciclista. Nato a Roma, a Portonaccio, il [[5 marzo]] [[1962]]. Giovanissimo viene indirizzato verso lo sport ciclistico dal padre Rolando, spentosi il [[15 febbraio]] [[2013]] che era stato in gioventù un ciclista A 15 anni Mario anni si tessera per la Forestale passando per ogni categoria giovanile. Le sue gare si svolgono tutte su strada. Nel [[1980]], difendendo i colori della Toscana, vince il titolo italiano a squadre a cronometro. In seguito partecipa ai Mondiali juniores con il quartetto dell’inseguimento in pista e giunge due volte quarto in Argentina e Messico. Passa dilettante nel [[1981]] e partecipa a Brno ai Mondiali nella prova di inseguimento individuale dove è eliminato ai quarti. |
Ciclista. Nato a Roma, a Portonaccio, il [[5 marzo]] [[1962]]. Giovanissimo viene indirizzato verso lo sport ciclistico dal padre Rolando, spentosi il [[15 febbraio]] [[2013]] che era stato in gioventù un ciclista A 15 anni Mario anni si tessera per la Forestale passando per ogni categoria giovanile. Le sue gare si svolgono tutte su strada. Nel [[1980]], difendendo i colori della Toscana, vince il titolo italiano a squadre a cronometro. In seguito partecipa ai Mondiali juniores con il quartetto dell’inseguimento in pista e giunge due volte quarto in Argentina e Messico. Passa dilettante nel [[1981]] e partecipa a Brno ai Mondiali nella prova di inseguimento individuale dove è eliminato ai quarti. |
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Il tecnico Mario Valentini lo apprezza e lo convince a provare il mezzofondo. Nel [[1984]] vince il titolo italiano. In carriera ne conquisterà sei consecutivi fino al [[1989]]. La sua prima partecipazione ai mondiali dilettanti risale al [[1984]], a Barcellona, dove giunge al quarto posto, guidato da De Lillo |
Il tecnico Mario Valentini lo apprezza e lo convince a provare il mezzofondo. Nel [[1984]] vince il titolo italiano. In carriera ne conquisterà sei consecutivi fino al [[1989]]. La sua prima partecipazione ai mondiali dilettanti risale al [[1984]], a Barcellona, dove giunge al quarto posto, guidato da De Lillo. Passa sotto le cure di Walter Corradin, e vince due mondiali consecutivi: a Zurigo, già tesserato per la S.S. Lazio, sulla pista del famoso velodromo di Oerlikon l'[[8 marzo]] [[1986]], con conduttore lo stesso Corradin, e a Vienna nel [[1987]]. Nel [[1989]] partecipa ancora al Mondiale di Lione e giunge quarto. Nel [[1990]] annuncia il suo ritiro dall'attività sportiva. Al Tiburtino è proprietario di un fornitissimo negozio di biciclette. |
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Versione delle 15:16, 9 ago 2013

Ciclista. Nato a Roma, a Portonaccio, il 5 marzo 1962. Giovanissimo viene indirizzato verso lo sport ciclistico dal padre Rolando, spentosi il 15 febbraio 2013 che era stato in gioventù un ciclista A 15 anni Mario anni si tessera per la Forestale passando per ogni categoria giovanile. Le sue gare si svolgono tutte su strada. Nel 1980, difendendo i colori della Toscana, vince il titolo italiano a squadre a cronometro. In seguito partecipa ai Mondiali juniores con il quartetto dell’inseguimento in pista e giunge due volte quarto in Argentina e Messico. Passa dilettante nel 1981 e partecipa a Brno ai Mondiali nella prova di inseguimento individuale dove è eliminato ai quarti.
Il tecnico Mario Valentini lo apprezza e lo convince a provare il mezzofondo. Nel 1984 vince il titolo italiano. In carriera ne conquisterà sei consecutivi fino al 1989. La sua prima partecipazione ai mondiali dilettanti risale al 1984, a Barcellona, dove giunge al quarto posto, guidato da De Lillo. Passa sotto le cure di Walter Corradin, e vince due mondiali consecutivi: a Zurigo, già tesserato per la S.S. Lazio, sulla pista del famoso velodromo di Oerlikon l'8 marzo 1986, con conduttore lo stesso Corradin, e a Vienna nel 1987. Nel 1989 partecipa ancora al Mondiale di Lione e giunge quarto. Nel 1990 annuncia il suo ritiro dall'attività sportiva. Al Tiburtino è proprietario di un fornitissimo negozio di biciclette.