Monetti Camillo: differenze tra le versioni

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Atleta della S.P. Lazio. Nato a Ronco Scrivia (GE), fu richiamato alle armi per la [[Prima Guerra Mondiale|mobilitazione per la grande guerra]]. Partito col grado di Capitano del 122° Reggimento Fanteria "Brigata Macerata" inquadrato nel 1° Battaglione. Il [[17 agosto]] del [[1916]] risulta gravemente ferito in combattimento presso Nova Vas a Sud Ovest di Oppacchiassella. Promosso poi al grado di Maggiore e fatto Cavaliere con Regio Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il [[19 aprile]] [[1919]]. E' Medaglia di Bronzo al Valor Militare (concessa nel [[1921]]) con la seguente motivazione:
Atleta della S.P. Lazio. Nato a Ronco Scrivia (GE), fu richiamato alle armi per la [[Prima Guerra Mondiale|mobilitazione per la grande guerra]]. Partito col grado di Capitano del 122° Reggimento Fanteria "Brigata Macerata" inquadrato nel 1° Battaglione. Il [[17 agosto]] del [[1916]] risulta gravemente ferito in combattimento presso Nova Vas a Sud Ovest di Oppacchiassella. Promosso poi al grado di Maggiore e fatto Cavaliere con Regio Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il [[19 aprile]] [[1919]]. E' Medaglia di Bronzo al Valor Militare (concessa nel [[1921]]) con la seguente motivazione:


''Comandante di un battaglione durante una nostra fortunata operazione offensiva, dava bella prova di slancio, ardimento e non comune sprezzo del pericolo nel condurre il suo reparto all'inseguimento dell'avversario, rimanendo, nella circostanza, gravemente ferito.
''Comandante di un battaglione durante una nostra fortunata operazione offensiva, dava bella prova di slancio, ardimento e non comune sprezzo del pericolo nel condurre il suo reparto all'inseguimento dell'avversario, rimanendo, nella circostanza, gravemente ferito''.
Già distintosi in precedenti azioni-Oppacchiasella agosto 1916''.
''Già distintosi in precedenti azioni-Oppacchiasella agosto 1916''.


E' sepolto a Torino nel Sacrario Gran Madre di Dio. Probabilmente deceduto dopo la fine della guerra, ma al momento non si hanno notizie certe.
E' sepolto a Torino nel Sacrario Gran Madre di Dio. Probabilmente deceduto dopo la fine della guerra, ma al momento non si hanno notizie certe.

Versione delle 16:15, 17 ago 2014

Il nome del Maggiore Monetti sul libro dei feriti del Battagione
Il Regio decreto della promozione di Monetti a Maggiore
Il Regio decreto dell'onorificenza a Cavaliere di Monetti
Il Sacrario Gran Madre di Dio a Torino


Pioniere

Atleta della S.P. Lazio. Nato a Ronco Scrivia (GE), fu richiamato alle armi per la mobilitazione per la grande guerra. Partito col grado di Capitano del 122° Reggimento Fanteria "Brigata Macerata" inquadrato nel 1° Battaglione. Il 17 agosto del 1916 risulta gravemente ferito in combattimento presso Nova Vas a Sud Ovest di Oppacchiassella. Promosso poi al grado di Maggiore e fatto Cavaliere con Regio Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 aprile 1919. E' Medaglia di Bronzo al Valor Militare (concessa nel 1921) con la seguente motivazione:

Comandante di un battaglione durante una nostra fortunata operazione offensiva, dava bella prova di slancio, ardimento e non comune sprezzo del pericolo nel condurre il suo reparto all'inseguimento dell'avversario, rimanendo, nella circostanza, gravemente ferito. Già distintosi in precedenti azioni-Oppacchiasella agosto 1916.

E' sepolto a Torino nel Sacrario Gran Madre di Dio. Probabilmente deceduto dopo la fine della guerra, ma al momento non si hanno notizie certe. Il suo nome era tra quelli incisi sulla targa marmorea che la Lazio volle apporre su di una parete dello stadio della Rondinella nel maggio 1925.