Dal Tevere al Piave - Recensioni: differenze tra le versioni
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Il [[24 maggio]] [[2015]] esce sulla Gazzetta dello Sport un articolo sui caduti di guerra della S.S. Lazio e la notizia della prossima uscita del libro di LazioWiki. |
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Lo stesso giorno LazioPolis esce con quest'articolo: |
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''“No disse il Piave no dissero i fanti…non passa lo straniero”. Sono cent’anni oggi dall’entrata in guerra dell’Italia: primo conflitto mondiale, 1915-18. Tra quei fanti, eroi oscuri che caddero nelle continue battaglie di trincea che caratterizzarono la Grande Guerra, ci furono ben trenta atleti della SS Lazio. Come racconta lo splendido libro che gli storici di LazioWiki hanno scritto in occasione di questo glorioso Centesimo Anniversario. Il titolo dell’opera è “DAL TEVERE AL PIAVE – 1915/1918 – GLI ATLETI DELLA LAZIO NELLA GRANDE GUERRA” ed è edito da ERACLEA''. |
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''Intere generazioni mandate a combattere e spesso a morire sui passi alpini, a contendere metro a metro la libertà agli austriaci, in trincee spesso ridotte ad acquitrini, in mezzo alla neve con un vestiario inadeguato, sottoposti a bombardamenti, mandati all’attacco verso cucuzzoli di montagna, costretti a vivere in condizioni igieniche precarie, in mezzo ai pidocchi, attaccati l’uno all’altro per cercare un po’ di calore, senza cibo adeguato, con le ferite in cancrena. Racconti terribili, quelli. Tramandati da grandi scrittori e grandi poeti. Questa, in parallelo, è una precisa ricostruzione storica delle vicende sportive e belliche degli atleti biancocelesti impegnati nel conflitto, le azioni a cui parteciparono, le decorazioni ottenute sul campo, le circostanze in cui appunto trenta di essi, e non undici come creduto finora, si immolarono. I luoghi dove riposano, per chi volesse fermarsi per una preghiera. Il tutto nel contesto storico in cui si svolsero gli avvenimenti bellici e il riflesso che essi ebbero a Roma. Il libro si avvale di una documentazione e di un apparato iconico-fotografico in gran parte inediti e di notevolissimo valore storico. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, riconoscendo al testo il suo alto valore storico, ha voluto concedergli il logo ufficiale della Commemorazione del Centenario. I proventi della vendita del libro, stante il carattere no-profit di LazioWiki, saranno destinati all’acquisto di materiale storico relativo alla Lazio, al potenziamento del sito e a opere di beneficienza debitamente documentate. La pubblicazione del lavoro degli eccezionali “ragazzi” di LazioWiki è prevista all’incirca tra un mese. Sarà un’ulteriore testimonianza del valore etico della SS Lazio, non a caso eletto a Ente Morale proprio negli anni seguenti alla fine della Guerra.'' |
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Versione delle 19:51, 24 mag 2015
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Il 24 maggio 2015 esce sulla Gazzetta dello Sport un articolo sui caduti di guerra della S.S. Lazio e la notizia della prossima uscita del libro di LazioWiki.
Lo stesso giorno LazioPolis esce con quest'articolo:
“No disse il Piave no dissero i fanti…non passa lo straniero”. Sono cent’anni oggi dall’entrata in guerra dell’Italia: primo conflitto mondiale, 1915-18. Tra quei fanti, eroi oscuri che caddero nelle continue battaglie di trincea che caratterizzarono la Grande Guerra, ci furono ben trenta atleti della SS Lazio. Come racconta lo splendido libro che gli storici di LazioWiki hanno scritto in occasione di questo glorioso Centesimo Anniversario. Il titolo dell’opera è “DAL TEVERE AL PIAVE – 1915/1918 – GLI ATLETI DELLA LAZIO NELLA GRANDE GUERRA” ed è edito da ERACLEA. Intere generazioni mandate a combattere e spesso a morire sui passi alpini, a contendere metro a metro la libertà agli austriaci, in trincee spesso ridotte ad acquitrini, in mezzo alla neve con un vestiario inadeguato, sottoposti a bombardamenti, mandati all’attacco verso cucuzzoli di montagna, costretti a vivere in condizioni igieniche precarie, in mezzo ai pidocchi, attaccati l’uno all’altro per cercare un po’ di calore, senza cibo adeguato, con le ferite in cancrena. Racconti terribili, quelli. Tramandati da grandi scrittori e grandi poeti. Questa, in parallelo, è una precisa ricostruzione storica delle vicende sportive e belliche degli atleti biancocelesti impegnati nel conflitto, le azioni a cui parteciparono, le decorazioni ottenute sul campo, le circostanze in cui appunto trenta di essi, e non undici come creduto finora, si immolarono. I luoghi dove riposano, per chi volesse fermarsi per una preghiera. Il tutto nel contesto storico in cui si svolsero gli avvenimenti bellici e il riflesso che essi ebbero a Roma. Il libro si avvale di una documentazione e di un apparato iconico-fotografico in gran parte inediti e di notevolissimo valore storico. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, riconoscendo al testo il suo alto valore storico, ha voluto concedergli il logo ufficiale della Commemorazione del Centenario. I proventi della vendita del libro, stante il carattere no-profit di LazioWiki, saranno destinati all’acquisto di materiale storico relativo alla Lazio, al potenziamento del sito e a opere di beneficienza debitamente documentate. La pubblicazione del lavoro degli eccezionali “ragazzi” di LazioWiki è prevista all’incirca tra un mese. Sarà un’ulteriore testimonianza del valore etico della SS Lazio, non a caso eletto a Ente Morale proprio negli anni seguenti alla fine della Guerra.