Gualdi Eugenio: differenze tra le versioni

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{{S}}Presidente S.S. Lazio. Divenne presidente il 30 Dicembre 1933 quando fu rinnovato il Consiglio di amministrazione della società. Prese il posto di Remo Zenobi che aveva presieduto la Lazio nei cinque anni precedenti. Uomo di ampie e moderne vedute portò alla Lazio criteri di gestione basati sulla programmazione e sulla managerialità in un settore che ancora si basava, soprattutto al centro-sud, sul dilettantismo e spesso sull'improvvisazione. Dotato di un buon patrimonio personale e Direttore Generale e poi Presidente della potente Società Generale Immobiliare, l'ing. Gualdi agì su due linee fondamentali per una società sportiva: quella tecnica e quella finanziaria. Per prima cosa trasferì la sede sociale nel prestigioso e ampio palazzo di Via Frattina 89, che rimase sede sociale fino agli anni 60 e poi assunse il nuovo tecnico Alt in sostituzione di Sturmer. Anche gli acquisti furono degni delle grandi società del nord. Con una rapida trattativa porto in biancoceleste Ferraris IV , idolo dei tifosi romanisti, che diventò campione del mondo nel 1934 mentre vestiva la maglia della Lazio, Gipo Viani, forte centrale dell'Ambrosiana e Blason, portiere emergente che venne a sostituire il grandissimo Sclavi per l'enorme cifra di 175.000 lire che finirono nelle casse della Triestina. Ma il vero colpo di mercato fu l'acquisto del giovane Silvio Piola dalla Pro Vercelli che fu strappato all'Ambrosiana e al Torino con una trattativa strategicamente perfetta che vide anche l'intervento politico del segretario economico del Fascio Marinelli. In quella prima campagna acquisti la Lazio spese oltre 700.000, segno inequivocabile delle intenzioni del nuovo presidente.
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Presidente S.S. Lazio. Divenne presidente il 30 Dicembre 1933 quando fu rinnovato il Consiglio di amministrazione della società. Prese il posto di Remo Zenobi che aveva presieduto la Lazio nei cinque anni precedenti. Uomo di ampie e moderne vedute portò alla Lazio criteri di gestione basati sulla programmazione e sulla managerialità in un settore che ancora si basava, soprattutto al centro-sud, sul dilettantismo e spesso sull'improvvisazione. Dotato di un buon patrimonio personale e Direttore Generale e poi Presidente della potente Società Generale Immobiliare, l'ing. Gualdi agì su due linee fondamentali per una società sportiva: quella tecnica e quella finanziaria. Per prima cosa trasferì la sede sociale nel prestigioso e ampio palazzo di Via Frattina 89, che rimase sede sociale fino agli anni 60 e poi assunse il nuovo tecnico Alt in sostituzione di Sturmer. Anche gli acquisti furono degni delle grandi società del nord. Con una rapida trattativa porto in biancoceleste Ferraris IV , idolo dei tifosi romanisti, che diventò campione del mondo nel 1934 mentre vestiva la maglia della Lazio, Gipo Viani, forte centrale dell'Ambrosiana e Blason, portiere emergente che venne a sostituire il grandissimo Sclavi per l'enorme cifra di 175.000 lire che finirono nelle casse della Triestina. Ma il vero colpo di mercato fu l'acquisto del giovane Silvio Piola dalla Pro Vercelli che fu strappato all'Ambrosiana e al Torino con una trattativa strategicamente perfetta che vide anche l'intervento politico del segretario economico del Fascio Marinelli. In quella prima campagna acquisti la Lazio spese oltre 700.000, segno inequivocabile delle intenzioni del nuovo presidente.