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Nuotatore. Nato a Roma il [[20 febbraio]] [[1960]]. Figlio di [[Quadri Mario|Mario]], consigliere della S.S. Lazio, milita nella sezione nuoto biancoceleste a partire dal [[1972]] sino alla fine dei Settanta. Nei tre anni trascorsi nella squadra ragazzi (allenato da Salvatore Scimonelli e da Franco Baccini) s'impegna in varie specialità in particolare nel dorso e nei misti per poi concentrasi sullo stile libero e in particolar modo sulle lunghe distanze. Le sue prestazioni lievitano allorché entra a far parte degli juniores seguiti da Marcello Fusi.
Nuotatore. Nato a Roma il [[20 febbraio]] [[1960]]. Figlio di [[Quadri Mario|Mario]], consigliere della S.S. Lazio, milita nella sezione nuoto biancoceleste a partire dal [[1972]] sino alla fine dei Settanta. Nei tre anni trascorsi nella squadra ragazzi (allenato da Salvatore Scimonelli e da Franco Baccini) s'impegna in varie specialità in particolare nel dorso e nei misti per poi concentrasi sullo stile libero e in particolar modo sulle lunghe distanze. Le sue prestazioni lievitano allorché entra a far parte degli juniores seguiti da Marcello Fusi.
Nel [[1976]] conquista agli Assoluti il suo primo titolo sui 1.500 ottenendo anche piazzamenti di rilievo sui 200, 400 e con la staffetta mista. Con 16'19"9 segna il secondo tempo di sempre in Italia sui 1.500 mentre sugli 800 riesce a fine luglio a prendersi il primato nazionale (8'38"6) che però durerà pochi giorni per l' ''exploit'' di Fabio Bracaglia, giovanissimo atleta, anche lui appartenente alla Lazio, con il quale battaglierà a suon di primati per un paio di stagioni. Arriva l'anno seguente la prima convocazione nella Nazionale maggiore in occasione della Coppa Latina (Roma 25-27 marzo). E' il suo momento d'oro: vince due titoli sui 400 e 1.500 sia nei primaverili quanto negli estivi. Sui 1.500 stabilisce il primato nazionale (15'53"4), abbattendo per primo il muro dei 16 minuti , una prestazione che lo avrebbe portato alla finale degli Europei di Jonkoeping dal quale era stato escluso con non poche polemiche. Si conferma l'anno successivo con tre primi posti agli assoluti (400, 1.500 e staffetta 4x200 con Bracaglia, Margheritini e Rossato). All'epoca questi sono i suoi riscontri cronometrici: 53"99 sui 100, 1'54"74 sui 200, 4'00"80 sui 400, confermandosi anche come il più veloce sulla distanza più lunga. Il [[1979]] lo vede ancora primo agli assoluti di Firenze sui 400 e con la staffetta 4x200. L'anno seguente passa alle Fiamme Oro dove in tre stagioni riuscirà ad ottenere altri titoli nazionali (uno sui 400 e 5 con le staffette crawl). Nel [[1983]] ritorna per un breve periodo alla Lazio partecipando ai campionati ''indoor'' di Palermo. Nello stesso anno chiude anche con la Nazionale con la quale ha collezionato una presenza ai Mondiali (Berlino, quinto posto con la 4x200), una agli Europei (quarto posto con la staffetta a Spalato '81), riuscendo a conquistare un oro ai Giochi del Mediterraneo di Spalato nel [[1979]] (4x200 con Revelli, Rampazzo e Guarducci). La sfortuna gli nega la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Mosca nel 1980 a causa del boicottaggio politico in quanto tesserato da pochi mesi con le Fiamme Oro . E' stato uno degli atleti più brillanti della S.S. Lazio Nuoto e non solo del decennio che lo ha visto protagonista. Viene ricordato per la nuotata veloce e leggera, la battuta efficace con i piedi, le virate e per l'impostazione del corpo perfetta. Per i colori biancocelesti, oltre i numerosi record segnati a livello giovanile e senior, ha messo in bacheca 8 titoli agli assoluti e 3 ai primaverili. Ottenuta la laurea in Giurisprudenza è divenuto un avvocato di successo.
Nel [[1976]] conquista agli Assoluti il suo primo titolo sui 1.500 ottenendo anche piazzamenti di rilievo sui 200, 400 e con la staffetta mista. Con 16'19"9 segna il secondo tempo di sempre in Italia sui 1.500 mentre sugli 800 riesce a fine luglio a prendersi il primato nazionale (8'38"6) che però durerà pochi giorni per l' ''exploit'' di Fabio Bracaglia, giovanissimo atleta, anche lui appartenente alla Lazio, con il quale battaglierà a suon di primati per un paio di stagioni. Arriva l'anno seguente la prima convocazione nella Nazionale maggiore in occasione della Coppa Latina (Roma 25-27 marzo). E' il suo momento d'oro: vince due titoli sui 400 e 1.500 sia nei primaverili quanto negli estivi. Sui 1.500 stabilisce il primato nazionale (15'53"4), abbattendo per primo il muro dei 16 minuti, una prestazione che lo avrebbe portato alla finale degli Europei di Jonkoeping dal quale era stato escluso con non poche polemiche. Si conferma l'anno successivo con tre primi posti agli assoluti (400, 1.500 e staffetta 4x200 con Bracaglia, Margheritini e Rossato). All'epoca questi sono i suoi riscontri cronometrici: 53"99 sui 100, 1'54"74 sui 200, 4'00"80 sui 400, confermandosi anche come il più veloce sulla distanza più lunga. Il [[1979]] lo vede ancora primo agli assoluti di Firenze sui 400 e con la staffetta 4x200. L'anno seguente passa alle Fiamme Oro dove in tre stagioni riuscirà ad ottenere altri titoli nazionali (uno sui 400 e 5 con le staffette crawl). Nel [[1983]] , poco prima del ritiro, ritorna per un breve periodo alla Lazio partecipando ai campionati ''indoor'' di Palermo. Nello stesso anno chiude anche con la Nazionale con la quale ha collezionato una presenza ai Mondiali (Berlino, quinto posto con la 4x200), una agli Europei (quarto posto con la staffetta a Spalato '81), riuscendo a conquistare un oro ai Giochi del Mediterraneo di Spalato nel [[1979]] (4x200 con Revelli, Rampazzo e Guarducci). La sfortuna gli nega la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Mosca nel 1980 a causa del boicottaggio politico in quanto tesserato da pochi mesi con le Fiamme Oro . E' stato uno degli atleti più brillanti della S.S. Lazio Nuoto e non solo del decennio che lo ha visto protagonista. Viene ricordato per la nuotata veloce e leggera, la battuta efficace con i piedi, le virate e per l'impostazione del corpo perfetta. Per i colori biancocelesti, oltre i numerosi record segnati a livello giovanile e senior, ha messo in bacheca 8 titoli agli assoluti e 3 ai primaverili. Ottenuta la laurea in Giurisprudenza è divenuto un avvocato di successo.





Versione delle 17:49, 25 feb 2019

Nuotatore. Nato a Roma il 20 febbraio 1960. Figlio di Mario, consigliere della S.S. Lazio, milita nella sezione nuoto biancoceleste a partire dal 1972 sino alla fine dei Settanta. Nei tre anni trascorsi nella squadra ragazzi (allenato da Salvatore Scimonelli e da Franco Baccini) s'impegna in varie specialità in particolare nel dorso e nei misti per poi concentrasi sullo stile libero e in particolar modo sulle lunghe distanze. Le sue prestazioni lievitano allorché entra a far parte degli juniores seguiti da Marcello Fusi. Nel 1976 conquista agli Assoluti il suo primo titolo sui 1.500 ottenendo anche piazzamenti di rilievo sui 200, 400 e con la staffetta mista. Con 16'19"9 segna il secondo tempo di sempre in Italia sui 1.500 mentre sugli 800 riesce a fine luglio a prendersi il primato nazionale (8'38"6) che però durerà pochi giorni per l' exploit di Fabio Bracaglia, giovanissimo atleta, anche lui appartenente alla Lazio, con il quale battaglierà a suon di primati per un paio di stagioni. Arriva l'anno seguente la prima convocazione nella Nazionale maggiore in occasione della Coppa Latina (Roma 25-27 marzo). E' il suo momento d'oro: vince due titoli sui 400 e 1.500 sia nei primaverili quanto negli estivi. Sui 1.500 stabilisce il primato nazionale (15'53"4), abbattendo per primo il muro dei 16 minuti, una prestazione che lo avrebbe portato alla finale degli Europei di Jonkoeping dal quale era stato escluso con non poche polemiche. Si conferma l'anno successivo con tre primi posti agli assoluti (400, 1.500 e staffetta 4x200 con Bracaglia, Margheritini e Rossato). All'epoca questi sono i suoi riscontri cronometrici: 53"99 sui 100, 1'54"74 sui 200, 4'00"80 sui 400, confermandosi anche come il più veloce sulla distanza più lunga. Il 1979 lo vede ancora primo agli assoluti di Firenze sui 400 e con la staffetta 4x200. L'anno seguente passa alle Fiamme Oro dove in tre stagioni riuscirà ad ottenere altri titoli nazionali (uno sui 400 e 5 con le staffette crawl). Nel 1983 , poco prima del ritiro, ritorna per un breve periodo alla Lazio partecipando ai campionati indoor di Palermo. Nello stesso anno chiude anche con la Nazionale con la quale ha collezionato una presenza ai Mondiali (Berlino, quinto posto con la 4x200), una agli Europei (quarto posto con la staffetta a Spalato '81), riuscendo a conquistare un oro ai Giochi del Mediterraneo di Spalato nel 1979 (4x200 con Revelli, Rampazzo e Guarducci). La sfortuna gli nega la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Mosca nel 1980 a causa del boicottaggio politico in quanto tesserato da pochi mesi con le Fiamme Oro . E' stato uno degli atleti più brillanti della S.S. Lazio Nuoto e non solo del decennio che lo ha visto protagonista. Viene ricordato per la nuotata veloce e leggera, la battuta efficace con i piedi, le virate e per l'impostazione del corpo perfetta. Per i colori biancocelesti, oltre i numerosi record segnati a livello giovanile e senior, ha messo in bacheca 8 titoli agli assoluti e 3 ai primaverili. Ottenuta la laurea in Giurisprudenza è divenuto un avvocato di successo.