Gilardoni Giovanni: differenze tra le versioni
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Dirigente. Nato a Roma il 2 novembre 1930. A soli 32 anni, il 27 settembre 1962, appare per la prima volta in un ruolo dirigenziale come consigliere nel direttorio di Ernesto Brivio. E' confermato nel Consiglio successivo sotto la presidenza Giovannini-Miceli e da quel momento Gilardoni è rimasto quasi ininterrottamente al servizio della Lazio fino ai nostri giorni. Il 10 giugno 1964 è lui, insieme al dott. Ziaco, che dopo aver cercato di convincere Juan Carlos Lorenzo a rispettare l'impegno preso con la Lazio di seguitare ad allenare la squadra, lo allontana energicamente dal campo di Tor di Quinto e con parole sdegnate lo invita a raggiungere il campo di allenamento della Roma, società con la quale il tecnico argentino si era accordato segretamente. Il 29 ottobre 1964 è consigliere con Lenzini presidente e rimarrà in tale ruolo sotto tutta la gestione del "sor Umberto". Infatti esce dal consiglio il 10 settembre 1980, giorno in cui Lenzini rassegna le dimissioni. Gilardoni negli anni successivi, pur non facendo parte del consiglio, tutela la Lazio dal punto di vista legale e amministrativo nella sua veste di notaio e non sono pochi i contratti d'acquisto che vengono siglati nel suo studio di Via Nicotera nel quartiere Prati. Il 31 ottobre 1989 Gian Marco Calleri lo vuole come consigliere e Gilardoni rientra ufficialmente in società. In tale ruolo viene confermato da Sergio Cragnotti e da tutte le gestioni successive. Il 3 gennaio 2003 è lui che annuncia le dimissioni di Cragnotti dopo il crac finanziario. Il 19 luglio 2004 viene eletto provvisoriamente Presidente del consiglio di società. Collabora anche con l'attuale presidente Lotito fino all'inizio del 2008. |
Dirigente. Nato a Roma il [[2 novembre]] [[1930]]. A soli 32 anni, il [[27 settembre]] [[1962]], appare per la prima volta in un ruolo dirigenziale come consigliere nel direttorio di [[Brivio Ernesto|Ernesto Brivio]]. E' confermato nel Consiglio successivo sotto la presidenza [[Giovannini Massimo|Giovannini]]-[[Miceli Angelo|Miceli]] e da quel momento Gilardoni è rimasto quasi ininterrottamente al servizio della Lazio fino ai nostri giorni. Il [[10 giugno]] [[1964]] è lui, insieme al dott. [[Ziaco Renato|Ziaco]], che dopo aver cercato di convincere [[Lorenzo Juan Carlos|Juan Carlos Lorenzo]] a rispettare l'impegno preso con la Lazio di seguitare ad allenare la squadra, lo allontana energicamente dal campo di [[Tor di Quinto]] e con parole sdegnate lo invita a raggiungere il campo di allenamento della [[Roma As|Roma]], società con la quale il tecnico argentino si era accordato segretamente. Il [[29 ottobre]] [[1964]] è consigliere con [[Lenzini Umberto|Lenzini]] presidente e rimarrà in tale ruolo sotto tutta la gestione del "sor Umberto". Infatti esce dal consiglio il [[10 settembre]] [[1980]], giorno in cui Lenzini rassegna le dimissioni. Gilardoni negli anni successivi, pur non facendo parte del consiglio, tutela la Lazio dal punto di vista legale e amministrativo nella sua veste di notaio e non sono pochi i contratti d'acquisto che vengono siglati nel suo studio di Via Nicotera nel quartiere Prati. Il [[31 ottobre]] [[1989]] [[Calleri Gian Marco|Gian Marco Calleri]] lo vuole come consigliere e Gilardoni rientra ufficialmente in società. In tale ruolo viene confermato da [[Cragnotti Sergio|Sergio Cragnotti]] e da tutte le gestioni successive. Il [[3 gennaio]] [[2003]] è lui che annuncia le dimissioni di Cragnotti dopo il crac finanziario. Il [[19 luglio]] [[2004]] viene eletto provvisoriamente Presidente del consiglio di società. Collabora anche con l'attuale presidente [[Lotito Claudio|Lotito]] fino all'inizio del [[2008]]. |
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Nanni Gilardoni è una figura prestigiosa di dirigente e di sostenitore laziale. Sempre vicino agli interessi dei biancocelesti, è un riferimento costante per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della società che ha servito con professionalità e amore per quasi cinquanta anni. |
Nanni Gilardoni è una figura prestigiosa di dirigente e di sostenitore laziale. Sempre vicino agli interessi dei biancocelesti, è un riferimento costante per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della società che ha servito con professionalità e amore per quasi cinquanta anni. |
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[[Categoria:Biografie|Gialrdoni Giovanni]] |
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[[Categoria:Dirigenti|Gilardoni Giovanni]] |
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Versione delle 20:17, 25 giu 2008

Dirigente. Nato a Roma il 2 novembre 1930. A soli 32 anni, il 27 settembre 1962, appare per la prima volta in un ruolo dirigenziale come consigliere nel direttorio di Ernesto Brivio. E' confermato nel Consiglio successivo sotto la presidenza Giovannini-Miceli e da quel momento Gilardoni è rimasto quasi ininterrottamente al servizio della Lazio fino ai nostri giorni. Il 10 giugno 1964 è lui, insieme al dott. Ziaco, che dopo aver cercato di convincere Juan Carlos Lorenzo a rispettare l'impegno preso con la Lazio di seguitare ad allenare la squadra, lo allontana energicamente dal campo di Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli e con parole sdegnate lo invita a raggiungere il campo di allenamento della Roma, società con la quale il tecnico argentino si era accordato segretamente. Il 29 ottobre 1964 è consigliere con Lenzini presidente e rimarrà in tale ruolo sotto tutta la gestione del "sor Umberto". Infatti esce dal consiglio il 10 settembre 1980, giorno in cui Lenzini rassegna le dimissioni. Gilardoni negli anni successivi, pur non facendo parte del consiglio, tutela la Lazio dal punto di vista legale e amministrativo nella sua veste di notaio e non sono pochi i contratti d'acquisto che vengono siglati nel suo studio di Via Nicotera nel quartiere Prati. Il 31 ottobre 1989 Gian Marco Calleri lo vuole come consigliere e Gilardoni rientra ufficialmente in società. In tale ruolo viene confermato da Sergio Cragnotti e da tutte le gestioni successive. Il 3 gennaio 2003 è lui che annuncia le dimissioni di Cragnotti dopo il crac finanziario. Il 19 luglio 2004 viene eletto provvisoriamente Presidente del consiglio di società. Collabora anche con l'attuale presidente Lotito fino all'inizio del 2008. Nanni Gilardoni è una figura prestigiosa di dirigente e di sostenitore laziale. Sempre vicino agli interessi dei biancocelesti, è un riferimento costante per tutti coloro che hanno a cuore le sorti della società che ha servito con professionalità e amore per quasi cinquanta anni.