Curzi Sandro: differenze tra le versioni
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Giornalista e uomo politico. Nato a Roma il [[4 marzo]] del [[1930]]. Ha iniziato a scrivere giovanissimo sull'Unità clandestina. Dalla fine degli anni '50 e' inviato nella guerra di liberazione d'Algeria, capocronista, caporedattore centrale dell'Unità, per oltre un decennio, interrotto da una stagione alla stampa e propaganda di Botteghe Oscure. E' a Paese Sera, vicedirettore, negli anni della contestazione studentesca. Nel '75 si dimette per entrare come redattore ordinario al Gr Rai diretto da Zavoli. Da lì passa al nascente Tg3 come condirettore di Biagio Agnes. Ne sarà direttore dall"87 al '93. Quando il Cda decide un avvicendamento, non accetta di rimanere senza incarico nell'azienda e si dimette. Pochi mesi dopo Montedison, editore allora di Telemontecarlo, lo chiama alla direzione del Tg che lascerà due anni più tardi dopo la vendita dell'emittente a Cecchi Gori. Fa ancora televisione per un anno come editorialista del Costanzo Show e di nuovo in Rai per 'I grandi processi' di Raiuno. Infine, dal '98 fino a pochi mesi fa, e' direttore del quotidiano Liberazione. Presidente della RAI per un brevissimo periodo come consigliere anziano. Appassionato e competente sostenitore della Lazio. |
Giornalista e uomo politico. Nato a Roma il [[4 marzo]] del [[1930]]. Ha iniziato a scrivere giovanissimo sull'Unità clandestina. Dalla fine degli anni '50 e' inviato nella guerra di liberazione d'Algeria, capocronista, caporedattore centrale dell'Unità, per oltre un decennio, interrotto da una stagione alla stampa e propaganda di Botteghe Oscure. E' a Paese Sera, vicedirettore, negli anni della contestazione studentesca. Nel '75 si dimette per entrare come redattore ordinario al Gr Rai diretto da Zavoli. Da lì passa al nascente Tg3 come condirettore di Biagio Agnes. Ne sarà direttore dall"87 al '93. Quando il Cda decide un avvicendamento, non accetta di rimanere senza incarico nell'azienda e si dimette. Pochi mesi dopo Montedison, editore allora di Telemontecarlo, lo chiama alla direzione del Tg che lascerà due anni più tardi dopo la vendita dell'emittente a Cecchi Gori. Fa ancora televisione per un anno come editorialista del Costanzo Show e di nuovo in Rai per 'I grandi processi' di Raiuno. Infine, dal '98 fino a pochi mesi fa, e' direttore del quotidiano Liberazione. Presidente della RAI per un brevissimo periodo come consigliere anziano. Appassionato e competente sostenitore della Lazio. |
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Versione delle 19:42, 15 lug 2008

Giornalista e uomo politico. Nato a Roma il 4 marzo del 1930. Ha iniziato a scrivere giovanissimo sull'Unità clandestina. Dalla fine degli anni '50 e' inviato nella guerra di liberazione d'Algeria, capocronista, caporedattore centrale dell'Unità, per oltre un decennio, interrotto da una stagione alla stampa e propaganda di Botteghe Oscure. E' a Paese Sera, vicedirettore, negli anni della contestazione studentesca. Nel '75 si dimette per entrare come redattore ordinario al Gr Rai diretto da Zavoli. Da lì passa al nascente Tg3 come condirettore di Biagio Agnes. Ne sarà direttore dall"87 al '93. Quando il Cda decide un avvicendamento, non accetta di rimanere senza incarico nell'azienda e si dimette. Pochi mesi dopo Montedison, editore allora di Telemontecarlo, lo chiama alla direzione del Tg che lascerà due anni più tardi dopo la vendita dell'emittente a Cecchi Gori. Fa ancora televisione per un anno come editorialista del Costanzo Show e di nuovo in Rai per 'I grandi processi' di Raiuno. Infine, dal '98 fino a pochi mesi fa, e' direttore del quotidiano Liberazione. Presidente della RAI per un brevissimo periodo come consigliere anziano. Appassionato e competente sostenitore della Lazio.