Baccelli Guido
Nato a Roma il 25 novembre 1830 e ivi deceduto il 10 gennaio 1916.
Padre di Alfredo Baccelli e saltuario frequentatore delle gite escursionistiche della Lazio. Guido Baccelli è stato un clinico di fama internazionale e un pilastro della Facoltà di Medicina dell'Università La Sapienza di Roma. Promosse la bonifica idraulica e sanitaria dell'Agro Romano per sconfiggere l'epidemia di malaria. Fu il principale ideatore e fondatore del Policlinico Umberto I. Introdusse l'uso sistematico del microscopio e dell'analisi anatomopatologica direttamente al letto del malato. Sperimentò le iniezioni endovenose di mercurio per la cura della sifilide. Come Ministro della Pubblica Istruzione (all'epoca competente anche per i Beni Culturali), Baccelli trasformò il volto archeologico di Roma: ordinò l'isolamento del monumento dai caseggiati degradati e fece abbattere i campanili berniniani (le cosiddette "orecchie d'asino"). Ideò la zona monumentale protetta che unisce il Colosseo, il Palatino e le Terme di Caracalla. Sostenne la valorizzazione dell'arte contemporanea italiana. Per intercessione del nipote Augusto Viscogliosi Baccelli, esponente politico della società belga padrona della Tramvia di Tivoli e delle Acque Albule, nel 1904 Guido Baccelli concesse alla Lazio una delle vasche delle Acque con "ingresso gratuito e passaggio sulla Tramvia per 24 persone". L'impianto era finalizzato alla pratica della pallanuoto e la Lazio lo fece usare anche alla Società Romana Nuoto, ai Rari Nantes Roma e al Club Sportivo Virtus. [[Categoria:Personaggi|Baccelli Guido]