Formello 8 Marzo 2012

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Da Repubblica:

E' ancora pieno effetto derby per la Lazio. L'entusiasmo per la vittoria di domenica contro la Roma non accenna a placarsi, anzi... A Formello, per assistere all'allenamento di giovedì in vista della gara contro il Bologna, c'e' stata una vera e propria invasione di tifosi. Almeno 7.000 persone hanno gremito la tribuna del del centro sportivo per assistere all'amichevole tra la squadra di Reja e la formazione primavera rinforzata con alcune riserve (3-0 con reti di Klose, Alfaro ed Hernanes). In campo Reja ha schierato un 4-2-3-1. Assenti Konko, Radu, Rocchi, Cana, Brocchi, Lulic, Stankevicius; squalificati Scaloni e Biava. Si tenterà un recupero in extremis di Zauri, reduce da uno stiramento alla coscia. In difesa provato Gonzalez terzino destro con Diakite' e Dias centrali, e Garrido a sinistra. In mediana Ledesma e Matuzalem, con Candreva, Mauri ed Hernanes a supporto di Klose.

Moltissimi tifosi non sono riusciti a entrare all'interno del centro sportivo creando non poche difficoltà alla normale circolazione stradale. Cori per Klose e un po' tutta la squadra, mentre non manca naturalmente qualche cenno di sfottò nei confronti dei cugini romanisti. Cori di scherno invece per i giallorossi ("chi non salta è della Roma", è stato il grido della tribuna) e per Luis Enrique, sconfitto in entrambi i derby dal suo arrivo in giallorosso. "Ce risemo... aristate su Scherzi a Parte" è, invece, uno degli striscioni esposti. Ad inizio seduta i giocatori hanno omaggiato le numerose tifose biancocelesti con delle mimose per festeggiare insieme l'8 marzo.

Da Tuttosport:

Entusiasmo alle stelle come non accadeva da anni a Formello. Il centro sportivo, infatti, è stato invaso da circa settemila tifosi che hanno voluto festeggiare la Lazio vincitrice della stracittadina con la Roma di domenica scorsa. E una settimana dopo l'effetto derby non sembra placarsi, anzi. La vetta della classifica è a soli sei punti, il secondo posto a quattro e tanti dei tifosi presenti oggi a Formello sperano nell'impresa. "Siamo più della presentazione di Di Canio, è come per lo scudetto del '74" è l'opinione di parecchi supporter giunti a Formello con mogli e figli, anche a costo di dover sopportare ore di fila in auto. Lunga la fila di auto sulla Cassia Bis in direzione della cittadina laziale, ma ancora più impressionante era quella delle auto parcheggiate in ogni dove, anche a chilometri di distanza dall'impianto sportivo. La tribunetta del campo di allenamento conteneva a stento il popolo biancoceleste che ha osannato la squadra per tutta la durata della seduta. Cori per tutti, da Reja a Klose, per l'aquila Olympia e anche per Luis Enrique.

Da quando l'allenatore asturiano si è seduto sulla panchina giallorossa, la Roma non ha più vinto il derby e ciò l'ha fatto diventare l'idolo della tifoseria laziale, che l'ha soprannominato "Luigi Enrico, nostro amico". Immancabili gli striscioni di sfottò: "Ce risemo. aristate su Scherzi a Parte" o "Tutti al mare. c'è un progetto da rifare" che ironizzava sull'ormai noto "progetto Roma" di Luis Enrique. Il clima di Formello era quello della festa e gli stessi calciatori hanno contribuito ad alimentarlo donando delle mimose alle tante tifose biancocelesti. Per un giorno nessuna contestazione alla dirigenza. Per la gioia del pubblico, Reja ha fatto disputare ai suoi una partitella in famiglia contro una formazione di riserve e giocatori della Primavera (3-0 il punteggio in favore dei titolari): prove di modulo per il posticipo di domenica con il Bologna.

L'emergenza infortuni continua - out Stankevicius, Radu, Konko, Brocchi, Cana, Lulic, Zauri - ed è aggravata dalle squalifiche di Scaloni e Biava (Gonzalez scalerà terzino destro). L'entusiasmo visto oggi, però, aiuta a dimenticare le assenze. La squadra biancoceleste ha trovato nel pubblico il suo uomo in più. Non sarà forse come nel 1974, ma la Lazio, con l'entusiasmo della sua tifoseria unita, ha tutte le carte per lottare sino a fine stagione per il terzo posto in classifica.

Dal Il Tempo:

La lunga giornata biancoceleste ha avuto inizio intorno alle 14, quando circa 400 tifosi si sono radunati presso l'ingresso principale del centro sportivo di Formello per abbracciare i giocatori. Molti, però, erano già dentro, arrivati in anticipo. È passato Diakitè alle 14.10, che ha impiegato più di 15 minuti per entrare nel centro con la macchina. Poi Klose, accolto da un vero e proprio boato. «Ce lo abbiamo solo noi Miro Klose gol», il coro dedicato al panzer tedesco. Poco prima delle 15, un fiume di gente colorata di biancoceleste si è mosso, per lo più a piedi, verso il cancello di accesso al parcheggio che costeggia il campo principale. La tribuna era già stracolma alle 14.50, poi durante il pomeriggio si è riempito il lato corto del campo, che dà sul parcheggio, e il lato lungo di fronte alla tribuna che dà sulla strada. Il centro sportivo straripava di tifosi, un bagno di folla mai visto prima, qualcosa di memorabile. Poco dopo le 15 Olympia ha fatto il suo ingresso, e si è mossa intorno al perimetro del campo. «Olympia, lalalalalala, Olympia, lalalalalala», ha cantato la gente laziale sul ritmo del coro una volta dedicato a Gascoigne. Alle 15.15 sono scesi in campo i portieri Marchetti, Bizzarri e Berardi, col preparatore Grigioni, accolti dagli applausi. Poi alle 15.35 la squadra ha fatto il suo ingresso trionfale sul terreno di gioco, i canti si sono alzati forti, la festa è entrata nel vivo. I giocatori hanno regalato la mimosa alle tifose presenti per onorare l'8 marzo. Sugli spalti striscioni e stendardi: «Una passione grande come il cielo», «Palla a Klose e s'abbracciamo», «11 canaglie», «Cor core e co li brividi», «Immensi». Poi un paio di striscioni ironici come «4 marzo 2012 Roma-Lazio 1-2, ma la Roma dove sta? Tutti ar mare a progettà», e un altro: «Ce risemo, aristate su scherzi a parte». Tanti i cori rivolti alla squadra, a Klose, Ledesma, Mauri. Uno particolare anche a Garrido: «Mi diverto solo se, solo se gioca Garrido, gioca bene o gioca male lo vogliamo in Nazionale». Lo spagnolo su Twitter ha risposto. «Oggi Formello era piena di gente, sono davvero felice! Ci dovrebbe essere sempre questo clima tra squadra e tifosi». Più volte si è alzato un coro di incoraggiamento al tecnico della Roma Luis Enrique. Applausi per tutti anche per Candreva e Scaloni, eroe del derby. Alla fine sembrava di vivere un grande esodo estivo. Dalle 16.30 alle 17.30 tutti i tifosi sono rimasti praticamente bloccati nelle proprie autovetture, radio a palla con inni della Lazio a fare da sottofondo. Poi qualcosa si è sbloccato, e lentamente il lungo corteo di macchine ha cominciato a muoversi per tornare a casa. Alcuni tifosi insaziabili si sono fermati nuovamente davanti al cancello principale per salutare i loro beniamini. Circa 10 mila laziali hanno invaso Formello ieri, tanti bambini, una festa composta ma esplosiva. Una giornata intensa di lazialità, che rimarrà scolpita nella mente di chi ama i colori biancocelesti.