24-25 Agosto 2012 Mostra/conferenza su Ezio Sclavi


Nei giorni 24 e 25 agosto 2012 LazioWiki organizza una mostra-conferenza dal titolo "Ezio Sclavi - Il calciatore, l'artista - Un uomo d'Oltrepò" presso l'Agriturismo "Casa Casoni" di Canneto Pavese (PV). LazioWiki si è posta l'obiettivo di rivalutare ed evidenziare, rendendo giusta fama a colui che coniugò nella sua vita l'eccellenza sportiva a quella artistica, Ezio Sclavi, giocatore della S.S.Lazio, nonchè portiere della Nazionale di calcio nei primi anni '30. Sclavi nacque il 23 marzo 1903 in Oltrepò Pavese a Montù Beccaria da genitori provenienti da Monteveneroso. Egli fu per la Lazio una figura chiave negli anni e raggiunse grandi successi trasmettendo ai suoi compagni ed ai suoi sostenitori importanti valori quali la lealtà sportiva e l'attaccamento alla maglia. Egli diventò un punto di riferimento per quanti allora si avvicinavano allo sport e fu il classico campione d'altri tempi ed esempio irraggiungibile di Lazialità. Ma l'unicità del personaggio si confermò nel prosieguo della sua vita quando il grande campione, infortunatosi seriamente, rifiutò il passaggio a qualsiasi altra squadra per non tradire la maglia biancoceleste e per questo lasciò lo sport attivo dedicandosi alla pittura. In questa attività Sclavi raggiunse un grande successo di critica e di pubblico e divenne uno dei massimi esponenti della "Scuola Romana".
Con l'intento di rendere il giusto onore ad un grande uomo di alto valore nato in Oltrepò, ma purtroppo pressoché dimenticato proprio nella sua terra d'origine, ci prefiggiamo di raccontarne la sua vita, gli eventi che hanno caratterizzato il suo affascinante percorso di vita, dalle origini alle gesta che lo portarono ad essere uno dei più forti portieri di calcio di tutti i tempi, fino alla sua sublimazione artistica. Esporremo le stampe di molte delle sue opere pittoriche ed in due conferenze dedicate ne verrà illustrata l'analisi iconologica da parte di uno dei nostri soci che è storico dell'arte. Anche la parte sportiva, costituita da testi e immagini inediti, verrà presentata da un nostro socio. Tali conferenze, che saranno ad ingresso libero così come l'intera mostra, si terranno il 24 agosto alle ore 18.00 ed il giorno seguente 25 agosto alle ore 10.30. Il 24 agosto alle ore 18.00 all'inaugurazione della mostra-conferenza parteciperanno, oltre al Sindaco di Canneto Pavese ed alle maggiori autorità locali, anche alcune indimenticate glorie della S.S. Lazio residenti in Lombardia, quali Renzo Garlaschelli, Fausto Inselvini, Oliviero Garlini ed altri. L'evento sarà completamente finanziato dalla nostra Associazione ed è privo di qualsivoglia sponsorizzazione, nel rispetto delle precise prescrizioni contenute nel nostro statuto societario.
Dopo essersi trasferito nel 1948 ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia presso l'abitazione della sorella, iniziò una nuova fase artistica. La passione per il calcio, però, non era del tutto sopita e volle dare il suo contributo alla rinascita del calcio locale costruendo materialmente, con l'aiuto di giovani del posto, un campo da gioco. Esso era nei pressi del porticciolo di Arma, dove oggi sorgono i campi da tennis. Sembra impossibile come da quelle enormi mani da portiere siano potute uscire raffinate e significative pitture di altissimo livello. Prova ulteriore della grande sensibilità di un essere complesso e attento all'uomo, alla vita e alla natura. L'attività creativa di Sclavi cominciò intorno al 1932, sebbene alcuni disegni scomparsi erano datati 1929, quando iniziò a frequentare gli ambienti artistici più avanzati di Roma. Negli anni trenta la cultura artistica italiana è incentrata sul gruppo "Novecento", che vede riuniti i fautori di un nuovo e auspicato recupero della monumentalità classica, dopo le devianze trasgressive e sconvolgenti delle avanguardie primo-novecentesche. I rappresentanti di questa corrente rispondono ai nomi altisonanti di Sironi, Casorati, Severini, Carrà e di altri rappresentanti della migliore figurazione italiana. Pur con molte eccezioni in "Novecento" si trovano quegli artisti che, non sempre dichiaratamente fascisti, appartengono comunque a quell'"area di consenso" che il regime apprezzava e gratificava con commissioni e prebende. In opposizione a "Novecento" si vanno a formare dei piccoli gruppi che, non dimentichi della lezione delle avanguardie, trovano in queste la risorsa per sperimentare e formulare un'arte più libera e internazionale. Sono tre i gruppi che si formano in tal senso e che vengono talmente osteggiati da dover percorrere strade clandestine o dissimulate per non incorrere nelle ire del regime. Sono il gruppo dei "Chiaristi" lombardi, quello dei "Sei di Torino" e quello della "Scuola romana". Con declinazioni differenti questi gruppi ripercorrono e modernizzano il sentiero espressionista che per loro è l'unico che può rompere con il monumentalismo e la staticità postmetafisica. Di questi tre gruppi il più propositivo sarà quello romano che punterà ad una critica diretta e dissacratoria dei valori di "Novecento". I rappresentanti più importanti sono Scipione, Raphael, Mafai, Fausto Pirandello, Ziveri, Cagli (che, in seguito, dovette fuggire in America perchè d'origine ebrea) e i più giovani Afro, Leoncillo, Guttuso, Capogrossi e il nostro Sclavi. Il costruttivismo di Mafai, la visionarietà di Scipione, l'espressionismo attualizzato della Raphael, sono le pagine più alte della pittura di quegli anni. Ezio Sclavi si pone tra la formulazione espressionista, la liricità concretizzata di Cagli e un certo primordialismo, con un'originalità tutta sua, ma non immune da alcune contaminazioni antiche e moderne.
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