Backstage di LazioWiki

Da LazioWiki.

Questa pagina vuole raccontare il "Dietro le Quinte" di LazioWiki. Curiosità, aneddoti, racconti di fatti accaduti durante le ricerche storiche, in questo viaggio partito ormai nel 2007.

Settembre 2015 Sagrado (Gorizia)

Era una giornata terza, con un cielo azzurro bellissimo, un sole caldo baciava la mattina presto e non vi era neanche un alito di vento. Eravamo alla conclusione del libro "Dal Tevere al Piave" e le ricerche sulla morte di due nostri ragazzi Massetti Antonino e Mario ci avevano portato nella Trincea delle Frasche ai piedi del Monte San Michele. La Trincea, ancora ben tenuta, era però in parte inaccessibile per i rovi e le piante selvatiche che, unite alla presenza di vipere carsiche, sconsigliava l'inoltrarsi troppo all'interno. Si scattano alcune fotografie utili per il libro posando un biglietto da visita del sito su una roccia. Al momento di riprenderlo, proprio nell'atto di stringerlo fra le mani, una piccola, ma tenace folata di vento si alzava e lo faceva volare dentro la trincea, in una zona dove era impossibile riprenderlo. Fu l'unico refolo di vento della giornata e sembrò come se quei ragazzi lo invocarono per far si che quel biglietto con il nome Lazio rimanesse da loro. E così è stato

Agosto 2017 Cimitero del Verano

Alla ricerca della Tomba perduta, attempali emuli di Indiana Jones, o peggio, tombaroli (nel senso buono della parola) di terza categoria, eravamo alla ricerca del posto dove dorme il sonno eterno l'indimenticato Santino Ancherani. Pur avendo tutti i riferimenti e partiti di buon mattino per evitare la calura di una delle peggiori estati degli ultimi 200 anni, alle 8.00 di mattina si era già sul luogo. Ma malgrado tutto, la tomba non si trovava e solo dopo un'ora si era capito che pur essendo nel riquadro n.159 eravamo dalla parte opposta di un'altra zona dove vi era un identico riquadro (misteri del Verano). L'incuria proverbiale del Cimitero, ci aveva portato a calzare stivaletti da montagna con temperatura romana prossima a superare i 40°. Nulla di nulla fino a chè non sento uno scricchiolio sinistro sotto i piedi: sopra una catasta di erbaccia secca dove stavo camminando vi era un'antica tomba che si stava per sgretolare al passaggio. Scampato il pericolo e quasi abbandonato l'obiettivo, ad un certo punto ecco spuntare i raggi del sole che si stava portando alto in cielo. I raggi colpiscono un albero e una lapide seminascosta tra la vegetazione. era la tomba del Buon Sante. Senza l'illuminazione solare non l'avremmo mai vista, perché nascosta all'ombra. Centro con un po' di fortuna anche stavolta.


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