Backstage di LazioWiki


Questa pagina vuole raccontare il "Dietro le Quinte" di LazioWiki. Curiosità, aneddoti, racconti di fatti accaduti durante le ricerche storiche, in questo viaggio partito ormai nel 2007.

Febbraio 2015 Roma

LazioWiki era in "missione" al Cimitero del Verano, per trovare alcune tombe di atleti biancocelesti che non si riuscivano a localizzare. Si passava da una tomba all'altra cercando tra nominativi dei deceduti in maniera veloce. Tanto veloce che attirammo l'attenzione di alcune guardie giurate e dei carabinieri all'interno del cimitero che ci fermarono per chiedere chi eravamo e cosa stavamo facendo in modo, al dir loro, un po' furtivo. In pratica ci avevano scambiato per "tombaroli". Chiarito immediatamente l'equivoco ci avviammo verso l'uscita, quando uno di noi, centrò in piena faccia un braccio di un labaro, spaccando gli occhiali e procurandosi un bell'occhio nero per alcuni giorni. Una giornata da dimenticare.

Agosto 2015 Roma

Per conoscere meglio la vita militare durante la Grande Guerra, acquistiamo a un prezzo irrisorio 50 cartoline viaggiate scritte da fanti durante il conflitto. Ci interessava leggere ciò che scrivevano, la penna che usavano, la calligrafia e tutto quello che ci poteva essere utile per capire di più su cosa provavano i ragazzi in trincea. Certo non ci aspettavamo di trovare nel mazzo di cartoline una scritta da Francesco Marrajeni atleta laziale che mandava un pensiero ad una famiglia residente a Piazza di Spagna. una fortuna inattesa ed inaspettata.

Settembre 2015 Sagrado (Gorizia)

La trincea delle Frasche e il biglietto indicato dalla freccia

Era una giornata tersa, con un cielo azzurro bellissimo, un sole caldo baciava la mattina presto e non vi era neanche un alito di vento. Eravamo alla conclusione del libro "Dal Tevere al Piave" e le ricerche sulla morte di due nostri ragazzi Massetti Ottorino e Mario ci avevano portato nella Trincea delle Frasche ai piedi del Monte San Michele. La Trincea, ancora ben tenuta, era però in parte inaccessibile per i rovi e le piante selvatiche che, unite alla presenza di vipere carsiche, sconsigliava l'inoltrarsi troppo all'interno. Si scattano alcune fotografie utili per il libro posando un biglietto da visita del sito su una roccia. Al momento di riprenderlo, proprio nell'atto di stringerlo fra le mani, una piccola, ma tenace folata di vento si alzava e lo faceva volare dentro la trincea, in una zona dove era impossibile riprenderlo. Fu l'unico refolo di vento della giornata e sembrò come se quei ragazzi lo invocassero per far si che quel biglietto con il nome Lazio rimanesse da loro. E così è stato.

Agosto 2017 Cimitero del Verano

La tomba di Santino scoperta grazie ai raggi solari che l'illuminarono

Alla ricerca della Tomba perduta, attempati emuli di Indiana Jones, o peggio, tombaroli (nel senso buono della parola) di terza categoria, eravamo alla ricerca del posto dove dorme il sonno eterno l'indimenticato Santino Ancherani. Pur avendo tutti i riferimenti ed essendo partiti di buon mattino per evitare la calura di una delle peggiori estati degli ultimi 200 anni, alle 8.00 di mattina si era già sul luogo. Malgrado tutto, la tomba non si trovava e solo dopo un'ora si era capito che pur essendo nel riquadro n.159 eravamo dalla parte opposta di un'altra zona dove vi era un identico riquadro (misteri del Verano). L'incuria proverbiale del Cimitero, ci aveva portato a calzare stivaletti da montagna con temperatura romana prossima a superare i 40°. Nulla di nulla fino a che non sento uno scricchiolio sinistro sotto i piedi: sopra una catasta di erbaccia secca dove stavo camminando vi era un'antica tomba che si stava per sgretolare al passaggio. Scampato il pericolo e quasi abbandonato l'obiettivo, ad un certo punto ecco spuntare i raggi del sole che si stava portando alto in cielo. I raggi colpiscono un albero e una lapide seminascosta tra la vegetazione. Era la tomba del Buon Sante. Senza l'illuminazione solare non l'avremmo mai vista, perché nascosta all'ombra. Centro, con un po' di fortuna, anche stavolta.


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