Di Veroli (I) Giovanni


Giovanni Di Veroli

Difensore, nato a Roma il 19 agosto 1932 ivi deceduto il 1 giugno 2018 Detto "Ciccio".

Trasferitosi giovanissimo a Milano con la famiglia, effettua un provino più che soddisfacente con l'Ambrosiana a cui fa seguito la proposta di sottoscrivere un contratto di tesseramento. Di Veroli, pur propenso al riguardo, viene dissuaso dal padre che, da lì a breve, ha in programma di ristabilirsi a Roma. Rientrato nella capitale inizia a giocare con la formazione ebraica della Stella Azzurra. In occasione di una leva calcio della Lazio viene selezionato ed ingaggiato per essere inserito nelle giovanili biancocelesti. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle squadre minori con la partecipazione a tornei e competizioni varie ed essersi aggiudicato due Tornei Ercoli, approda nella Rosa di Prima Squadra nel 1952/53. Nel corso della stagione è tra i protagonisti della squadra Riserve che si aggiudica il campionato di competenza. Impiegato come centravanti si aggiudica anche il titolo di capocannoniere del torneo. Il 10 maggio 1953 poi anche l'occasione dell'esordio in serie A nell'incontro casalingo Lazio-Fiorentina 0-1. Seguono altre tre stagioni nell'organico di Prima Squadra rispettivamente con 13, 20 e 17 presenze e il contemporaneo utilizzo con la squadra Riserve con cui rivince, nel 1955/56, il torneo di competenza che nel frattempo ha assunto la denominazione di Campionato Cadetti.

Purtoppo in seguito ad un incidente di gioco riporta la rottura del perone e viene relegato ai margini della Prima Squadra. Nelle due stagioni che seguono riesce a collezionare solo una presenza in campionato e due in quella Coppa Italia che poi sarà vinta dalla Lazio nella famosa finale contro la Fiorentina. Nell'estate 1958, con l'avvento di Fulvio Bernardini alla guida della Lazio e l'arrivo di diversi nuovi difensori, per Di Veroli si chiudono definitivamente le porte della Lazio. La dirigenza gli propone il trasferimento ad una squadra siciliana ma lui, con una giovane moglie e due figli piccoli, non se la sente di lasciare la capitale, decide pertanto di dare prematuramente l'addio al calcio e intraprendere una attività di carattere commerciale. Per quanto concerne le partite ufficiali il suo curriculum è di 52 presenze in Campionato e 2 in Coppa Italia. Nel suo palmares anche la conquista della Coppa del Presidente della Repubblica con la partecipazione alla seconda delle tre sfide tra Lazio e Livorno.



Palmares





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