Domenica 12 gennaio 1941 - Firenze, stadio Giovanni Berta - Fiorentina-Lazio 2-1


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12 gennaio 1941 - 629 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie A 1940/41 - XIV giornata

FIORENTINA: Griffanti, Geigerle, Riccardi, Ellena, Bigogno, Poggi, Menti II, Valcareggi, Di Benedetti, Baldini, Degano.

LAZIO: Giubilo, Romagnoli (II), Monza (II), Gualtieri, Ramella, Ferri, Zironi (I), Piola, Lombardini, Flamini, D'Orazi.

Arbitro: sig. Zelocchi di Modena, Guardalinee: sigg. Rossi e Caporali

Marcatori: 8' st Lombardini, 11' st Menti (II), 22' st Menti (II).

Note: spettatori 8.000. Calci d'angolo 6 a 6.


L'articolo del Littoriale
Classifica della XIV giornata
L'articolo de La Stampa
Un'azione di gioco
Il gol della Lazio
La Fiorentina in attacco
L'articolo del Messaggero
Il pareggio di Menti


“Il problema è sempre quello: Piola non può avere il dono dell’ubiquità e se gioca centravanti non c’è la mezz’ala, e se gioca mezz’ala non c’è il centravanti”. Così chiude il pezzo sul Messaggero Vezio Murialdi, puntando molto sull’inefficacia della Lazio in fase di realizzazione. Ma leggendo la cronaca della partita con attenzione, si può anche desumere che il risultato sia giusto. Perché se è vero che la Lazio ha avuto, e sprecato, le sue occasioni, è altrettanto vero che la Fiorentina ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto, complici anche due legni, e che ha avuto anche il merito, dopo essere passata in svantaggio, di recuperare e rimontare.

Del resto, la Lazio si presenta senza Vettraino, che risente ancora dell’infortunio della scorsa partita contro il Milan AC|Milano]], e con Piola arrivato solo un’ora prima della partita “dopo un viaggio disagevole”, come dice Il Littoriale, chissà perché.

La partita comunque è bella, e dopo i primi minuti in cui la Lazio riesce a controllare la situazione, la Fiorentina prende decisamente il sopravvento nella seconda parte del primo tempo ma il forcing effettuato non produce il gol, ma solo un palo di Degano. Il conto degli angoli (6 a 1 per la viola), del resto, la dice lunga su chi abbia avuto, nella prima parte di gioco, il dominio della partita.

Ma nella ripresa la musica cambia: dopo una traversa su punizione di Menti (vero protagonista di giornata, con la sua doppietta), la Lazio passa in vantaggio: punizione per la Lazio che (leggiamo Il Littoriale) Ramella indirizza a sinistra ove si trova Lombardini per un attimo affrancato dalla strettissima guardia di Bigogno. Il centravanti non aspetta che la palla tocchi terra e con una rapida rovesciata la fa spiovere verso la rete, sotto traversa. Nessuno è li a ostacolare Griffanti, ma pensa il portiere a rendere irreparabile il parabile: con un pugno manda la palla a battere contro la traversa e nella ricaduta con un secondo pugno ve la butta nuovamente, ma questa volta con rimbalzo alle spalle!”. Da notare che la rete è stata assegnata a Lombardini e non è stata considerata autorete di Griffanti.

La Fiorentina, comunque, non si scompone, e pareggia dopo due minuti: approfittando di Ferri a terra, Menti scambia con Vacareggi e tira un bolide che Giubilo può solo toccare senza impedire che entri in rete.

Partita di nuovo in parità, quindi. La Lazio però non demorde, e nel giro di due minuti ha due occasioni con Lombardini e D'Orazi, che però sprecano. E la legge “gol mangiato, gol subito” si applicava anche nel 1941: tanto è vero che Menti, al 23’ realizza la sua doppietta con un preciso tiro rasoterra che Giubilo non vede.

Da questo momento, la partita diventa un monologo della Lazio: bastano come nel caso del primo tempo il conto degli angoli nella ripresa (5 a 0 per i capitolini). Ma, anche in questo caso parallelamente al primo tempo, la squadra che attacca non riesce a pervenire al pareggio.

Chiudiamo con il giudizio di Danese sul Littoriale circa la prestazione dei singoli giocatori laziali: Gualtieri e Romagnoli, finalmente legati da intesa, sono state le due colonne della squadra, avendo come terzo compagno di merito Ferri in luogo di Piola […] Giubilo, autore di belle parate, non ha colpe per i due gol subiti.” Tutti difensori, a dimostrazione comunque di una prevalenza della squadra di casa

Fonti:

Il Messaggero del 13 gennaio 1941
Il Littoriale del 13 gennaio, 14 gennaio e 15 gennaio 1941
La Stampa del 13 gennaio 1941