Domenica 27 aprile 1986 - Roma, stadio Olimpico – Lazio-Monza 0-1


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27 aprile 1986 - 2276 - Campionato Italiano di calcio Divisione Nazionale Serie B 1985/86 - XXXI giornata

LAZIO: Ielpo, G.Corti, Calisti (21' D'Amico), Galbiati, Calcaterra, Fonte, Torrisi (72' Perna), Vinazzani, Poli, Toti, Garlini. A disp. Carlini, Di Julio, G.Damiani. All. Simoni.

MONZA: Pinato, Saltarelli, D.Tacconi, Gasparini, Fontanini, Papais (52' Dondoni), Monguzzi, Saini (78' Lorini), Antonelli, Beccalossi, Laureri. All. Carosi

Arbitro: Gava (Conegliano Veneto).

Marcatori: 76' Antonelli.

Note: ammoniti Saini, Beccalossi, Vinazzani e G.Corti. Grave infortunio a Calisti (rottura dei legamenti del ginocchio sinistro). Angoli 8-3 per la Lazio.

Spettatori: 15.000 circa di cui 6.653 paganti per un incasso di L. 60.369.000.

La panchina biancoceleste: Di Julio, Perna, Carlini, Damiani e D'Amico
Le dichiarazioni a fine partita sulla pagina de Il Tempo

Un suicidio. La classifica della Lazio si abbassa drammaticamente e ora parla chiaro. Con i biancocelesti a una lunghezza dal Catanzaro e due da Pescara e Arezzo che guardano da lontano il fanalino Monza, che pure ha sbancato l'Olimpico. Paolo Carosi, da poco sulla panchina dei lombardi, tutto si aspettava meno di dare un così forte dispiacere alla sua amata Lazio. Situazione critica, giocatori senza stipendio, caos societario. Il gol che ha deciso il match è stato realizzato da Antonelli in chiara posizione di fuorigioco su assist di Saini tra le giustificate proteste dei laziali: l'arbitro Gava, lontano dall'azione, non ha neppure consultato il suo collaboratore. E dire che tre minuti prima per un atterramento di D'Amico (subentrato a Calisti, gravemente infortunato al ginocchio al 21' del primo tempo) da parte di Laureri, la Lazio aveva avuto l'occasione per passare in vantaggio su rigore, sprecato da Garlini.

"E' un'annata storta - ha ripetuto a fine gara un desolato Simoni - Non si può giocare con una difesa da reinventare ogni domenica, con infortuni a catena come questo di Ernesto. E avevamo già Torrisi a mezzo servizio. Una decina di palle gol, un rigore sbagliato, un gol in fuorigioco. Che resta da dire? Stringiamo i denti. Ritiro anticipato per cercare di recuperare almeno la testa." Deluso anche il suo vice Sergio Pini, che lo sostituiva in panchina: "Non riesco a crederci. Perdere con questo Monza che è venuto sì e no un paio di volte nella nostra metà campo. Sul loro gol il guardalinee stava per alzare la bandierina poi ci ha incredibilmente ripensato. Il rigore? Non me la sono sentita di dire a D'Amico di calciarlo. Vincenzo è andato verso il dischetto con il pallone in mano ma Garlini gli ha fatto cenno di darglielo. E' lui il rigorista. Se avesse tirato un altro sbagliandolo staremmo qui a fare il discorso opposto..."

Fonte: Il Tempo