Domenica 7 settembre 1930 - Roma, campo Testaccio - Lazio-Fiorentina 4-1


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7 settembre 1930 - Coppa Fornari - Semifinale di andata

LAZIO: Bonadeo, Tognotti, Mattei (II), Pardini, Furlani, Caimmi, Ziroli, Malatesta, Pastore (Spivach), Zanni, Lamon (I) (Cevenini (V)). All. Molnar.

FIORENTINA: Bellanti, Vignolini, Corbyons, Staccione, Pizziolo, Neri, Luchetti, Serdoz, Galluzzi (Moretti), Moretti (Galluzzi), Rivolo

Arbitro: sig. De Crescenzi di Napoli.

Marcatori: 22' Pastore, 25' Zanni, 59' Cevenini (V), 60' Moretti, 65' Spivach

Da L'Impero D'Italia

La Coppa Fornari: Lazio batte Fiorentina 4-1

Un pubblico discreto ha ieri affollato il Campo di Testaccio dove si è disputato l’incontro Lazio-Fiorentina per il Torneo della Coppa Fornari. Quella di ieri era la prima partita che una delle due squadre concittadine doveva giocare a Roma dopo la sosta del campionato. Era lecito attendersi da parte del pubblico sportivo una accoglienza, se non addirittura festosa, per lo meno amichevole nei riguardi della anziana Società laziale che pure ha al suo attivo dei meriti indubbi nel campo dello sport romano.

Invece non doveva essere così. Una ostilità, che non sappiamo se più idiota o cattiva, è stata la nota predominante che ha bersagliato per l’intera partita la compagine azzurra.

Gli sportivi romani hanno dato ieri un ben triste spettacolo, certo non degno di quella maturità che proprio noi altre volte ci eravamo sforzati di far credere ad altri di possedere.

Certe manifestazioni di incomprensione, stupide e cattive in se stesse, vanno senz’altro biasimate e condannate severissimamente, come facenti parte di un bagaglio morale dei più infimi, che solo si può presumere esistere fra i popoli incivili.

Alcuni dirigenti della stessa Società fiorentina che avevamo vicini di posto ne sono restati sorpresi e contrariati.

In questo giudizio sta tutta la condanna di certe chiassate bambinesche.

La partita ha avuto inizio alle 4,15’, e le prime battute sono per la fiorentina che subito si porta verso la rete laziale.

Le azioni sono velocissime come del resto è stata tutta l’intiera partita. Ben presto si fa chiara però una evidente superiorità dei concittadini anche se nelle loro azioni affiori quella mancanza di decisione che dovrebbe portarli a concretizzare con autentici goals le loro migliore qualità di gioco. Dalla mediana, pure non avendo avuto sempre in Furlani l’uomo capace di dare di più e di meglio, sono partiti preziosi rifornimenti che venivano però troppo spesso sciupati.

Colpa di una prima linea organicamente non a posto e che ha avuto in Pastore l’uomo nero, inutile e dannoso. Mai una volta che avesse saputo portare a termine un tema di gioco, inceppato nei movimenti, impreciso nei passaggi e nei tiri in porta e con una evidentissima paura di venire a contatto con gli avversari. Segno evidente che l’atleta incomincia a preoccuparsi più della sua nuova professione di “divo” dello schermo, curando la incolumità della sua estetica, anziché del calcio. Il primo goal laziale, per ironia, è stato proprio il suo al 25’ in contrasto di Zirolo. In compenso, però, si è permesso il lusso, poi, durante il resto della partita di non segnarne altri tre facilissimi, uno dei quali a non più di sei metri dalla porta che, come al solito, Ballanti si ha fatto un dovere di lasciare, con uscite intempestive, incustodita.

Al 29’ Zanni, il nuovo acquisto laziale, buon giocatore e che certo saprà affermarsi, portava a due i goals per la sua squadra. I fiorentini hanno cercato di stringere le maglie della loro reazione offensiva verso la rete avversaria, mai loro sforzi sono restati sterili e il primo tempo si chiudeva senza altro di sotto.

La ripresa è stata giocata dalle due squadre con un ritmo più accelerato, con più vivacità e decisione. Vi sono stati una decina di minuti in cui il gioco si era fatto elettrizzante e rapidi spostamenti con puntate decise verso il goal specie da parte dei fiorentini anelante di regnare. Invece hanno regnato ancora i laziali per merito di Cevenini, che aveva sostituito Lamon, (anche Pastore era stato sostituito da Spivach). Appena ad un minuto di distanza anche i fiorentini violano la porta di Bonadeo mettendo a loro atto l’unico punto della giornata. Al ?’ minuto Spivach porta a quattro i goals della sua squadra. Poi il gioco tende a farsi più calmo essendo la partita per tutte e due le squadre virtualmente finita. Della squadra laziale diremo che pur avendo accennato a qualche vizio di forma, non sufficientemente amalgamata nei suoi reparti, in complesso ha fatto una discreta impressione dando l’idea di poter far in merito di più e di meglio.

I migliori sono stati Mattei II, Zanni, Caimmi, Pardini e nel secondo tempo anche Furlani seppure troppo lento nei passaggi agli avanti. Molto meglio Malatesta, ma troppo difettoso nel gioco di squadra. Fa troppo del personalismo. Lamon ci è sembrato migliorato. La Fiorentina è una squadra di giovani volenterosi e animati da buone intenzioni. Gioco veloce ed insidioso. Bene attrezzata nelle due ali specie Rivolo, alla sinistra, che è velocissimo, dal tocco sicuro e buon centratore. Ottimo anche il centro sostegno Pizzioli che ha sostenuto una faticosa partita uscendone con onore.

Le due squadre hanno giocato nella seguente formazione:

Lazio – Bonadeo; Tognotti, Mattei II; Pardini, Furlani, Caimmi; Ziroli, Malatesta, Pastore (Spivach), Zanni, Lamon (Cevenini).

Fiorentina: - Ballanti; Vignolini, Corbions; Neri, Pizzioli, Staccione; Rivolo, Galluzzi, Moretti, Serdoz, Lucchetti.

Arbitro il sig. De Crescenzi di Napoli.


La formazione laziale
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La formazione laziale con le riserve a disposizione: Malatesta, Cevenini, Zanni, Pastore, Tognotti, Foni, Ziroli, Caimmi, Lamon, Furlani; Pizzetti, Mattei II, Bonadeo