Janich Franco (Ianich Francesco)


Francesco Janich
Un momento dei suoi funerali

Difensore, nato a Udine il 27 marzo 1937, deceduto a Nemi (RM) il 2 dicembre 2019. Conosciuto come Janich Franco o Francesco, si chiamava in realtà Ianich.

Cresciuto nello Spilimbergo e poi acquistato dall'Atalanta, viene prelevato nel giugno del 1958 dalla squadra bergamasca. Disputa 3 stagioni in maglia biancoceleste. Viene poi ceduto al Bologna dove resta per undici stagioni (294 partite) e vince uno scudetto. Chiude la carriera con la Lucchese nel 1972/73.

Con la Lazio colleziona 93 presenze in Campionato e 10 in Coppa Italia. In biancoceleste vince la Coppa Italia del 1958.

Nel periodo bolognese ha modo di giocare anche 6 partite in Nazionale, tra cui le due relative alle cocenti sconfitte contro il Cile nei Mondiali del 1962 e contro la Corea del Nord nei Mondiali del 1966. Nel 1969/70 vince il Premio come Calciatore esemplare assegnato dal quotidiano Stadio al calciatore distintosi per qualità atletiche, tecniche, morali (in quel momento 388 partite nel massimo campionato senza essere mai stato squalificato).

Non ha mai segnato un goal nella sua carriera. E' stato uno dei difensori più eleganti e tecnici che abbiano indossato i colori biancocelesti. Dopo essere stato direttore generale del Napoli (due stagioni) e Direttore Sportivo del Como, diventa Direttore Sportivo della Società biancoceleste dal 1978/79 al 1979/80. Rinuncia al terzo anno di contratto a causa dell'arrivo di Moggi e diventa DS della Triestina. In seguito è direttore sportivo del Bari per otto anni. Nel 1986 viene squalificato per sei mesi per lo scandalo scommesse, secondo quanto riportato dai giornali dell'epoca. Risiedeva a Nemi, nei dintorni di Roma, della cui squadra cittadina, la Diana Nemi, fu Direttore Sportivo nel 2006 e non ha mai mancato di seguire con affetto le vicende della Lazio.


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