L'indagine federale su Cesena Lazio 1975/76


La Gazzetta spiega che la Lazio è salva "sub iudice"

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Il 18 aprile 1976 la Lazio, invischiata terribilmente nella lotta per non retrocedere, gioca una delicata gara a Cesena contro i romagnoli sorprendentemente in lotta per un posto in Coppa UEFA. Prima della partita alcuni dirigenti biancazzurri risolvono alcune pendenze finanziarie con gli ex giocatori Mario Frustalupi e Giancarlo Oddi che vantano crediti dalla Lazio, consegnando a quest'ultimo due assegni, rispettivamente di £ 890.000 e £ 579.920.

Inoltre, durante la gara di andata, alcuni facinorosi tifosi biancocelesti avevano pesantemente danneggiato la macchina del portiere Lamberto Boranga (inviso alla tifoseria laziale dopo i fatti accaduti nel 1971) e, per questo, la Società biancoceleste aveva concordato di dare al portiere romagnolo 300.000 lire di cauzione, cosa che fece poco prima dell'incontro. La gara del 18 aprile termina con un pareggio a reti bianche, dopo una partita in cui i romagnoli provano a vincere e la Lazio si chiude in difesa a difendere il prezioso punto.

L'Ascoli, in lotta contro i biancazzurri per non retrocedere, viene a conoscenza della consegna degli assegni e prende questo fatto a pretesto per accusare la Lazio di illecito sportivo ed ottenere in questo modo il ripescaggio in Serie A. Si attiva subito l'ufficio inchieste che interroga i dirigenti biancocelesti che ammettono tranquillamente l'accaduto, così come i giocatori coinvolti. Tutti spiegano, e dimostrano, che il denaro versato erano dovuti ai crediti maturati e al rimborso conseguente al danneggiamento dell'automobile. Fortunatamente la procura crede nella buona fede dei dirigenti laziali e il 10 giugno derubrica la faccenda ma squalifica tuttavia per un anno Roberto Lovati e multa la società con 20 milioni di ammenda senza ulteriori danni per la squadra.

In seguito anche la Caf ribadisce a fine luglio la sentenza ponendo così fine alla vicenda e piegando la fiera opposizione dell'Ascoli supportata da un giornalista milanese che aveva scritto parole di fuoco contro la Lazio.





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