Mercoledì 8 dicembre 1965 - Cosenza, stadio San Vito - Catanzaro-Lazio 3-1

Da LazioWiki.

Stagione

Coppa Italia 1965/66 - Terzo turno, campo neutro Cosenza.

(xxx^ ufficiale - xxx^ Coppa Italia)

CATANZARO: Provasi, Marini, Lorenzini, Maccacaro, Tonani, Sardei, Bonfada, Marchioro, Bui, Gasparini, Tribuzio. All. Ballacci.

LAZIO: Cei, Zanetti, Vitali, Carosi, Dotti, Gasperi, Mari, Bartu, D'Amato, Governato, Ciccolo. All. Mannocci.

Arbitro: sig. Di Tonno (Lecce).

Marcatori: 21' Bonfada, 25' Mari, 55' Tribuzio, 83' Bui.

Note: splendida giornata di sole, terreno in ottime condizioni. Ammonito Mari. Calci d'angolo: 4-3 a favore del Catanzaro.

Spettatori: 12.000 per un incasso di £. 8.000.000.

Sul neutro di Cosenza, Catanzaro e Lazio si affrontano per il terzo turno di Coppa Italia. Calabresi lanciatissimi nel torneo cadetto con un primo posto in classifica supportato da un gioco brillante, Lazio in un buon momento di forma. Da subito le squadre si affrontano a viso aperto e l'emozioni per questo saranno molte. Al 18' prima palla goal per i romani. D'Amato riceve da Ciccolo, manda in bianco Tonani e si presenta da solo davanti a Provasi: il palo ferma il pallone e sulla ribattuta Ciccolo spreca malamente calciando fuori. Tre minuti più tardi arriva il primo goal. Maccacaro rilancia in avanti con pallone deviato da Bui in una zona morta dell'area laziale. Malinteso tra Dotti e Cei che permette a Bonfada di intromettersi e di spedire il pallone in rete. Davvero un bel regalo quello offerto dalla difesa biancoceleste. La Lazio comunque non demorde e pareggia i conti al 25'. Mari raccoglie in area un suggerimento di Ciccolo e fulmina in giravolta alle spalle del portiere giallorosso. Prima della fine del tempo ancora un'occasione d'oro per la Lazio. Governato a due metri dalla porta spedisce fuori di testa su cross al bacio di D'Amato. Al quinto della ripresa Carosi lancia in profondità Ciccolo su cui Provasi compie in uscita un'autentica prodezza. Al 54' i padroni di casa tornano in vantaggio. Clamoroso errore di Zanetti che appostato sul primo palo si lascia sorprendere dal calcio d'angolo operato da Tribuzio. Due minuti dopo è Bonfada a mangiarsi il goal su assistenza di uno scatenato Bui che fa il buono e il cattivo tempo frastornando un Dotti stopper improvvisato. I biancocelesti reagiscono con veemenza ma la fortuna volta loro le spalle. Prima una punizione di Bartu e poi un gran colpo di testa di Ciccolo vengono respinti dalla traversa. A sette minuti dal termine giunge il tris calabrese. Punizione di Gasparini e l'ex Bui in tuffo, di testa, gonfia la rete per il definitivo 3-1.