Pallacanestro - 1959/60 Gare


Stagione

Pallone basket.jpg Le gare del Campionato di Basket di Serie A girone D 1959/60


Girone d'andata


► I giornata – Domenica 8 novembre 1959 – Catania, Cibali

GRIFONE CATANIA - LAZIO 33-66 (11-25)

GRIFONE CATANIA: Rinaldi (2), Trovato, Puglisi (3), Marzullo, Peluso S. (9), Pinto (4), Peluso A. (2), Lombardo (2), Guarnotta (6), Tumino (4). All. Mineo .

LAZIO: Chiodetti (9), Coccioni (13), Capitani (4), Cannone (3), Donati (24), Ortenzi, Bernabei (13), Marcone, Marzi, Scarpati. All. Perrella.

Arbitri: Caldarulo (Bari) e Autorino (Barletta) .

Note: tiri liberi Grifone Catania 1/11, Lazio 14/34 .

Cronaca: Vince facile al debutto la Lazio affrontando la matricola Grifone. Siciliani emozionati e sostenuti dall'affetto di un pubblico numeroso, romani privi di Napoleoni e Di Stefano. I biancocelesti in virtù di una classe superiore non hanno problemi potendo contare soprattutto sui centimetri dei lunghi (Coccioni e Bernabei) che contro avversari piuttosto bassi fanno il buono e il cattivo tempo. Brilla Donati, abilissimo contropiedista, mentre tra i locali Guarnotta risulta il più convincente .




► II giornata – Domenica 15 novembre 1959 – Roma, Palestra Foro Italico

LAZIO–FOLGORE NOCERA 80–39 (42 - 15)

LAZIO: Chiodetti (4), Coccioni (18), Capitani (8), Cannone (10) , Ortenzi (4), Bernabei (7), Marcone (9), Marzi, Scarpati, Napoleoni (20). All. Perrella.

FOLGORE NOCERA: Fasciani E., Coscioni L. (2), Boes (9), Miraglia (3), Monti (14), Gaeta (11), Ghelardi, Fasciani D. , Barbetta . All. Nociti.

Arbitri: Luperini (Pisa) e Giorgi (Lucca).

Note: tiri liberi Lazio 14/25, Folgore Nocera 13/16. Usciti per 5 falli : Monti e Gaeta.

Cronaca: Una Lazio in gran condizione travolge la neopromossa Folgore Nocera e si assicura la seconda vittoria in Campionato. Lo starting five dei romani è composto da Napoleoni, Cannone, Capitani, Coccioni e Bernabei. Un parziale di 10 - 1 dopo 4 minuti di gioco mette subito in discesa la partita dei ragazzi di Perrella. Sono soprattutto Napoleoni e Capitani a far girare la squadra come un orologio svizzero. Gli ospiti non riescono a frenare lo strapotere dei biancocelesti e i parziali del primo tempo sono emblematici (17 - 4 , 19- 8 , 31 - 8 ad arrivare al 42 - 15 al completarsi dei primi venti di gioco). Nella ripresa i tecnici fanno entrare i giovani e Marcone (19 anni) da una parte e Monti (20 anni) dall'altra mostrano dei numeri assai interessanti.




► III giornata – Domenica 22 novembre 1959 – Bari, Palestra via Napoli

PALLACANESTRO BARI-LAZIO 40–56 (21–32)

PALLACANESTRO BARI: Traversa, Carrieri (5), Matera (2), Bonerba (3), Fidanzia, Colaci (2), Rotondo (8), Aldini (9), Petruzzelli (8), Lo Console (3). All. Izzo .

LAZIO: Chiodetti (5), Foschi (2), Coccioni (12), Capitani (2), Cannone (2), Ortenzi (6), Bernabei (11), Marzi (1), Napoleoni (12) , Marcone (2). All. Perrella.

Arbitri: Cammeo (Firenze) e Colasante (Avellino).

Note: tiri liberi Pallacanestro Bari 12/30, Lazio 10/14. Usciti per 5 falli : Petruzzelli e Chiodetti.

Cronaca: Malgrado una strenua resistenza dei padroni di casa, la Lazio impone il maggior tasso tecnico e si assicura i due punti in palio. Tra i romani i più positivi sono Napoleoni , Coccioni e Bernabei mentre tra i pugliesi si segnalano le prove di Rotondo e Aldini .




► IV giornata - Domenica 29 novembre 1959 – Roma, Palestra Foro Italico

LAZIO–LIBERTAS BRINDISI 74–51 (33 - 21)

LAZIO: Chiodetti (7), Coccioni (31), Capitani (2), Cannone (17) , Ortenzi (2), Bernabei (3), Marzi, Napoleoni (8), Di Stefano, Peruggia (4). All. Perrella.

LIBERTAS BRINDISI: Pentassuglia (18), Vonghia (2), Quarta (13), Sangiorgio (4), Giuri (4), Velardi (8), Cito, Mellone (2), Del Conte, Primaverili. All. Pentassuglia .

Arbitri: De Flammineis e Nastri di Napoli .

Note: tiri liberi Lazio 14/25, Libertas Brindisi 11/28. Uscito per 5 falli Bernabei .

Cronaca: Ancora un successo per la Lazio che piega una tenace Libertas Brindisi. Splendida prestazione al tiro di Coccioni (implacabile con i suoi uncini) e buona prova ai rimbalzi di Chiodetti. Tra gli ospiti il migliore è Pentassuglia mentre sotto i tabelloni si fanno onore Velardi e Sangiorgio. Inizio positivo per i padroni di casa (14 - 4) e vantaggio che rimane sempre stabile tra i 10 e i 12 punti . Nella ripresa i biancocelesti migliorano ulteriormente il rendimento toccando anche i 24 punti di vantaggio (66 - 42).




► V giornata – Domenica 6 dicembre 1959 – Caserta, campo del Liceo Giannone

JUVENTUS CASERTA–LAZIO 32–34 (26-16)

JUVENTUS CASERTA: Marconi (4), Gagliardi (7), De Renzis (2), Jevolella (3), Carpentieri, Masiello, Cappuccio, Giordano, Girmenia (9), Piccolo (7). All. Piccolo .

LAZIO: Chiodetti, Coccioni (12), Capitani (1), Cannone (7), Foschi (1), Bernabei (2), Marzi, Scarpati, Napoleoni (11), Di Stefano. All. Perrella.

Arbitri: Belmonte (Spoleto) e Rastelli (Teramo).

Note: partita che si gioca senza pubblico per i provvedimenti disciplinari seguenti all'incontro Juventus Caserta - Partenope Napoli del 22 novembre. Pioggia battente e terreno scivoloso.

Cronaca: Seppur in condizioni climatiche pessime e con un arbitraggio non troppo amichevole, la Lazio riesce a spuntarla contro un avversario molto determinato. Primo tempo nella mani dei padroni di casa quindi nella ripresa la grande rimonta degli ospiti. Tra i romani bene Napoleoni e Coccioni, cannoniere principe del torneo con 81 punti complessivi .




► VI giornata – Domenica 13 dicembre 1959 – Roma, Palestra Foro Italico

LAZIO MIGAS–PARTENOPE NAPOLI 78–68 (36-33)

LAZIO MIGAS: Chiodetti (2), Coccioni (26), Capitani (4), Cannone (8), Donati (5), Bernabei (8), Foschi, Marzi (2), Napoleoni (18), Di Stefano(5). All. Perrella.

PARTENOPE NAPOLI: Ferrentino (7), Abbate (15), De Stefano (15), Pagnacco (4), Brancaccio (10), Milanese (12), Piovan (1), Visocchi (4), Ciampaglia , Ricciardi. All. Curro .

Arbitri: Fioretti e Bianchi di Livorno .

Note: tiri liberi Lazio Migas 24/52, Partenope Napoli 26/46. Usciti per 5 falli: Ferrentino, Pagnacco , Brancaccio , Milanese, Capitani, Napoleoni , Donati , Chiodetti .

Cronaca: Scontro al vertice del campionato tra le due capoliste e vittoria meritata di un' ottima Lazio, per la prima volta nella sua storia con uno sponsor sulla propria maglia. Inizio favorevole ai ragazzi di Perrella avanti sino al 15' quando i partenopei riescono a pareggiare i conti (20 - 20). Al riposo avanti di tre punti, i romani a inizio ripresa accelerano le operazioni portandosi a un + 10 che riescono più o meno a mantenere sino al termine. Coccioni e Napoleoni con ottime percentuali realizzative sono i migliori della squadra di casa, mentre tra gli ospiti, autori di una buona prestazione, si segnala Abbate .




► VII giornata – Domenica 20 dicembre 1959 – Messina, campo di via 24 Maggio

POLISPORTIVA MESSINA-LAZIO MIGAS 61–59 (24 - 31)

POLISPORTIVA MESSINA: Donato (1), Modica (2), De Francesco (2), Magnego (2), Della Croce (14), Longo (4), Cintioli (12), Fava (1), Marsiglio (19), Isola (4). All. Garano .

LAZIO MIGAS: Chiodetti (5), Coccioni (14), Capitani (5), Cannone (4), Donati (9), Bernabei (10), Marcone, Marzi, Napoleoni (11), Di Stefano (1). All. Perrella.

Arbitri: Fabbri (Livorno) e Cammeo (Firenze).

Note: tiri liberi Polisportiva Messina 25/43, Lazio Migas 25/50. Usciti per 5 falli: De Francesco, Della Croce, Longo, Fava, Isola, Coccioni, Capitani, Cannone, Chiodetti, Bernabei.

Cronaca: Prima sconfitta stagionale per la Lazio che cade a Messina al termine di una partita avvincente . Partenza sprint per i ragazzi di Perrella e gara sotto controllo sino allo scadere del primo tempo. Nella ripresa i cambi azzeccati dalla panchina isolana e un Marsiglio implacabile nel tiro portano i peloritani ad agguantare i romani a otto minuti dal termine. Si combatte così punto su punto e alla fine i padroni di casa la spuntano tra l'entusiasmo degli spettatori accorsi al campo di gioco .

La classifica al termine del girone d'andata: Lazio Migas e Partenope Napoli (p.13), Libertas Brindisi e Polisportiva Messina (p.11), Grifone Catania (p.10), Juventus Caserta e Pallacanestro Bari (p.9), Folgore Nocera (p.8) .




Girone di ritorno


► VIII giornata – Domenica 10 gennaio 1960 – Roma, Palestra Foro Italico

LAZIO MIGAS–GRIFONE CATANIA 86–51 ( 44 - 12 )

LAZIO MIGAS: Chiodetti (6), Coccioni, Capitani, Cannone (6), Donati (8), Bernabei (19), Marcone (5), Marzi (27), Scarpati (4), Peruggia (11). All. Perrella .

GRIFONE CATANIA: Tumino (18), Trovato (6), Rinaldi (6), Puglisi R., Guarnotta (16), Peluso S. , Lombardo (5), Peluso A. , Puglisi S. , Barbera . All. Mineo .

Arbitri: Cesari e Valenti di Bologna .

Note: tiri liberi Lazio Migas 32/58, Grifone Catania 9/18. Uscito per 5 falli Peluso A.

Cronaca: Lazio priva di diversi giocatori e con alcuni atleti che scendono in campo in condizioni precarie come Coccioni e Donati. Malgrado i problemi i biancocelesti non hanno alcuna difficoltà con i siciliani piazzando nei primi minuti un parziale di 14 - 0 che parla subito chiaro. Marzi e Bernabei dominano ai rimbalzi non trovando alcuna resistenza sotto i tabelloni. Nella ripresa si arriva a un + 37 e così anche le seconde linee romane come Peruggia e Marcone hanno modo di giocare a lungo .




► IX giornata – Domenica 28 febbraio 1960 – Nocera (partita programmata il 17 gennaio 1960, ma sospesa per impraticabilità del campo dopo un 1'38" )

FOLGORE NOCERA–LAZIO MIGAS 46–55 (24 - 25)

FOLGORE NOCERA: Coscioni A. (6), Boes (4), Ghelardi (3), Monti (10), Fasciani (10), Gaeta (11), Coscioni L. (2), Latini, De Pau , . All . Nociti .

LAZIO MIGAS: Chiodetti (2), Coccioni (15), Capitani (2), Cannone , Donati (13), Bernabei (12), Marzi (6), Scarpati, Di Stefano (5). All. Perrella.

Arbitri: Sussi (Livorno) e Nesti (Pistoia).

Note: tiri liberi Folgore Nocera 6/12 , Lazio Migas 5/17.

Cronaca: Partita che si recupera a Campionato finito, ma con motivazioni diverse tra le due formazioni. La Lazio è tranquilla per aver già acquisito l'accesso alla fase finale del torneo, la Folgore Nocera invece deve vincere per evitare uno spareggio con il Grifone Catania per non retrocedere. L'incontro è molto tirato e il break che i romani operano a inizio ripresa risulta decisivo. I migliori risultano Monti e Gaeta tra i padroni di casa e Donati, Coccioni e Bernabei tra i biancocelesti.




► X giornata – Domenica 24 gennaio 1960 – Roma, Palestra Foro Italico

LAZIO MIGAS–PALLACANESTRO BARI 64–37 (30 - 15)

LAZIO MIGAS: Chiodetti (8), Capitani (3), Cannone (2), Donati (8) , Bernabei (5), Marcone, Marzi (18), Scarpati, Napoleoni (11), Di Stefano (8). All. Perrella .

PALLACANESTRO BARI: Del Conte, May (4), Aldini (7), Petruzzelli (6), Fazzina, Carrieri, Lo Console (20), Chieppa, Garofalo, Matera. All. Izzo .

Arbitri: Birga (Firenze) e Nesti (Pistoia) .

Note: tiri liberi Lazio Migas 14/26, Pallacanestro Bari 11/29. Usciti per 5 falli : May, Matera, Cannone.

Cronaca: Bari che segna i primi due punti con Petruzzelli ed è questo l'unico vantaggio degli ospiti perché ben presto la Lazio mette la freccia volando verso una franca vittoria. I migliori sono Marzi per i romani e Lo Console fra gli ospiti .




► XI giornata – Domenica 31 gennaio 1960 – Brindisi, Palestra Galiano

LIBERTAS BRINDISI-LAZIO MIGAS 37–56 (17 - 18)

LIBERTAS BRINDISI: Del Prete, Aversa, Antonelli (2), Mellone, Pentassuglia (9), Quarta (11), Calavita, Sangiorgio (10), Primaverili, Giuri (5). All. Pentassuglia .

LAZIO MIGAS: Chiodetti, Coccioni (12), Capitani (5), Cannone (3), Donati (8), Ortenzi, Bernabei (4), Marzi (5), Scarpati, Napoleoni (18), Di Stefano (1). All. Perrella.

Arbitri: Bonvicini (Bologna) e Montanari (Forlì) .

Note: tiri liberi Libertas Brindisi 11/22, Lazio Migas 18/30. Usciti per 5 falli: Mellone, Sangiorgio, Giuri.

Cronaca: Vittoria alla distanza per la squadra di Perrella. Grande equilibrio nei primi dieci minuti con i gialloneri di casa ben concentrati, poi romani che passano avanti chiudendo comunque di appena un punto di vantaggio alla chiusura della prima frazione. Nella ripresa la Lazio sospinta dalla vena di Coccioni e Napoleoni mette al sicuro il risultato finendo poi in scioltezza. Tra i brindisini il migliore è Pentassuglia .




► XII giornata – Domenica 7 febbraio 1960 – Roma, Palestra Foro Italico

LAZIO MIGAS-JUVENTUS CASERTA 84–37 (47–19)

LAZIO MIGAS: Foschi, Coccioni (23), Capitani (2), Cannone (12), Ortenzi (4), Bernabei (17), Marcone (2), Marzi (4), Napoleoni (12), Di Stefano (8). All. Perrella.

JUVENTUS CASERTA: Jevolella (6), Gagliardi (7), Carpentieri (1), Masiello (3), De Renzis (6), Giordano (4), Cappuccio, Marconi (10).

Arbitri: Ventura (Foggia) e Autorino (Barletta).

Note: tiri liberi Lazio Migas 8/17, Juventus Caserta 13/26.

Cronaca: Caserta a Roma con soli 8 giocatori e con il morale assai basso per la classifica deficitaria. Dopo le schermaglie iniziali, la Lazio prende decisamente in mano le operazioni portandosi a metà primo tempo sul 33 - 15 e chiudendo la frazione avanti di ben 28 lunghezze. Ospiti anche sfortunati poiché prima Masiello e poi Carpentieri s'infortunano uscendo quindi dalla storia della partita. A inizio ripresa fiammata dei campani ma ben presto i biancocelesti riallungano portandosi al 9' sul 59 - 31 e chiudendo l'incontro in scioltezza. Tra i giocatori di casa bene Capitani e Di Stefano, tra gli ospiti è Gagliardi il migliore. La sconfitta a Messina della Partenope riporta la squadra di Perrella in testa alla classifica proprio in coabitazione con la Partenope, ma con una partita in meno per i romani, e questo proprio alla vigilia del big match a Napoli .




► XIII giornata – Domenica 14 febbraio 1960 – Napoli

PARTENOPE NAPOLI-LAZIO MIGAS 65–62 d.t.s. (26-25 , 56-56)

PARTENOPE NAPOLI: Brancaccio (15), Cilento, Viscocchi (5), Milanese (10), Ferrentino (16), Abbate (12), Ricciardi, De Stefano (5), Pagnacco (2), Brancato. All. Curro .

LAZIO MIGAS: Chiodetti, Coccioni (21), Capitani (2), Cannone (3), Donati (5), Ortenzi (2), Marzi (6), Foschi, Napoleoni (16) , Di Stefano (7). All. Perrella .

Arbitri: Cicoria (Milano) e Babina (Bologna) .

Note: n.d.

Cronaca: Scontro clou tra le due capoliste del Campionato e vittoria al supplementare di Napoli al termine di una partita assai combattuta. Le fasi iniziali vedono i romani ben predisposti (10 -4) quindi a metà primo tempo inizia una situazione di equilibrio nel punteggio che andrà avanti per il resto della gara . Scaduto il tempo regolamentare in parità si andava al supplementare e la Lazio avanti di 4 lunghezze pareva avercela fatta, ma qualche sciocchezza e diversi falli garantivano il recupero della Partenope che con i punti di Milanese e Ferrentino riusciva alla fine a spuntarla. Tra i biancocelesti grande prova di Coccioni, tornato quello del girone d'andata, e di Napoleoni con una mano assai calda . Con la vittoria i partenopei balzano in testa alla classifica con un punto di vantaggio sui romani che devono però recuperare l'incontro con la Folgore Nocera .




► XIV giornata – Domenica 21 febbraio 1960 – Roma, Palestra Foro Italico

LAZIO MIGAS- POLISPORTIVA MESSINA 73–55 (42–22)

LAZIO MIGAS: Foschi (12), Chiodetti, Coccioni (19), Capitani, Cannone (5), Donati (5), Bernabei (14), Marzi (1), Napoleoni (4), Di Stefano (13). All. Perrella.

POLISPORTIVA MESSINA: Donato (2), Isola (9), De Francesco (3), Migneco (4), Della Croce (8), longo (4), Cintioli (9), Fava (2), Marsiglio (11), Calmarà (7). All. Garano .

Arbitri: Bossi (Milano) e Orlandini (Trieste).

Note: pubblico folto con numerosa rappresentanza di tifosi messinesi. Tiri liberi: Lazio Migas 27/44, Polisportiva Messina n.d. . Usciti per 5 falli: Donati, Isola, Migneco, Cintioli, Fava. Espulso Napoleoni per fallo di reazione.

Cronaca: Con la vittoria sul Messina e la contemporanea sconfitta della Partenope Napoli a Nocera, la Lazio conquista il diritto a partecipare alla fase finale per la promozione in Prima serie dove sarà in gioco anche il titolo tricolore per la serie A 1959 - 1960. Contro il Messina, terza sorprendente forza del Campionato, la squadra di Perrella disputa un'ottima partita spiccando il volo dal decimo del primo tempo ( 21 - 10 ) per arrivare ai venti punti di vantaggio al 20'. Un preciso Coccioni e un Marzi autoritario ai rimbalzi sono i migliori. Nella ripresa la musica non cambia anche perché la panchina ospite non trova soluzioni alternative a un pressing continuo, ma male organizzato. Al 14' però la gara , che non ha più molto da dire quanto al punteggio (69 - 52 per i romani), viene scossa da brutti incidenti. Dopo una serie di provocazioni verbali del capitano ospite Cintioli contro Di Stefano, Calmarà sferra un colpo proibito a Napoleoni senza essere visto dai direttori di gara. Il laziale tenta di vendicarsi, ma viene trattenuto dai compagni. Malgrado questo Napoleoni viene espulso . Nel frattempo l'accompagnatore dei siciliani entra in campo e vigliaccamente sferra un pugno in faccia a Perrella rifugiandosi poi a gambe levate tra i tifosi giunti dalla Sicilia. Seguono baruffe in campo e sugli spalti e le forze dell'ordine hanno il loro da fare per ristabilire la calma. Con i due punti conquistati la Lazio raggiunge quota 24 in classifica , lo stesso punteggio di Napoli, ma dovendo recuperare la partita con la Folgore Nocera ha già quel punto in più che le assicura il primato nella classifica finale . Dopo la vittoria a Nocera nel recupero del 28 febbraio (Folgore Nocera - Lazio Migas 46 - 55) , questa risulta la classifica finale : Lazio Migas (p.26), Partenope Napoli (p.24), Polisportiva Messina (p.23), Libertas Brindisi (p.21), Pallacanestro Bari (p.20), Grifone Catania e Folgore Nocera (p.19), Juventus Caserta (p.16).




Fase finale per la Promozione in Prima Serie e per l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia per la serie A 1959 - 1960


► I giornata – Venerdì 25 marzo 1960 – Ravenna

LAZIO MIGAS–EX MASSIMO 59–52 (28-31)

LAZIO MIGAS: Chiodetti, Coccioni (16), Capitani (2), Cannone (9), Donati (8), Bernabei (9), Marcone, Marzi, Napoleoni (6), Di Stefano (9). All. Perrella.

EX MASSIMO: Galli (16), Piras (8), Pieroni (12), Orlando (6), Pedicone (8), Sestieri, Asteo, De Sanctis (2), Tucci , Ticca . All. Ferrero .

Arbitri: Piccoli (Ferrara) e Reverberi (Reggio Emilia) .

Note: tiri liberi Lazio Migas 13/20, Ex Massimo 14/26. Usciti per 5 falli : Donati, Bernabei, Piras, Pedicone .

Cronaca: Le quattro squadre che hanno vinto i rispettivi gironi della serie A si contendono le prime due piazze utili per la promozione nella massima serie e al tempo stesso il titolo italiano di categoria: Udinese, Libertas Biella e le due romane Ex Massimo e Lazio. Il Derby capitolino vede scendere in campo una Lazio al gran completo mentre i collegiali utilizzano alcuni atleti con problemi fisici come Galli e Ticca . Fasi iniziali equilibrate (6 - 6) poi è l'Ex Massimo ad andare avanti grazie alla mano felice di Pieroni e a un Orlando padrone dei rimbalzi. Biancocelesti in difficoltà, sotto anche di dieci lunghezze. A inizio ripresa la situazione falli per di più è preoccupante per la squadra di Perrella, ma proprio mentre tutto sembra favorire i biancoverdi, la situazione si ribalta. Galli e compagni cominciano a sbagliare al tiro mentre Orlando trova in Bernabei un oppositore efficace. Ferrero ordina la difesa ad uomo, ma le cose non migliorano. Lazio avanti per 55 - 48 e inizia così il pressing degli avversari. Nelle battute finali Di Stefano risponde con freddezza ai canestri di Galli (a lungo menomato da una perdita di sangue dal naso) e di Piras. La Lazio vince così il primo scontro mentre nell'altra partita la Libertas Biella piega l'Udinese per 62-55 .




► II giornata – Sabato 26 marzo 1960 – Ravenna

LAZIO MIGAS–UDINESE 72–68 (36-27)

LAZIO MIGAS: Chiodetti, Coccioni (25), Capitani (2), Cannone (4), Donati (7), Bernabei 22), Foschi, Marzi, Napoleoni (2), Di Stefano (10). All. Perrella .

UDINESE: Cernich (20), Graberi, Cunteri (3), Troppo (4), Blason (11), Lenardi, Scrosoppi (15), Maschio (2), Marcoratti (3), Savio (10).

Arbitri: Reverberi (Reggio Emilia) e Marchesi (Pavia).

Note: tiri liberi Lazio Migas 18/31, Udinese 22/34. Usciti per 5 falli: Capitani, Donati, Bernabei, Graberi, Marcoratti, Savio.

Cronaca: Con un ottima prestazione la Lazio Migas piega l'Udinese conquistando la seconda vittoria della fase finale e la matematica promozione in Prima serie. I friulani hanno in campo giocatori anziani , ma di grande esperienza come Macoratti, Cernich e Scrosoppi. La squadra di Perrella più fresca atleticamente, ma anche più fantasiosa negli schemi rispetto agli avversari, riesce a spuntarla . Sontuosa prestazione di Bernabei che domina ai rimbalzi e note positive per Di Stefano e Cannone. Nell'altra partita della giornata la Libertas Biella supera l'Ex Massimo per 60 - 50 e conquista anch'essa la promozione .




► III giornata – Domenica 27 marzo 1960 – Ravenna

LIBERTAS BIELLA–LAZIO MIGAS 60–49 ( 29 - 25 )

LIBERTAS BIELLA: Pizzichemi (6) , Gala (1) , Flaborea (20) , Calvino (18) , Briga (13) , Ponzelletti (1) , Grosso , Gora , Tomba (1) , Zini . All. Boriali.

LAZIO MIGAS: Chiodetti (5), Coccioni (2), Capitani(1), Cannone (2), Donati (10), Ortenzi (2), Bernabei (6), Marzi (10), Napoleoni (7) , Di Stefano (4). All. Perrella.

Arbitri: Piccoli (Ferrara) e Marchesi (Pavia).

Note: tiri liberi Libertas Biella 26/41, Lazio Migas 11/25 . Usciti per 5 falli: Coccioni, Bernabei, Chiodetti, Marzi e Flaborea .

Cronaca: Partita tra le due squadre già promosse, ma con in palio il titolo nazionale di categoria. La Lazio appare da un punto di vista tecnico la migliore, ma Biella ha dalla sua una concretezza, una lucidità, ma soprattutto una continuità che difetta sovente tra i biancocelesti . E' il ventenne Flaborea, stella emergente del basket italiano, a fare la differenza in campo, non tanto per i punti realizzati, ma per aver costretto alla panchina per falli tutti i suoi controllori compreso quel Chiodetti che si batte nella circostanza come un leone. Alla Lazio mancano i punti di Coccioni che incappa in una pessima giornata al tiro. Alla fine vittoria netta per i piemontesi, alla Lazio comunque resta la grande gioia del ritorno nella massima serie. Nell'altro incontro della giornata conclusiva, l'Udinese batte l'Ex Massimo per 62 - 60 .

La classifica finale : Libertas Biella (p.6), promossa in Prima serie e Campione d'Italia serie A 1959 - 1960, Lazio Migas (p.5) , promossa in Prima serie , Udinese (p.4), Ex Massimo (p.3) .

Classifica marcatori fase finale : Galli (p.59) , Flaborea (p.46), Calvino (p.45), Macoratti (p.43), Coccioni (p.37) , Bernabei e Cernich (p.31) .



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