Storia della stagione 1919/20


Stagione 1919/20

Storia della stagione 1915/16 - Storia della stagione 1920/21

Storia delle stagioni calcistiche


La Federazione divide il campionato in due gironi. Il primo comprende otto gruppi corrispondenti alle regioni del nord, mentre il secondo, formato da tre gruppi, rappresenta sostanzialmente il centro-sud, ma in realtà vi militano solo squadre toscane, romane e campane. Per accedere alla finale nazionale è necessario vincere le semifinali dei due gironi. Per il girone nord si qualifica l'Internazionale di Milano, per quello centro-sud la Fortitudo di Roma. La finale tra queste due squadre viene vinta dall'Internazionale che conquista, di conseguenza, il titolo di Campione d'Italia. La Lazio, molto rimaneggiata e priva di acquisti importanti, deve inchinarsi di fronte alla potenza tecnica ed economica della Fortitudo e finisce terza in classifica, preceduta anche dall'emergente Audace.

Le altre squadre, finite dietro la Lazio, sono nell'ordine Juventus Audax, Pro Roma, U.S. Romana e Roman. I biancocelesti conquistano 14 punti, a 7 punti dalla Fortitudo e a 2 dall'Audace. Vincono 6 partite, ne pareggiano 2 e ne perdono 4. Mettono a segno 20 reti, contro le 41 della Fortitudo, e ne subiscono 11. Pur disputando un discreto campionato, la Lazio contro Fortitudo e Audace, in 4 incontri, ha ottenuto 1 solo punto, mentre non ha avuto difficoltà con le squadre finitele dietro in classifica. Il reparto più deludente è stato l'attacco, mentre buono è stato il rendimento della linea difensiva. I cannonieri della squadra sono stati Mario Raffo, Marcello Consiglio e Carlo Maranghi con 3 reti ognuno.

La formazione tipo della Lazio 1919/20
"L'Italia sportiva" di agosto 1919 annuncia che la Lazio tenterà di onorare il campionato ricostituendo una valida squadra titolare
Un articolo de "La Gazzetta dello Sport" a firma di Guido Baccani riferito alle squadre partecipanti




Stagione 1919/20 << Storia della stagione 1915/16 Storia della stagione 1920/21 >> Storia delle stagioni calcistiche Torna ad inizio pagina