L'arrivo di Maestrelli a Roma: differenze tra le versioni
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Retrocessa in [[Serie B]] e con un finale pieno di polemiche, [[Lenzini Umberto|Lenzini]] affida a [[Sbardella Antonio|Antonio Sbardella]] la ricostruzione della squadra. |
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Verso la fine di Maggio, Lenzini aveva annunciato che la Lazio non era più in vendita facendo saltare una trattativa con la cordata capeggiata da Miceli ed Ercoli. |
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Intanto l'allenatore uscente, Lorenzo, alimentava forti polemiche rilasciando interviste di fuoco sui maggiori giornali, e candidandosi ad allenare la squadra anche per l'anno seguente, spalleggiato da una parte dei tifosi che erano dalla sua parte e contro la presidenza. |
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Intanto sui giornali appaiono i nomi dei probabili nuovi allenatori: Heriberto Herrera, Seghedoni, Nils Liedholm, Radice e Oronzo Pugliese, ma solo dal [[27 maggio]] inizia a sorpresa a circolarne uno mai apparso prima: [[Maestrelli Tommaso|Tommaso Maestrelli]] in forza al Foggia, clamorosamente retrocesso dopo un inizio di stagione sfavillante. |
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E' lo stesso Sbardella a puntare su di lui, malgrado le perplessità tra i dirigenti biancazzurri. |
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Maestrelli ha già vinto per 2 volte il premio "Seminatore D'Oro", ma è approdato in [[Serie A]] solo dalla stagione [[1970/71]]. |
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La trattativa fra Sbardella e Maestrelli non è facile; l'allenatore aveva dato la sua parola al presidente del Foggia Fesce che sarebbe rimasto, ma su di lui era piombato l'interessamento della Fiorentina, ed allenare nella massima serie lo affascinava. |
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Per questo rinvia ogni decisione in merito facendo spazientire la società biancoceleste che attendeva una sua decisione. |
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Contrariamente a ciò che appariva sui giornali era il tecnico toscano la prima scelta, il resto era sono chiacchiere da bar, anche se sondaggi su altri allenatori venivano comunque fatti. |
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Il giorno [[5 giugno]], mentre da Foggia arrivano segnali di speranzosa riconferma del tecnico alla guida dei rossoneri, da Roma, Sbardella dà una sorta di ultimatum a Maestrelli: o decide o la Lazio si orienterà su un altro allenatore. Addirittura inizia a circolare la fantasiosa voce di un contatto con Helenio Herrera e di un accordo per un anno per 40 milioni di Lire. |
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Retrocessa in [[Serie B]] e con un finale pieno di polemiche, [[Lenzini Umberto|Lenzini]] affida ad [[Sbardella Antonio|Antonio Sbardella]] la ricostruzione della squadra. Verso la fine di maggio, [[Lenzini Umberto|Lenzini]] annuncia che la Lazio non è in vendita, facendo saltare una trattativa con la cordata capeggiata da [[Miceli Angelo|Miceli]] ed [[Ercoli Andrea|Ercoli]]. Intanto, l'allenatore uscente [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]], alimenta forti polemiche rilasciando interviste di fuoco sui maggiori giornali e si candida ad allenare la squadra anche per l'anno seguente, spalleggiato da una parte dei tifosi che sono dalla sua parte e contro la presidenza. Intanto sui giornali appaiono i nomi dei probabili nuovi allenatori: si parla di Heriberto Herrera, Seghedoni, Nils Liedholm, Radice e Oronzo Pugliese, ma solo dal [[27 maggio]] inizia a sorpresa a circolarne uno mai apparso prima: [[Maestrelli Tommaso|Tommaso Maestrelli]] in forza al [[Foggia]], clamorosamente retrocesso dopo un inizio di stagione sfavillante. E' lo stesso [[Sbardella Antonio|Sbardella]] a puntare su di lui malgrado le perplessità tra i dirigenti biancazzurri. [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] ha già vinto per 2 volte il premio "Seminatore D'Oro", ma è approdato in [[Serie A]] solo dalla stagione [[1970/71]]. La trattativa fra [[Sbardella Antonio|Sbardella]] e [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] non è facile; l'allenatore aveva dato la sua parola al presidente del [[Foggia]] Fesce confermando che sarebbe rimasto alla guida dei rossoneri. Tuttavia su di lui piomba l'interessamento della [[Fiorentina]] e a [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] affascina l'idea di allenare ancora nella [[Serie A|massima serie]]. |
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Il [[6 giugno]] Maestrelli scioglie ogni riserva e accetta la proposta della Lazio. Saluta gli amici e lo staff del Foggia e a bordo della sua Alfa Romeo si avvicina a Roma dove ha appuntamento con Sbardella e Lenzini in un albergo ai Parioli. |
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D'accordo su ingaggio e strategie di mercato il tecnico il giorno [[7 giugno]] viene presentato alla squadra al campo di Tor Di Quinto. |
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Tra i tifosi c'è molta freddezza, i più volevano la conferma di Lorenzo, altri contestano che Maestrelli è un allenatore con poca esperienza e soprattutto che è retrocesso col Foggia. |
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Molti altri ricordano il passato dell'allenatore come giocatore della Roma, cosa che non va giù a nessuno. |
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Comunque appena arrivato al campo di allenamento, intorno alle 10,30, Maestrelli viene accolto da un caloroso applauso proveniente dalla tribuna dei tifosi. |
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L'allenatore ringraziava con un gesto della mano e dopo un po' si ferma a colloquiare con i tifosi. |
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Prima gli era stato presentato [[Lovati Roberto|Roberto Lovati]] che a sua volta gli aveva presentato i giocatori. |
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Non erano presenti Massa (in nazionale Under 23), Wilson (in caserma) Papadopulo (perché in procinto di essere operato alle tonsille) e Chinaglia che arrivava tardi in quanto asseriva che non gli era suonata la sveglia. |
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Maestrelli ha parlato con i giocatori per un po' ripromettendosi di approfondire il discorso con ognuno nelle prossime settimane. |
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Nel pomeriggio ripartiva per Bari dove risiede dando appuntamento per la partita contro il Napoli in Coppa Italia. |
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Per questo motivo Tommaso rinvia ogni decisione in merito facendo spazientire di fatto la società biancoceleste che attende una risposta. Contrariamente a ciò che appare sui giornali è il tecnico toscano la prima scelta; il resto sono solo chiacchiere da bar, anche se sondaggi su altri allenatori vengono comunque effettuati. Il giorno [[5 giugno]], mentre da Foggia arrivano segnali di speranzosa riconferma del tecnico alla guida dei rossoneri, da Roma, [[Sbardella Antonio|Sbardella]] dà una sorta di ultimatum a [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]]: o decide o la Lazio si orienterà su un altro allenatore. Addirittura inizia a circolare la fantasiosa voce di un contatto con Helenio Herrera e di un accordo per un anno per 40 milioni di Lire. Il [[6 giugno]] [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] scioglie ogni riserva e accetta la proposta della Lazio. Saluta gli amici e lo staff del [[Foggia]] e a bordo della sua Alfa Romeo si avvicina a Roma dove ha appuntamento con [[Sbardella Antonio|Sbardella]] e [[Lenzini Umberto|Lenzini]] in un albergo ai Parioli. D'accordo su ingaggio e strategie di mercato, il giorno [[7 giugno]] il tecnico viene presentato alla squadra al campo di [[Tor di Quinto]]. Tra i tifosi c'è molta freddezza: i più volevano la conferma di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]], altri contestano che [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] è un allenatore con poca esperienza e soprattutto che è retrocesso col [[Foggia]]. Molti altri ricordano il passato dell'allenatore come giocatore della [[Roma AS|Roma]], cosa che non va giù a nessuno. Comunque appena arrivato al campo di allenamento, intorno alle 10,30, [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] viene accolto da un caloroso applauso proveniente dalla tribuna dei tifosi. |
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L'allenatore ringrazia con un gesto della mano e dopo un po' si ferma a colloquiare con i tifosi. Prima gli viene presentato [[Lovati Roberto|Roberto Lovati]] che a sua volta gli aveva presentato i giocatori. Non erano presenti [[Massa Giuseppe|Massa]] (in nazionale Under 23), [[Wilson Giuseppe|Wilson]] (in caserma), [[Papadopulo Giuseppe|Papadopulo]] (perché in procinto di essere operato alle tonsille) e [[Chinaglia Giorgio|Chinaglia]] che arriva tardi in quanto sostiene che non gli era suonata la sveglia. [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] parla con i giocatori per un po', ripromettendosi di approfondire il discorso con ognuno nelle prossime settimane. Nel pomeriggio riparte per Bari, dove risiede, dando appuntamento [[Giovedì 10 giugno 1971 - Napoli, stadio San Paolo - Napoli-Lazio 2-0|per la partita]] contro il [[Napoli SSC|Napoli]] in amichevole del [[10 giugno]] [[1971]]. |
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Versione attuale delle 19:03, 31 dic 2025









► Stagione
Retrocessa in Serie B e con un finale pieno di polemiche, Lenzini affida ad Antonio Sbardella la ricostruzione della squadra. Verso la fine di maggio, Lenzini annuncia che la Lazio non è in vendita, facendo saltare una trattativa con la cordata capeggiata da Miceli ed Ercoli. Intanto, l'allenatore uscente Lorenzo, alimenta forti polemiche rilasciando interviste di fuoco sui maggiori giornali e si candida ad allenare la squadra anche per l'anno seguente, spalleggiato da una parte dei tifosi che sono dalla sua parte e contro la presidenza. Intanto sui giornali appaiono i nomi dei probabili nuovi allenatori: si parla di Heriberto Herrera, Seghedoni, Nils Liedholm, Radice e Oronzo Pugliese, ma solo dal 27 maggio inizia a sorpresa a circolarne uno mai apparso prima: Tommaso Maestrelli in forza al Foggia, clamorosamente retrocesso dopo un inizio di stagione sfavillante. E' lo stesso Sbardella a puntare su di lui malgrado le perplessità tra i dirigenti biancazzurri. Maestrelli ha già vinto per 2 volte il premio "Seminatore D'Oro", ma è approdato in Serie A solo dalla stagione 1970/71. La trattativa fra Sbardella e Maestrelli non è facile; l'allenatore aveva dato la sua parola al presidente del Foggia Fesce confermando che sarebbe rimasto alla guida dei rossoneri. Tuttavia su di lui piomba l'interessamento della Fiorentina e a Maestrelli affascina l'idea di allenare ancora nella massima serie.
Per questo motivo Tommaso rinvia ogni decisione in merito facendo spazientire di fatto la società biancoceleste che attende una risposta. Contrariamente a ciò che appare sui giornali è il tecnico toscano la prima scelta; il resto sono solo chiacchiere da bar, anche se sondaggi su altri allenatori vengono comunque effettuati. Il giorno 5 giugno, mentre da Foggia arrivano segnali di speranzosa riconferma del tecnico alla guida dei rossoneri, da Roma, Sbardella dà una sorta di ultimatum a Maestrelli: o decide o la Lazio si orienterà su un altro allenatore. Addirittura inizia a circolare la fantasiosa voce di un contatto con Helenio Herrera e di un accordo per un anno per 40 milioni di Lire. Il 6 giugno Maestrelli scioglie ogni riserva e accetta la proposta della Lazio. Saluta gli amici e lo staff del Foggia e a bordo della sua Alfa Romeo si avvicina a Roma dove ha appuntamento con Sbardella e Lenzini in un albergo ai Parioli. D'accordo su ingaggio e strategie di mercato, il giorno 7 giugno il tecnico viene presentato alla squadra al campo di Centro Sportivo Tor di Quinto-Tommaso Maestrelli. Tra i tifosi c'è molta freddezza: i più volevano la conferma di Lorenzo, altri contestano che Maestrelli è un allenatore con poca esperienza e soprattutto che è retrocesso col Foggia. Molti altri ricordano il passato dell'allenatore come giocatore della Roma, cosa che non va giù a nessuno. Comunque appena arrivato al campo di allenamento, intorno alle 10,30, Maestrelli viene accolto da un caloroso applauso proveniente dalla tribuna dei tifosi.
L'allenatore ringrazia con un gesto della mano e dopo un po' si ferma a colloquiare con i tifosi. Prima gli viene presentato Roberto Lovati che a sua volta gli aveva presentato i giocatori. Non erano presenti Massa (in nazionale Under 23), Wilson (in caserma), Papadopulo (perché in procinto di essere operato alle tonsille) e Chinaglia che arriva tardi in quanto sostiene che non gli era suonata la sveglia. Maestrelli parla con i giocatori per un po', ripromettendosi di approfondire il discorso con ognuno nelle prossime settimane. Nel pomeriggio riparte per Bari, dove risiede, dando appuntamento per la partita contro il Napoli in amichevole del 10 giugno 1971.
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