Geppetti Marcello: differenze tra le versioni

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[[File:chinaglia_dito_sud.jpg|left|thumb|200px|Il famoso scatto fatto da Geppetti il 31 marzo 1974 durante il derby Roma-Lazio 1-2. Dopo la rete Chinaglia punta il dito verso i tifosi giallorossi <BR> © Foto M. Geppetti ]]
[[file:geppetti7a.jpg|left|thumb|180px|Marcello Geppetti <BR> © Foto M. Geppetti ]]
[[file:geppetti7a.jpg|right|thumb|200px|Marcello Geppetti <BR> © Foto M. Geppetti ]]
[[File:chinaglia_dito_sud.jpg|right|thumb|180px|Il famoso scatto fatto da Geppetti il 31 marzo 1974 durante il derby Roma-Lazio 1-2. Dopo la rete Chinaglia punta il dito verso i tifosi giallorossi <BR> © Foto M. Geppetti ]]
[[file:geppetti3.jpg|left|thumb|200px|Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto]]
[[file:geppetti3.jpg|right|thumb|180px|Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto]]
[[file:geppetti4.jpg|right|thumb|200px|Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto]]
[[file:geppetti4.jpg|left|thumb|180px|Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto]]
[[file:geppetti5.jpg|left|thumb|200px|Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del scudetto]]
[[file:geppetti_corsport.jpg|right|thumb|180px|Dal Corsport: Gennaio 1973 l'arbitro fa arretrare Geppetti e gli altri fotografi troppo vicini alla porta]]
[[file:geppetti6.jpg|right|thumb|200px|Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto]]
[[file:geppetti6.jpg|left|thumb|180px|Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto]]


Marcello Geppetti, nasce a Rieti, nel [[1933]]. Fin da giovanissimo ha cominciato a sviluppare la sua passione per la fotografia.
Marcello Geppetti nasce a Rieti nel [[1933]]. Fin da giovanissimo ha cominciato a sviluppare la sua passione per la fotografia.


Comincia a presentare i suoi lavori a giornali e agenzie di stampa facendosi apprezzare, oltre che per la qualità delle sue foto, per il suo talento nella fotocronaca. I primi passi sono nell’agenzia Giuliani e Rocca per poi passare al servizio di Meldolesi-Canestrelli-Bozzer, una delle più importanti agenzie degli anni [[1950|‘50]]-[[1960|‘60]]. Proprio a quei tempi risalgono le incredibili e disperate foto delle donne che si lasciano cadere nel vuoto durante l’incendio dell’Hotel Ambasciatori nel cuore di Roma, in via Veneto. Fu la casualità a far passare da lì Geppetti che immortalò immagini che fecero il giro del mondo per la loro forza giornalistica e la loro drammaticità. E' tra quel gruppo di fotografi - e lui è, con tutta probabilità, quello più d'assalto - che ispirerà Federico Fellini a creare la figura del "Paparazzo" nel film "La Dolce Vita" del 1960.
Comincia a presentare i suoi lavori a giornali e agenzie di stampa facendosi apprezzare, oltre che per la qualità delle sue foto, per il suo talento nella fotocronaca.
I primi passi sono nell’agenzia Giuliani e Rocca per poi passare al servizio di Meldolesi-Canestrelli-Bozzer, una delle più importanti agenzie degli anni ‘50-‘60. Proprio a quei tempi risalgono le incredibili e disperate foto delle donne che si lasciano cadere nel vuoto durante l’incendio dell’Hotel Ambasciatori nel cuore di Roma, in via Veneto. Fu la casualità a far passare da lì Geppetti che immortalò immagini che fecero il giro del mondo per la loro forza giornalistica e la loro drammaticità. E' tra quel gruppo di fotografi - e lui è, con tutta probabilità, quello più d'assalto - che ispirerà Federico Fellini a creare la figura del "Paparazzo" nel film "La Dolce Vita" del 1960.


Geppetti lascia l’attività da dipendente di agenzie che gli stava diventando stretta e comincia a lavorare come free-lance, iniziando anche una collaborazione, che durerà dieci anni, con il “Momento Sera”, tra i più importanti quotidiani italiani dell'epoca.
Geppetti lascia l’attività da dipendente di agenzie che gli stava diventando stretta e comincia a lavorare come free-lance, iniziando anche una collaborazione, che durerà dieci anni, con il "Momento Sera", tra i più importanti quotidiani italiani dell'epoca. Il periodo della Dolce Vita è il più proficuo dell’attività di un fotografo: Roma si rivelava un set a cielo aperto, per le sue strade circolavano le stelle internazionali e Marcello Geppetti ha scattato foto che hanno fatto epoca, come il primo nudo di Brigitte Bardot e il bacio che svelò l'amore tra Liz Taylor e Richard Burton. La sua attività fotografica continua incessante anche nelle decadi successive quando scatta testimonianze struggenti ed emblematiche degli "anni di piombo", oppure quando si cimenta in viaggi sui set cinematografici.


Le sue opere hanno un grande valore documentaristico, restituendo ai fotografi di celebrità la giusta misura e dignità artistica con immagini indimenticabili che testimoniano la grandezza di un periodo storico fondamentale per la storia italiana e non solo. Il suo nome fa il giro del mondo: le sue immagini appaiono su "Time Magazine", "Life", "Vogue", "Donna Karan" e, in occasione di importanti esposizioni in varie gallerie di Roma, Milano, Londra, Lisbona, Sao Paulo, San Pietroburgo, New York, San Francisco, St.Tropez, Bologna, le sue immagini sono vendute nelle aste di Sotheby's. Due scatti, il già citato bacio a Ischia tra Liz Taylor e Richard Burton e Anita Ekberg che assalta i fotografi con arco e frecce, sono entrati a far parte dell’elenco, stilato di recente da ARTH 923 (uno studio dell’Università di Boston sull’arte dell’immagine) delle 30 immagini più famose della storia, dove il nome di Geppetti figura accanto a quello di Andy Warhol e Cecil Beaton. Nel [[1997]], in concomitanza con una mostra alla Robert Miller Gallery di New York, Richard Schonauer, l’editore di "American Photo", lo chiama "il fotografo più sottovalutato della storia", aggiungendo che ha creato uno stile nuovo e unico di immortalare le celebrità e articoli sul "New York Times" e sul "Newsweek" lo paragonano a Cartier-Bresson e Weegee. E nel [[2009]] Marcello ha l'onore di dividere proprio col grande Weegee, una mostra alla Galleria De Lellis di New York, intitolata "The Sweet Life/Shooting Stars".
Il periodo della Dolce Vita è il più proficuo dell’attività di un fotografo: Roma si rivelava un set a cielo aperto, per le sue strade circolavano le stelle internazionali e Marcello Geppetti ha scattato foto che hanno fatto epoca, come il primo nudo di Brigitte Bardot e il bacio che svelò l'amore tra Liz Taylor e Richard Burton.


Nel [[2010]] l'Italia gli dà un giusto riconoscimento, scegliendo 120 tra le sue immagini più belle da esporre al Museo del Cinema di Torino, per celebrare i 50 anni del film "La Dolce Vita". A Roma, la sua città, è stata fatta una proposta per intitolargli una via della capitale. Il [[27 febbraio]] del [[1998]] scatta il suo ultimo clic e lascia in eredità un’immensa galleria di più di un milione di fotografie (che spaziano in ogni campo del giornalismo), la maggior parte delle quali inedite, che narrano con pennellate d’autore un periodo lunghissimo della nostra vita... e della nostra storia. Tifoso della Lazio. E' lui ad immortalare [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] con il dito puntato verso la curva dei tifosi della [[Roma AS|Roma]] dopo la rete al derby del [[31 marzo]] [[1974]]. Una delle foto più importanti ed amate dai tifosi biancazzurri.
La sua attività fotografica continua incessante anche nelle decadi successive quando scatta testimonianze struggenti ed emblematiche degli “anni di piombo”, oppure quando si cimenta in viaggi sui set cinematografici.


'''Fonte:''' <html> <a href="http://www.marcellogeppetti.com" target="_new"> www.marcellogeppetti.com </a> </html>
Le sue opere hanno un grande valore documentaristico, restituendo ai fotografi di celebrità la giusta misura e dignità artistica con immagini indimenticabili che testimoniano la grandezza di un periodo storico fondamentale per la storia italiana e non solo. Il suo nome fa il giro del mondo: le sue immagini appaiono su “Time Magazine”, “Life”, “Vogue”, “Donna Karan” e, in occasione di importanti esposizioni in varie gallerie di Roma, Milano, Londra, Lisbona, Sao Paulo, San Pietroburgo, New York, San Francisco, St.Tropez, Bologna, le sue immagini sono vendute nelle aste di Sotheby's. Due scatti, il già citato bacio a Ischia tra Liz Taylor e Richard Burton e Anita Ekberg che assalta i fotografi con arco e frecce, sono entrati a far parte dell’elenco, stilato di recente da ARTH 923 (uno studio dell’Università di Boston sull’arte dell’immagine) delle 30 immagini più famose della storia, dove il nome di Geppetti figura accanto a quello di Andy Warhol e Cecil Beaton. Nel [[1997]], in concomitanza con una mostra alla Robert Miller Gallery di New York, Richard Schonauer, l’editore di “American Photo”, lo chiama “il fotografo più sottovalutato della storia”, aggiungendo che ha creato uno stile nuovo e unico di immortalare le celebrità e articoli sul “New York Times” e sul “Newsweek” lo paragonano a Cartier-Bresson e Weegee. E nel [[2009]] Marcello ha l'onore di dividere proprio col grande Weegee, una mostra alla Galleria De Lellis di New York, intitolata "The Sweet Life/Shooting Stars". Nel [[2010]] l'Italia gli dà un giusto riconoscimento, scegliendo 120 tra le sue immagini più belle da esporre al Museo del Cinema di Torino, per celebrare i 50 anni del film "La Dolce Vita". A Roma, la sua città, è stata fatta una proposta per intitolargli una via della capitale.




► '''[[Le foto di Marcello Geppetti con la Lazio. Gallery 1|Vai alle Gallery di foto sulla Lazio di Marcello Geppetti]] <BR> (Si ringrazia per la gentile collaborazione Marco e Monica Geppetti)
Il [[27 febbraio]] del [[1998]] scatta il suo ultimo clic e lascia in eredità un’immensa galleria di più di un milione di fotografie (che spaziano in ogni campo del giornalismo), la maggior parte delle quali inedite, che narrano con pennellate d’autore un periodo lunghissimo della nostra vita... e della nostra storia.
Tifoso della Lazio. E' lui ad immortalare [[Chinaglia Giorgio|Giorgio Chinaglia]] con il dito puntato verso la curva dei tifosi della Roma dopo la rete al derby del [[31 marzo]] [[1974]].
Una delle foto più importanti ed amate dai tifosi biancazzurri.


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'''Fonte:''' www.marcellogeppetti.com


(Le fotografie contenute in questa pagina sono tutte di Marcello Geppetti; Si ringrazia per la collaborazione Marco e Monica Geppetti)


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<Gallery perrow=3 caption="Galleria Fotografica" widths=270px heights=270px>
file:geppetti2.jpg|La brochure dello studio Geppetti
file:archivio_geppetti (15).jpg|Lazio-Palermo 5-1 del 7 giugno 1958 - Geppetti con Lovati <BR> © Foto M. Geppetti
file:geppetti7.jpg|Marcello Geppetti con uno dei figli mentre si reca allo stadio <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (1).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (2).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago - Luigi Martini <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (10).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago - Re Cecconi, Mazzola, Sbardella e Lenzini <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (11).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (12).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago - Maestrelli <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (13).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (21).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (19).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago - Si riconoscono Facco, Re Cecconi e Tripodi che portano in spalla Garlaschelli e Tinaburri <BR> © Foto M. Geppetti
file:marcello_geppetti (5).jpg|1974 Esultanza di Chinaglia e Re Cecconi <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (14).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago - A tavola all'Hotel Bucaneve <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (16).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (23).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago <BR> © Foto M. Geppetti
file:geppetti_m (1).jpg|Agosto 1973 - Ritiro a Pievepelago - Re Cecconi, D'Amico, Maestrelli, Chinaglia e Labrocca<BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (3).jpg|Un momento di gioia dopo una rete <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (4).jpg|Giorgio Chinaglia <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (5).jpg|31/03/1974 Roma-Lazio 1-2 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (6).jpg|1973 Lazio-Milan 2-1 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (7).jpg|Estate 1974 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (8).jpg|Stagione 1971-72 - Un momento di goliardia <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (18).jpg|Stagione 1971-72 - Spogliatoi Tor di Quinto <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (9).jpg|12/05/1974 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (17).jpg|Tommaso Maestrelli <BR> © Foto M. Geppetti
file:marcello_geppetti (6).jpg|17/02/1974 Lazio-Juventus 3-1 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (20).jpg|31/03/1974 Roma-Lazio 1-2 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (22).jpg|27/01/1974 Lazio-Bologna 4-0 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (24).jpg|Felice Pulici <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (47).JPG|1973 Lazio-Milan 2-1 <BR> © Foto M. Geppetti
file:archivio_geppetti (48).JPG|Tommaso Maestrelli <BR> © Foto M. Geppetti
file:geppetti_m (2).jpg|Estate 1974 <BR> © Foto M. Geppetti
file:marcello_geppetti (1).jpg|1974 Re Cecconi con la famiglia <BR> © Foto M. Geppetti
file:marcello_geppetti (2).jpg|1974 Re Cecconi con la famiglia <BR> © Foto M. Geppetti
file:marcello_geppetti (3).jpg|1976 Derby <BR> © Foto M. Geppetti
file:marcello_geppetti (4).jpg|1971 Giorgio Chinaglia <BR> © Foto M. Geppetti
file:File:1973 lazio-milan- 2-1 chinaglia-geppetti.jpg|1973 Chinaglia dopo aver segnato al Milan <BR> © Foto M. Geppetti
file:1971 chinaglia sordi.jpg|1971 con Alberto Sordi <BR> © Foto M. Geppetti
file:1972 ritorno da bari.jpg|1972 Lenzini festeggiato <BR> © Foto M. Geppetti
file:1973 nanni chimenti.jpg|1973 Nanni e Chimenti <BR> © Foto M. Geppetti
file:1973 pievepelago geppetti1973 Pievepelago <BR> © Foto M. Geppetti
file:1974 lenzini ziaco geppetti.jpg|Lenzini e Ziaco <BR> © Foto M. Geppetti
file:1974 lz-genoa geppetti.jpg|1974 Lazio-Genoa <BR> © Foto M. Geppetti
file:1974-lazio-verona 4-2 geppetti.jpg|1974 Lazio-Verona <BR> © Foto M. Geppetti
file:wilson momento sera geppetti.jpg|1973 Wilson firma autografi <BR> © Foto M. Geppetti
file:scudetto74_0006.jpg|1973 giocatori escono dal campo <BR> © Foto M. Geppetti

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L
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| ► [[Le foto di Marcello Geppetti con la Lazio. Gallery 1|Vai alla Gallery di foto sulla Lazio di Marcello Geppetti]]
| ► <html> <a href = "#top"> Torna ad inizio pagina </a> </html>
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[[Categoria:Personaggi|Geppetti Marcello]]
[[Categoria:Personaggi|Geppetti Marcello]]

Versione attuale delle 19:03, 31 dic 2025

Marcello Geppetti
© Foto M. Geppetti
Il famoso scatto fatto da Geppetti il 31 marzo 1974 durante il derby Roma-Lazio 1-2. Dopo la rete Chinaglia punta il dito verso i tifosi giallorossi
© Foto M. Geppetti
Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto
Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto
Dal Corsport: Gennaio 1973 l'arbitro fa arretrare Geppetti e gli altri fotografi troppo vicini alla porta
Un momento della Mostra per i 40° anniversario della vittoria del 1° scudetto

Marcello Geppetti nasce a Rieti nel 1933. Fin da giovanissimo ha cominciato a sviluppare la sua passione per la fotografia.

Comincia a presentare i suoi lavori a giornali e agenzie di stampa facendosi apprezzare, oltre che per la qualità delle sue foto, per il suo talento nella fotocronaca. I primi passi sono nell’agenzia Giuliani e Rocca per poi passare al servizio di Meldolesi-Canestrelli-Bozzer, una delle più importanti agenzie degli anni ‘50-‘60. Proprio a quei tempi risalgono le incredibili e disperate foto delle donne che si lasciano cadere nel vuoto durante l’incendio dell’Hotel Ambasciatori nel cuore di Roma, in via Veneto. Fu la casualità a far passare da lì Geppetti che immortalò immagini che fecero il giro del mondo per la loro forza giornalistica e la loro drammaticità. E' tra quel gruppo di fotografi - e lui è, con tutta probabilità, quello più d'assalto - che ispirerà Federico Fellini a creare la figura del "Paparazzo" nel film "La Dolce Vita" del 1960.

Geppetti lascia l’attività da dipendente di agenzie che gli stava diventando stretta e comincia a lavorare come free-lance, iniziando anche una collaborazione, che durerà dieci anni, con il "Momento Sera", tra i più importanti quotidiani italiani dell'epoca. Il periodo della Dolce Vita è il più proficuo dell’attività di un fotografo: Roma si rivelava un set a cielo aperto, per le sue strade circolavano le stelle internazionali e Marcello Geppetti ha scattato foto che hanno fatto epoca, come il primo nudo di Brigitte Bardot e il bacio che svelò l'amore tra Liz Taylor e Richard Burton. La sua attività fotografica continua incessante anche nelle decadi successive quando scatta testimonianze struggenti ed emblematiche degli "anni di piombo", oppure quando si cimenta in viaggi sui set cinematografici.

Le sue opere hanno un grande valore documentaristico, restituendo ai fotografi di celebrità la giusta misura e dignità artistica con immagini indimenticabili che testimoniano la grandezza di un periodo storico fondamentale per la storia italiana e non solo. Il suo nome fa il giro del mondo: le sue immagini appaiono su "Time Magazine", "Life", "Vogue", "Donna Karan" e, in occasione di importanti esposizioni in varie gallerie di Roma, Milano, Londra, Lisbona, Sao Paulo, San Pietroburgo, New York, San Francisco, St.Tropez, Bologna, le sue immagini sono vendute nelle aste di Sotheby's. Due scatti, il già citato bacio a Ischia tra Liz Taylor e Richard Burton e Anita Ekberg che assalta i fotografi con arco e frecce, sono entrati a far parte dell’elenco, stilato di recente da ARTH 923 (uno studio dell’Università di Boston sull’arte dell’immagine) delle 30 immagini più famose della storia, dove il nome di Geppetti figura accanto a quello di Andy Warhol e Cecil Beaton. Nel 1997, in concomitanza con una mostra alla Robert Miller Gallery di New York, Richard Schonauer, l’editore di "American Photo", lo chiama "il fotografo più sottovalutato della storia", aggiungendo che ha creato uno stile nuovo e unico di immortalare le celebrità e articoli sul "New York Times" e sul "Newsweek" lo paragonano a Cartier-Bresson e Weegee. E nel 2009 Marcello ha l'onore di dividere proprio col grande Weegee, una mostra alla Galleria De Lellis di New York, intitolata "The Sweet Life/Shooting Stars".

Nel 2010 l'Italia gli dà un giusto riconoscimento, scegliendo 120 tra le sue immagini più belle da esporre al Museo del Cinema di Torino, per celebrare i 50 anni del film "La Dolce Vita". A Roma, la sua città, è stata fatta una proposta per intitolargli una via della capitale. Il 27 febbraio del 1998 scatta il suo ultimo clic e lascia in eredità un’immensa galleria di più di un milione di fotografie (che spaziano in ogni campo del giornalismo), la maggior parte delle quali inedite, che narrano con pennellate d’autore un periodo lunghissimo della nostra vita... e della nostra storia. Tifoso della Lazio. E' lui ad immortalare Giorgio Chinaglia con il dito puntato verso la curva dei tifosi della Roma dopo la rete al derby del 31 marzo 1974. Una delle foto più importanti ed amate dai tifosi biancazzurri.

Fonte: www.marcellogeppetti.com


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(Si ringrazia per la gentile collaborazione Marco e Monica Geppetti)




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