Moro Baldo: differenze tra le versioni
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Nuotatore, giornalista |
Nuotatore, giornalista, capo Ufficio Stampa della S.S.Lazio. Nato a Taranto il [[23 settembre]] [[1916]]. Giunge a Roma nel [[1935]] iscrivendosi alla facoltà di Legge della Sapienza. Stileliberista entra nei quadri della Parioli, partecipando anche a prove di fondo sul Tevere. Milita anche con il GUF di Roma disputando gare sui 100 e 1.500 stile libero. Nel [[1939]], dopo essersi laureato, entra alla Lazio Nuoto. Partecipa alla Traversata di Roma dove è diciottesimo. Allo scoppio della guerra è tra i primi a partire per il fronte africano. In un'azione di combattimento in Libia perde la mano destra. Inizia al suo rientro a Roma la sua attività di giornalista. Scrive di nuoto sul Littoriale e diviene direttore di "Forza Lazio", il Bollettino Ufficiale della società biancoceleste che sarà pubblicato sino al [[1942]] . Nel secondo dopoguerra riprende a lavorare ancora con la Lazio che gli affida sul finire dei Quaranta la direzione dell'Ufficio Stampa. Scrive negli anni Cinquanta per il Bollettino della Federazione Nuoto e per il quotidiano "Il Tempo". Lavora quindi successivamente alla Radio conducendo, assieme a Nando Martellini e Paolo Valenti, "Domenica Sport". Sue sono le cronache di nuoto e di rugby. |
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[[Categoria:Atleti Polisportiva|Moro Baldo]] |
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Versione attuale delle 18:19, 26 feb 2018

Nuotatore, giornalista, capo Ufficio Stampa della S.S.Lazio. Nato a Taranto il 23 settembre 1916. Giunge a Roma nel 1935 iscrivendosi alla facoltà di Legge della Sapienza. Stileliberista entra nei quadri della Parioli, partecipando anche a prove di fondo sul Tevere. Milita anche con il GUF di Roma disputando gare sui 100 e 1.500 stile libero. Nel 1939, dopo essersi laureato, entra alla Lazio Nuoto. Partecipa alla Traversata di Roma dove è diciottesimo. Allo scoppio della guerra è tra i primi a partire per il fronte africano. In un'azione di combattimento in Libia perde la mano destra. Inizia al suo rientro a Roma la sua attività di giornalista. Scrive di nuoto sul Littoriale e diviene direttore di "Forza Lazio", il Bollettino Ufficiale della società biancoceleste che sarà pubblicato sino al 1942 . Nel secondo dopoguerra riprende a lavorare ancora con la Lazio che gli affida sul finire dei Quaranta la direzione dell'Ufficio Stampa. Scrive negli anni Cinquanta per il Bollettino della Federazione Nuoto e per il quotidiano "Il Tempo". Lavora quindi successivamente alla Radio conducendo, assieme a Nando Martellini e Paolo Valenti, "Domenica Sport". Sue sono le cronache di nuoto e di rugby.