Monza (II) Alfredo: differenze tra le versioni
Nessun oggetto della modifica |
|||
| Riga 3: | Riga 3: | ||
===Dai primi passi alla Lazio=== |
===Dai primi passi alla Lazio=== |
||
Terzino, nato a |
Terzino, nato a Busto Arsizio il [[12 Agosto]] [[1912]], Morto a Monterotondo (Rm) il [[20 Maggio]] [[1974]]. |
||
Alfredo Monza, arriva in maglia biancazzurra all'inizio della stagione [[1935/36]] proveniente dal [[Livorno|Livorno]]. |
|||
Si fa subito notare sulla fascia sinistra come difensore arcigno e invalicabile. |
|||
Con la Lazio gioca sempre non saltando mai una gara |
|||
[[Immagine:Monza_Alfredo.jpg]] |
[[Immagine:Monza_Alfredo.jpg]] |
||
Versione delle 20:20, 14 ott 2007
Carriera
Dai primi passi alla Lazio
Terzino, nato a Busto Arsizio il 12 Agosto 1912, Morto a Monterotondo (Rm) il 20 Maggio 1974. Alfredo Monza, arriva in maglia biancazzurra all'inizio della stagione 1935/36 proveniente dal Livorno. Si fa subito notare sulla fascia sinistra come difensore arcigno e invalicabile. Con la Lazio gioca sempre non saltando mai una gara
Anni ruggenti
La Lazio nel cuore
Una fine tragica
Sette giorni prima, la sua Lazio, si era laureata Campione d'Italia per la prima volta, e Monza poteva quindi recarsi a cuor leggero in trasferta a Bologna, prima partita dell'anno che seguiva fuori casa, così come aveva promesso agli amici. Come un tifoso qualsiasi si era accomodato in uno dei numerosi pulmann che portarono oltre 10.000 tifosi biancocelesti in Emilia, per festeggiare degnamente lo Scudetto. Ma la sorte, beffarda, lo aspettava al ritorno, quando all'altezza di Magliano Sabino, sull'autostrada del sole, il suo pulmann tamponava un T.I.R. adibito al trasporto di farina targato SI 143534. Erano passate da poche le 2 di notte, e il pulmann con 22 tifosi a bordo si andava ad incastrare nel rimorchio dell'autotreno. Monza, in condizioni disperate veniva trasportato in ambulanza all'ospedale di Monterotondo dove all'alba spirava. Insieme a lui morivano Franco Pelliccetti di 45 anni, autista del pullmann ed Emilio Corona di 64 anni,titolare di un negozio di barbiere a via Isonzo. Altri 10 tifosi erano ricoverati in condizioni gravi nei vari nosocomi, vicini al luogo dell'incidente. Si spegne così la vita di un grande uomo, atleta, e grande tifoso laziale che tante soddisfazioni aveva regalato ai suoi tifosi, e aveva fatto della Lazialità uno stile di vita.


