Rambotti Gabriele: differenze tra le versioni
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Cresciuto nel vivaio biancoceleste fa tutta la trafila nelle giovanili. Nel [[1961/62]] gioca con il Foligno. Passa all'Anconitana nel [[1962/63]] e viene riacquistato dalla Lazio nell'estate del [[1963]]. |
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Sebbene la forza agonistica di questo terzino "spaccatutto" piacesse molto all'allenatore dei biancocelesti [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]], la sua permanenza nella Lazio fu molto breve e non riuscì mai a imporsi anche a causa della risaputa scaramanzia di [[Lorenzo Juan Carlos|Lorenzo]] stesso, che declassò Rambotti al limite della squadra De Martino quando si accorse che egli era il diciassettesimo della rosa, aveva infatti la maglia numero 17, sentenziando che fin quando i giocatori laziali non fossero divenuti diciotto Rambotti sarebbe rimasto in seconda squadra. |
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Versione delle 15:52, 22 mar 2010



Difensore, nato a Roma il 7 gennaio 1937. Cresciuto nel vivaio biancoceleste fa tutta la trafila nelle giovanili. Nel 1961/62 gioca con il Foligno. Passa all'Anconitana nel 1962/63 e viene riacquistato dalla Lazio nell'estate del 1963. Riesce a giocare solo due partite di Campionato e a fine stagione lascia definitivamente la capitale per passare alla Salernitana. Sebbene la forza agonistica di questo terzino "spaccatutto" piacesse molto all'allenatore dei biancocelesti Lorenzo, la sua permanenza nella Lazio fu molto breve e non riuscì mai a imporsi anche a causa della risaputa scaramanzia di Lorenzo stesso, che declassò Rambotti al limite della squadra De Martino quando si accorse che egli era il diciassettesimo della rosa, aveva infatti la maglia numero 17, sentenziando che fin quando i giocatori laziali non fossero divenuti diciotto Rambotti sarebbe rimasto in seconda squadra.