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Non molto alto, m 1,76, era dotato di grande elevazione, tanto da riuscire a toccare con la testa la traversa della porta.
Non molto alto, m 1,76, era dotato di grande elevazione, tanto da riuscire a toccare con la testa la traversa della porta.


Intraprende quindi la carriera di allenatore, guidando Ferentino, Giuliano, Fermana, Teramo, Perugia e Taranto. Nella stagione [[2008/09]], assume la guida dell'Arezzo (viene esonerato a febbraio e richiamato ad aprile), a settembre del [[2009]] viene assunto dalla Salernitana in serie B (esonerato dopo 7 giornate a novembre del [[2009]]).
Intraprende quindi la carriera di allenatore, guidando Ferentino, Giuliano, Fermana, Teramo, Perugia e Taranto. Nella stagione [[2008/09]], assume la guida dell'Arezzo (viene esonerato a febbraio e richiamato ad aprile), a settembre del [[2009]] viene assunto dalla Salernitana in serie B (esonerato dopo 7 giornate a novembre del [[2009]]). Nel gennaio [[2011]] viene chiamato al Barletta. Dopo la salvezza ottenuta, viene riconfermato per la stagione successiva.


== Palmares ==
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Immagine:CariIntervista.jpg|Intervista con Cari
Immagine:CariIntervista.jpg|Intervista con Cari
Immagine:Marco Cari.jpg|Cari nei panni di allenatore
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Immagine:Cari4.jpg|Marco Cari
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Marco Cari

Portiere, nato a Ciampino (RM) il 9 aprile 1956. Campione d'Italia Primavera nel 1975/76. Colleziona otto presenze in panchina nella stagione 1977/78. A 12 anni fu convinto da un sacerdote di Ciampino, don Giuseppe, a fare un provino con la Roma. Fu scelto ma avrebbe dovuto fare un anno nella Romulea. Il ragazzo prese tempo e nel frattempo il prof. Morera lo convinse a venire alla Lazio. Nelle squadre giovanili militò per sette anni per poi passare nell'orbita della squadra titolare. Lasciata la Lazio, dopo una parentesi a Teramo, nel 1979/80 si traferisce a Frosinone dove rimane fino al 1988/89, diventando il giocatore con maggior numero di presenze, ben 287, nella storia del club ciociaro. Non molto alto, m 1,76, era dotato di grande elevazione, tanto da riuscire a toccare con la testa la traversa della porta.

Intraprende quindi la carriera di allenatore, guidando Ferentino, Giuliano, Fermana, Teramo, Perugia e Taranto. Nella stagione 2008/09, assume la guida dell'Arezzo (viene esonerato a febbraio e richiamato ad aprile), a settembre del 2009 viene assunto dalla Salernitana in serie B (esonerato dopo 7 giornate a novembre del 2009). Nel gennaio 2011 viene chiamato al Barletta. Dopo la salvezza ottenuta, viene riconfermato per la stagione successiva.

Palmares