Prima Guerra Mondiale: differenze tra le versioni
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[[File:OlindoBitettiMilitare.jpg|thumb|left|150px|Il capitano [[Bitetti Olindo|Olindo Bitetti]]]] |
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[[file:spingardi_paolo.jpg|right|150px|thumb|Conte Generale Paolo Spingardi]] |
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[[Immagine:Venarucci_a.jpg|thumb|left|150px|Da Sport Illustrato: Carlo Venarucci in divisa con il grado di Capitano]] |
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[[file:demori.jpg|right|thumb|150px|Da"L'Illustrazione Italiana":il necrologio di De Mori <BR>) (Gent.conc. Federica Dilunardo)]] |
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[[File:Massetti mario.jpg|150px|thumb|left|Mario Massetti <BR> (Archivio Museo del Risorgimento)]] |
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[[File:Massetti ottorino.jpg|150px|thumb|right|Ottorino Massetti<BR> (Archivio Museo del Risorgimento)]] |
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[[File:Serventi1915a.jpg|thumb|150px|left|I fratelli conti Serventi al fronte (Foto "La Stampa Sportiva")]] |
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[[file:corrado_filiberto_corelli.jpg|thumb|right|150px|Corrado (al centro) e Filiberto Corelli (a destra) giocatori della S.P. Lazio al fronte <BR> (Archivio signora Emilia Corelli)]] |
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[[file:rotellini_libro.jpg|left|150px|thumb|La storia di Mario Rotellini nel libro d'onore del Collegio militare di Roma sui caduti <BR> (Sig. Silvia Musi)]] |
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[[file:tombarivalta.jpg|right|150px|thumb|La tomba di Pier Italo Rivalta a Budapest <br> (Foto di Balint Elekes e Tamás Forgó)]] |
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[[File:Lapide Molina Andrea.jpg|150px|thumb|left|La lapide del comune di Cairate (VA) con il nome di Andrea Molina inciso]] |
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La storia degli atleti che hanno combattuto la "grande guerra" è rimasta ignota per cento anni. Fu lo scrittore Mario Pennacchia a scriverne per primo le gesta nel lontano 1969, ma solo grazie alle moderne tecnologie siamo riusciti a ricostruire ciò che avvenne allora. |
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Dopo l'attentato a Sarajevo, e il conseguente scoppio del conflitto il Regno fu diviso in due fazioni: interventisti e neutrali. |
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Alla fine vinsero i primi e nel maggio [[1915]] l'Italia entrò nel conflitto. |
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Versione delle 21:29, 1 mag 2015
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) (Gent.conc. Federica Dilunardo)

(Archivio Museo del Risorgimento)

(Archivio Museo del Risorgimento)


(Archivio signora Emilia Corelli)

(Sig. Silvia Musi)

(Foto di Balint Elekes e Tamás Forgó)

La storia degli atleti che hanno combattuto la "grande guerra" è rimasta ignota per cento anni. Fu lo scrittore Mario Pennacchia a scriverne per primo le gesta nel lontano 1969, ma solo grazie alle moderne tecnologie siamo riusciti a ricostruire ciò che avvenne allora. Dopo l'attentato a Sarajevo, e il conseguente scoppio del conflitto il Regno fu diviso in due fazioni: interventisti e neutrali. Alla fine vinsero i primi e nel maggio 1915 l'Italia entrò nel conflitto.