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Cestista, nato a Roma il [[7 luglio]] [[1914]]. Cresciuto nella Giovane Italia,squadra di stanza nella Palestra di Piazza Indipendenza,approda alla Lazio con altri suoi compagni, come [[ Perrella Cafiero|Perrella]] e [[Casini Evans |Casini]], agli inizi del [[1933]]. Il suo debutto avviene il [[29 gennaio]] di quell'anno in occasione dell'incontro con la Bologna Sportiva che si tiene sul campo all'interno dello Stadio Nazionale. Disputa otto campionati in maglia biancoceleste segnalandosi come atleta serio e di sicuro rendimento. Le sue prestazioni come centro di difesa lo portano nel [[1939]] ad essere convocato in Nazionale in occasione dei Campionati Europei in Unione Sovietica. Rimane alla Lazio fino al termine della stagione [[1940/41]] che vede i biancocelesti militare in Serie B. Nell'estate [[1941]] passa al GUF di Roma neopromossa nella Divisione Nazionale. All'indomani della Liberazione di Roma è tra i primi a tornare allo sport partecipando a partite ( spesso con rappresentative di truppe americane ) all'Apollodoro del quartiere Flaminio. Nel [[1945]] è nel quintetto dell'Indomita dove fa da chioccia a un giovane destinato a un grande avvenire nel basket come [[Primo Giancarlo|Giancarlo Primo]] . Gioca in seguito nell'A.S.E. chiudendo la carriera nel [[1950]] con il Guidonia. Per la sua lunga militanza e per le sue 8 partite in azzurro,rimane uno degli atleti più rappresentativi della sezione pallacanestro nei suoi primi anni di attività.
Cestista. Nato a Roma il [[7 luglio]] [[1914]]. Cresciuto nella Giovane Italia, squadra di stanza nella palestra di Piazza Indipendenza, approda alla Lazio con altri suoi compagni, come [[ Perrella Cafiero|Perrella]] e [[Casini Evans |Casini]], agli inizi del [[1933]]. Il suo debutto avviene il [[29 gennaio]] di quell'anno in occasione dell'incontro con la Bologna Sportiva che si tiene sul campo all'interno dello Stadio Nazionale. Disputa otto campionati in maglia biancoceleste segnalandosi come atleta serio e di sicuro rendimento. Le sue prestazioni come centro di difesa lo portano a sfiorare la partecipazione ai Giochi Olimpici di Berlino del [[1936]]. Tre anni più tardi è convocato in Nazionale in occasione dei Campionati Europei in Unione Sovietica, debuttando in occasione dell'incontro con l'Ungheria. Rimane alla Lazio fino al termine della stagione [[1940/41]] che vede i biancocelesti militare in Serie B. Nell'estate [[1941]] passa al GUF di Roma neopromossa nella Divisione Nazionale. All'indomani della Liberazione di Roma è tra i primi a tornare allo sport partecipando a partite ( spesso con rappresentative di truppe americane ) all'Apollodoro del quartiere Flaminio. Nel [[1945]] è nel quintetto dell'Indomita dove fa da chioccia a un giovane destinato a un grande avvenire nel basket come [[Primo Giancarlo|Giancarlo Primo]]. Gioca in seguito nell'A.S.E. chiudendo la carriera nel [[1950]] con il Guidonia. Per la sua lunga militanza e per le sue 8 partite in azzurro, rimane uno degli atleti più rappresentativi della sezione pallacanestro nei suoi primi anni di attività.


[[Categoria:Biografie|Tambone Aldo]]
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Versione delle 09:26, 5 apr 2021

Cestista. Nato a Roma il 7 luglio 1914. Cresciuto nella Giovane Italia, squadra di stanza nella palestra di Piazza Indipendenza, approda alla Lazio con altri suoi compagni, come Perrella e Casini, agli inizi del 1933. Il suo debutto avviene il 29 gennaio di quell'anno in occasione dell'incontro con la Bologna Sportiva che si tiene sul campo all'interno dello Stadio Nazionale. Disputa otto campionati in maglia biancoceleste segnalandosi come atleta serio e di sicuro rendimento. Le sue prestazioni come centro di difesa lo portano a sfiorare la partecipazione ai Giochi Olimpici di Berlino del 1936. Tre anni più tardi è convocato in Nazionale in occasione dei Campionati Europei in Unione Sovietica, debuttando in occasione dell'incontro con l'Ungheria. Rimane alla Lazio fino al termine della stagione 1940/41 che vede i biancocelesti militare in Serie B. Nell'estate 1941 passa al GUF di Roma neopromossa nella Divisione Nazionale. All'indomani della Liberazione di Roma è tra i primi a tornare allo sport partecipando a partite ( spesso con rappresentative di truppe americane ) all'Apollodoro del quartiere Flaminio. Nel 1945 è nel quintetto dell'Indomita dove fa da chioccia a un giovane destinato a un grande avvenire nel basket come Giancarlo Primo. Gioca in seguito nell'A.S.E. chiudendo la carriera nel 1950 con il Guidonia. Per la sua lunga militanza e per le sue 8 partite in azzurro, rimane uno degli atleti più rappresentativi della sezione pallacanestro nei suoi primi anni di attività.