Storia del Campionato di Serie A 1974/75: differenze tra le versioni

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Il campionato [[1974/75]] rimane immutato nella sua formula rispetto alle passate edizioni. 16 squadre partecipanti con tre retrocessioni; partenza il [[6 ottobre]] [[1974]] e fine il [[18 maggio]] [[1975]].
Il campionato [[1974/75]] rimane immutato nella sua formula rispetto alle passate edizioni. 16 squadre partecipanti con tre retrocessioni; partenza il [[6 ottobre]] [[1974]] e fine il [[18 maggio]] [[1975]].
Favorite d'obbligo sono i Campioni d'Italia della Lazio, la [[Juventus FC|Juventus]], le due milanesi; mentre come possibili outsiders vengono indicate il [[Napoli SSC|Napoli]], la [[Fiorentina AC|Fiorentina]] e la [[Roma AS|Roma]].
Favorite d'obbligo sono i Campioni d'Italia della Lazio, la [[Juventus FC|Juventus]], le due milanesi; mentre come possibili outsiders vengono indicate il [[Napoli SSC|Napoli]], la [[Fiorentina AC|Fiorentina]] e la [[Roma AS|Roma]].

Partono forte i biancazzurri che centrano il punteggio pieno dopo 3 giornate seguiti ad una sola lunghezza dai Viola, Napoli e [[Torino AC|Torino]].
Partono forte i biancazzurri che centrano il punteggio pieno dopo 3 giornate seguiti ad una sola lunghezza dai Viola, Napoli e [[Torino AC|Torino]].
La Lazio, però si blocca (2 punti in tre giornate) e in vetta alla classifica si fa avanti la Juventus che dopo 8 giornate comanda il gruppo con 13 punti.
La Lazio, però si blocca (2 punti in tre giornate) e in vetta alla classifica si fa avanti la Juventus che dopo 8 giornate comanda il gruppo con 13 punti.
Dicembre arride al ritorno dei biancazzurri che con 5 punti in 3 gare si portano a 3 punti dai bianconeri soli a 18 punti in classifica, centrando il secondo posto solitario.
Dicembre arride al ritorno dei biancazzurri che con 5 punti in 3 gare si portano a 3 punti dai bianconeri soli a 18 punti in classifica, centrando il secondo posto solitario.
Il [[5 gennaio]] [[1975]] la Lazio batte nel confronto diretto i bianconeri e riapre il campionato.
Il [[5 gennaio]] [[1975]] la Lazio batte nel confronto diretto i bianconeri e riapre il campionato.

Quando l'aggancio sembra cosa fatta, i biancazzurri cadono inaspettatamente ad Ascoli nell'ultima giornata del girone di andata cosicchè la Juventus è campione d'inverno con 23 punti seguita dalla Lazio a 20, Roma 19.
Situazione invariata fino alla 19^ giornata con il distacco di 3 punti invariato; dietro si alternano il Napoli, la Roma e il Torino, mentre le due milanesi, in crisi, disputano un campionato anonimo.

Alla 21^ la Juventus è in fuga con 5 punti mentre la Lazio è agganciata dal Napoli, ma i bianconeri vanno in leggera crisi e 3 giornate dopo il vantaggio si riduce a soli 2 punti dal Napoli in netta scesa, mentre Roma e Lazio sono distanziate di 4 punti.
Purtroppo la Lazio perde il suo allenatore [[Maestrelli Tommaso|Maestrelli]] colpito da una grave malattia e si disunisce perdendo inevitabilmente terreno.
La Juventus mantiene un costante vantaggio di 3 punti che diventano 4 a due giornate dalla fine, ma si laurea Campione d'Italia solo all'ultima giornata travolgendo il [[L.R. Vicenza]] che retocede in [[Serie B]] in virtù di quella sconfitta assieme alla [[Ternana]] e al [[Varese]] già condannati da tempo.
I bianconeri chiudono a quota 43, seguiti dal Napoli a 41, Roma 39 e Lazio 37.
Nella massima serie vengono promosse il [[Perugia AC|Perugia]], [[Como]] e [[Verona Hellas|Verona]]

Versione delle 22:32, 10 mar 2009

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La rosa della Juventus campione d'Italia 1974/75
La Lazio 1974/75

Il campionato 1974/75 rimane immutato nella sua formula rispetto alle passate edizioni. 16 squadre partecipanti con tre retrocessioni; partenza il 6 ottobre 1974 e fine il 18 maggio 1975. Favorite d'obbligo sono i Campioni d'Italia della Lazio, la Juventus, le due milanesi; mentre come possibili outsiders vengono indicate il Napoli, la Fiorentina e la Roma.

Partono forte i biancazzurri che centrano il punteggio pieno dopo 3 giornate seguiti ad una sola lunghezza dai Viola, Napoli e Torino. La Lazio, però si blocca (2 punti in tre giornate) e in vetta alla classifica si fa avanti la Juventus che dopo 8 giornate comanda il gruppo con 13 punti. Dicembre arride al ritorno dei biancazzurri che con 5 punti in 3 gare si portano a 3 punti dai bianconeri soli a 18 punti in classifica, centrando il secondo posto solitario. Il 5 gennaio 1975 la Lazio batte nel confronto diretto i bianconeri e riapre il campionato.

Quando l'aggancio sembra cosa fatta, i biancazzurri cadono inaspettatamente ad Ascoli nell'ultima giornata del girone di andata cosicchè la Juventus è campione d'inverno con 23 punti seguita dalla Lazio a 20, Roma 19. Situazione invariata fino alla 19^ giornata con il distacco di 3 punti invariato; dietro si alternano il Napoli, la Roma e il Torino, mentre le due milanesi, in crisi, disputano un campionato anonimo.

Alla 21^ la Juventus è in fuga con 5 punti mentre la Lazio è agganciata dal Napoli, ma i bianconeri vanno in leggera crisi e 3 giornate dopo il vantaggio si riduce a soli 2 punti dal Napoli in netta scesa, mentre Roma e Lazio sono distanziate di 4 punti. Purtroppo la Lazio perde il suo allenatore Maestrelli colpito da una grave malattia e si disunisce perdendo inevitabilmente terreno. La Juventus mantiene un costante vantaggio di 3 punti che diventano 4 a due giornate dalla fine, ma si laurea Campione d'Italia solo all'ultima giornata travolgendo il L.R. Vicenza che retocede in Serie B in virtù di quella sconfitta assieme alla Ternana e al Varese già condannati da tempo. I bianconeri chiudono a quota 43, seguiti dal Napoli a 41, Roma 39 e Lazio 37. Nella massima serie vengono promosse il Perugia, Como e Verona