Panzino Francesco: differenze tra le versioni

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'''Arbitro'''.Nato a Catanzaro il [[31 Luglio]] [[1933]]
'''Arbitro'''. Nato a Catanzaro Marina il [[31 Luglio]] [[1933]]

Impiegato alla Provincia, sposato, una figlia.

Iscritto alla [[CAN]] dal [[1967]].
L'esordio in [[Serie A]] avviene in Verona-Inter 2-3 l' [[11 maggio]] [[1969]].
Nel [[1978]] fu "esonerato" per raggiunti limiti d'età.
Contestò la decisione in una intervista dove dichiarò:" ''non ho protettori''", e fu radiato, fece ricorso alla Commissione Disciplinare, vinse e diventò Commissario Speciale Regionale, si disse grazie ad alcuni appoggi.
Nel [[1970]] un giornale del Nord lo definì "arbitro chiacchierato", nel [[1980]] un arbitro romano disse che Panzino negli anni '70 favoriva la Lazio perchè amico di [[Sbardella Antonio|Sbardella]] con cui aveva fatto da guardalinee in un paio di partite.
Lui si difese dicendo che era una malignità che gli aveva impedito di diventare arbitro internazionale.
Si difese dicendo che c'era stata anche un'inchiesta diretta da Motta Giunti e Torelli, che lo aveva "assolto".
Il fratello Giuseppe è stato anche lui arbitro.

[[Immagine:Panzino_Francesco.jpg]]



[[Categoria:Biografie|Panzino, Francesco]]
[[Categoria:Biografie|Panzino, Francesco]]

Versione delle 22:09, 8 ott 2007

Arbitro. Nato a Catanzaro Marina il 31 Luglio 1933

Impiegato alla Provincia, sposato, una figlia.

Iscritto alla CAN dal 1967. L'esordio in Serie A avviene in Verona-Inter 2-3 l' 11 maggio 1969. Nel 1978 fu "esonerato" per raggiunti limiti d'età. Contestò la decisione in una intervista dove dichiarò:" non ho protettori", e fu radiato, fece ricorso alla Commissione Disciplinare, vinse e diventò Commissario Speciale Regionale, si disse grazie ad alcuni appoggi. Nel 1970 un giornale del Nord lo definì "arbitro chiacchierato", nel 1980 un arbitro romano disse che Panzino negli anni '70 favoriva la Lazio perchè amico di Sbardella con cui aveva fatto da guardalinee in un paio di partite. Lui si difese dicendo che era una malignità che gli aveva impedito di diventare arbitro internazionale. Si difese dicendo che c'era stata anche un'inchiesta diretta da Motta Giunti e Torelli, che lo aveva "assolto". Il fratello Giuseppe è stato anche lui arbitro.