L'arrivo di Maestrelli a Roma: differenze tra le versioni

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Il [[6 giugno]] Maestrelli scioglie ogni riserva e accetta la proposta della Lazio. Saluta gli amici e lo staff del Foggia e a bordo della sua Alfa Romeo si avvicina a Roma dove ha appuntamento con Sbardella e Lenzini in un albergo ai Parioli.
Il [[6 giugno]] Maestrelli scioglie ogni riserva e accetta la proposta della Lazio. Saluta gli amici e lo staff del Foggia e a bordo della sua Alfa Romeo si avvicina a Roma dove ha appuntamento con Sbardella e Lenzini in un albergo ai Parioli.
D'accordo su ingaggio e strategie di mercato il tecnico il giorno [[8 giugno]] viene presentato alla squadra al campo di Tor Di Quinto.
D'accordo su ingaggio e strategie di mercato il tecnico il giorno [[7 giugno]] viene presentato alla squadra al campo di Tor Di Quinto.
Tra i tifosi c'è molta freddezza, i più volevano la conferma di Lorenzo, altri contestano che Maestrelli è un allenatore con poca esperienza e soprattutto che è retrocesso col Foggia.
Tra i tifosi c'è molta freddezza, i più volevano la conferma di Lorenzo, altri contestano che Maestrelli è un allenatore con poca esperienza e soprattutto che è retrocesso col Foggia.



Versione delle 20:03, 20 giu 2014

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Retrocessa in Serie B e con un finale pieno di polemiche, Lenzini affida a Antonio Sbardella la ricostruzione della squadra. Sui giornali appaiono i nomi dei probabili nuovi allenatori: Heriberto Herrera, Seghedoni, Nils Liedholm, Radice e Oronzo Pugliese, ma solo dal 27 maggio inizia a circolarne uno mai apparso prima: Tommaso Maestrelli in forza al Foggia, clamorosamente retrocesso dopo un inizio di stagione sfavillante. Maestrelli ha già vinto per 2 volte il premio "Seminatore D'Oro", ma è approdato in Serie A solo dalla stagione 1970/71. La trattativa fra Sbardella e Maestrelli non è facile; l'allenatore aveva dato la sua parola al presidente del Foggia Fesce che sarebbe rimasto, ma su di lui era piombato l'interessamento della Fiorentina, ed allenare nella massima serie lo affascinava. Per questo rinvia ogni decisione in merito facendo spazientire la società biancoceleste che attendeva una sua decisione. Contrariamente a ciò che appariva sui giornali era il tecnico toscano la prima scelta caldeggiata da Sbardella. Il giorno 5 giugno, mentre da Foggia arrivano segnali di speranzosa riconferma del tecnico alla guida dei rossoneri, da Roma, Sbardella da una sorta di ultimatum a Maestrelli: o decide o la Lazio si orienterà su un altro allenatore. Addirittura inizia a circolare la voce di un contatto con Helenio Herrera e di un accordo per un anno per 40 milioni di Lire.

Il 6 giugno Maestrelli scioglie ogni riserva e accetta la proposta della Lazio. Saluta gli amici e lo staff del Foggia e a bordo della sua Alfa Romeo si avvicina a Roma dove ha appuntamento con Sbardella e Lenzini in un albergo ai Parioli. D'accordo su ingaggio e strategie di mercato il tecnico il giorno 7 giugno viene presentato alla squadra al campo di Tor Di Quinto. Tra i tifosi c'è molta freddezza, i più volevano la conferma di Lorenzo, altri contestano che Maestrelli è un allenatore con poca esperienza e soprattutto che è retrocesso col Foggia.