Monetti Camillo: differenze tra le versioni
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Difensore della S.P. Lazio. Nato a Ronco Scrivia (GE), forse nel [[1893]]. Giunse alla Lazio durante lo svolgimento del servizio militare nella Capitale. Giocò titolare per tutta la stagione [[1913/14]], risultando spesso tra i migliori in campo. Era presente nelle due partite di finale perse contro il Casale, nel luglio [[2014]], e valide per l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia. fu richiamato alle armi per la [[Prima Guerra Mondiale|mobilitazione per la grande guerra]]. Partito col grado di capitano del 122° reggimento fanteria "Brigata Macerata" inquadrato nel 1° battaglione. Il [[17 agosto]] del [[1916]] risulta gravemente ferito in combattimento presso Nova Vas a Sud Ovest di Oppacchiassella. Promosso poi al grado di maggiore e nominato Cavaliere con Regio Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il [[19 aprile]] [[1919]]. E' Medaglia di Bronzo al Valor Militare (concessa nel [[1921]]) con la seguente motivazione: |
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''Comandante di un battaglione durante una nostra fortunata operazione offensiva, dava bella prova di slancio, ardimento e non comune sprezzo del pericolo nel condurre il suo reparto all'inseguimento dell'avversario, rimanendo, nella circostanza, gravemente ferito''. |
''Comandante di un battaglione durante una nostra fortunata operazione offensiva, dava bella prova di slancio, ardimento e non comune sprezzo del pericolo nel condurre il suo reparto all'inseguimento dell'avversario, rimanendo, nella circostanza, gravemente ferito''. |
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Versione delle 17:38, 13 feb 2015

Pioniere
Difensore della S.P. Lazio. Nato a Ronco Scrivia (GE), forse nel 1893. Giunse alla Lazio durante lo svolgimento del servizio militare nella Capitale. Giocò titolare per tutta la stagione 1913/14, risultando spesso tra i migliori in campo. Era presente nelle due partite di finale perse contro il Casale, nel luglio 2014, e valide per l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia. fu richiamato alle armi per la mobilitazione per la grande guerra. Partito col grado di capitano del 122° reggimento fanteria "Brigata Macerata" inquadrato nel 1° battaglione. Il 17 agosto del 1916 risulta gravemente ferito in combattimento presso Nova Vas a Sud Ovest di Oppacchiassella. Promosso poi al grado di maggiore e nominato Cavaliere con Regio Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 aprile 1919. E' Medaglia di Bronzo al Valor Militare (concessa nel 1921) con la seguente motivazione:
Comandante di un battaglione durante una nostra fortunata operazione offensiva, dava bella prova di slancio, ardimento e non comune sprezzo del pericolo nel condurre il suo reparto all'inseguimento dell'avversario, rimanendo, nella circostanza, gravemente ferito. Già distintosi in precedenti azioni-Oppacchiasella agosto 1916.
E' sepolto a Torino nel Sacrario ossario della Gran Madre di Dio. Probabilmente deceduto dopo la fine della guerra, ma al momento non si hanno notizie certe. Il suo nome era tra quelli incisi sulla targa marmorea che la Lazio volle apporre su di una parete dello stadio della Rondinella nel maggio 1925.
- Gallera di immagini
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Camillo Monetti nel 1914 con la casacca della Lazio
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Monetti in una formazione del 1913/14
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Il nome del maggiore Monetti sul libro dei feriti del Battagione
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Dalla Stampa del 14 Maggio 1923; Le spoglie di Monetti, arrivate alla stazione di Porta Nuova insieme ad altre salme di Caduti, vengono traslate al cimitero di Torino. Solo il 27 giugno 1932 vennero portate al Sacrario ossario Gran Madre di Dio
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Il palazzo torinese di Corso Germano Sommeiller 23, nei pressi della stazione, dove è vissuto Camillo Monetti
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Il Regio decreto della promozione di Monetti a maggiore
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Il Regio decreto della nomina a Cavaliere di Monetti
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Il Sacrario Gran Madre di Dio a Torino
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