Kustermann Luigi: differenze tra le versioni
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Tra il [[1906]] e il [[1908]] prende il posto del fratello Pietro nell'assolvere l'obblighi di leva che assolve prima nel 6° reggimento artiglieria da campagna, poi nel 13° reggimento artiglieria da campagna col il grado di caporale. |
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il [[24 maggio]] [[1915]] viene richiamato alle armi per la mobilitazione e inviato all'ospedale militare di Roma in osservazione dove è dichiarato abile. Il [[2 settembre]] è inviato al 1° reggimento pesante campale. Nel [[1916]] è in zona di guerra col grado di sergente. |
il [[24 maggio]] [[1915]] viene richiamato alle armi per la mobilitazione e inviato all'ospedale militare di Roma in osservazione dove è dichiarato abile. Il [[2 settembre]] è inviato al 1° reggimento pesante campale. Nel [[1916]] è in zona di guerra col grado di sergente. |
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Viene inviato in congedo illimitato nel [[1919]] quando risulta nel 3° reggimento da fortezza di stanza a Roma. |
Viene inviato in congedo illimitato nel [[1919]] quando risulta nel 3° reggimento da fortezza di stanza a Roma. In seguito si occupa di organizzazione di gare per i Veterani. |
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Versione delle 21:13, 19 mar 2019

(da "La Stampa Sportiva")



Nuotatore.

(Archivio di Stato di Roma)
Nato a Roma il 2 dicembre 1887 da Emanuele ed Emma Cugiani. Il suo ruolino militare recita: alto 1,74 colorito bruno, occhi celesti con cicatrice sul sopracciglio sinistro. Abitante in via dei Guerrazzi n.8. Fu uno dei più forti nuotatori della S.P. Lazio tra il 1907 e il 1914 . Nel 1912 era titolare anche della squadra di Pallanuoto, in cui militava anche suo fratello Giovanni Kustermann. Tra il 1906 e il 1908 prende il posto del fratello Pietro nell'assolvere l'obblighi di leva che assolve prima nel 6° reggimento artiglieria da campagna, poi nel 13° reggimento artiglieria da campagna col il grado di caporale. il 24 maggio 1915 viene richiamato alle armi per la mobilitazione e inviato all'ospedale militare di Roma in osservazione dove è dichiarato abile. Il 2 settembre è inviato al 1° reggimento pesante campale. Nel 1916 è in zona di guerra col grado di sergente. Viene inviato in congedo illimitato nel 1919 quando risulta nel 3° reggimento da fortezza di stanza a Roma. In seguito si occupa di organizzazione di gare per i Veterani. Risulta ancora in vita nel 1943.