Umberto II di Savoia: differenze tra le versioni
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[[image:umbertoII_rondinella.jpg|150px|right|thumb|150px|Il principe Umberto allo stadio Rondinella mentre segue una partita della Lazio]] |
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S.A.R. Umberto II, al secolo Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia nato a Racconigi (Torino) il [[15 settembre]] [[1904]] e morto a Ginevra (Svizzera) il [[18 marzo]] [[1983]], è stato luogotenente generale del Regno d'Italia dal [[1944]] al [[1946]] e quarto Re d'Italia dal [[9 maggio]] [[1946]] al [[18 giugno]] dello stesso anno, anche se, per i gravi contrasti con i ministri in merito ai risultati non ancora definitivi del referendum istituzionale del [[2 giugno]], che proclamò l'Italia Repubblicana, lasciò il Paese il [[13 giugno]] [[1946]]. Giovanissimo fu iscritto alla sezione Escursionismo della S.S.Lazio dove frequentò le attività dei Boys Scout. In età adulta non era raro vederlo in tribuna per seguire le partite di calcio della Lazio. In occasione del Trofeo Herrera del 1950 - scrive lo storico Marco Impiglia in "Aquile sul Tevere" - [[Bitetti Olindo|Olindo Bitetti]] conobbe Umberto di Savoia. Quest'ultimo, su affidamento del duca Ferdinando di Genova-Savoia, conferì a Bitetti il Collare dell'Annunziata, la più alta onorificenza di casa Savoia. |
S.A.R. Umberto II, al secolo Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia nato a Racconigi (Torino) il [[15 settembre]] [[1904]] e morto a Ginevra (Svizzera) il [[18 marzo]] [[1983]], è stato luogotenente generale del Regno d'Italia dal [[1944]] al [[1946]] e quarto Re d'Italia dal [[9 maggio]] [[1946]] al [[18 giugno]] dello stesso anno, anche se, per i gravi contrasti con i ministri in merito ai risultati non ancora definitivi del referendum istituzionale del [[2 giugno]], che proclamò l'Italia Repubblicana, lasciò il Paese il [[13 giugno]] [[1946]]. Giovanissimo fu iscritto alla sezione Escursionismo della S.S.Lazio dove frequentò le attività dei Boys Scout. In età adulta non era raro vederlo in tribuna per seguire le partite di calcio della Lazio. In occasione del [[Trofeo Teresa Herrera]] del 1950 - scrive lo storico Marco Impiglia in "Aquile sul Tevere" - [[Bitetti Olindo|Olindo Bitetti]] conobbe Umberto di Savoia. Quest'ultimo, su affidamento del duca Ferdinando di Genova-Savoia, conferì a Bitetti il Collare dell'Annunziata, la più alta onorificenza di casa Savoia. |
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[[Categoria:Biografie|Umberto II di Savoia]] |
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Versione delle 16:46, 1 lug 2026



S.A.R. Umberto II, al secolo Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia nato a Racconigi (Torino) il 15 settembre 1904 e morto a Ginevra (Svizzera) il 18 marzo 1983, è stato luogotenente generale del Regno d'Italia dal 1944 al 1946 e quarto Re d'Italia dal 9 maggio 1946 al 18 giugno dello stesso anno, anche se, per i gravi contrasti con i ministri in merito ai risultati non ancora definitivi del referendum istituzionale del 2 giugno, che proclamò l'Italia Repubblicana, lasciò il Paese il 13 giugno 1946. Giovanissimo fu iscritto alla sezione Escursionismo della S.S.Lazio dove frequentò le attività dei Boys Scout. In età adulta non era raro vederlo in tribuna per seguire le partite di calcio della Lazio. In occasione del Trofeo Teresa Herrera del 1950 - scrive lo storico Marco Impiglia in "Aquile sul Tevere" - Olindo Bitetti conobbe Umberto di Savoia. Quest'ultimo, su affidamento del duca Ferdinando di Genova-Savoia, conferì a Bitetti il Collare dell'Annunziata, la più alta onorificenza di casa Savoia.