Rosi Franco


Centrocampista, nato a Genzano (Roma) il 20 settembre 1927. Cresciuto nella società, di cui è tesserato dal 1938, fa tutta la trafila delle squadre giovanili biancocelesti prima di disputare 2 stagioni in prima squadra in cui esordisce nel 1945. La stagione seguente è in prestito all'Avezzano per tornare in biancoceleste nella stagione 1946/47 quando figura nella rosa dei titolari. Nel 1948/49 va in prestito al Fano. Torna nel 1949/50 e va in ritiro con la prima squadra. Nel 1944 era divenuto Campione Romano Ragazzi. Nel 1947/48 conquista il titolo di Campione d'Italia con la Lazio Juniores. Aperto e gioviale si rese protagonista di un simpatico episodio dopo la partita Lazio-Torino del 4 gennaio 1948, terminata con il risultato di 0-0. Nel corso della ripresa un suo tiro dalla distanza diretto all'incrocio dei pali fu prodigiosamente deviato dal portiere granata Bacigalupo. Negli spogliatoi Rosi si recò nello stanzone del Torino e ringraziò a lungo l'estremo difensore avversario per avergli parato il tiro. La sorpresa fu generale, ma Rosi spiegò che se avesse segnato, il "Grande Torino" si sarebbe messo a giocare come sapeva e avrebbe sicuramente vinto la partita. Gioca in seguito con lo Stabia.
Con la Lazio colleziona 9 presenze in Campionato.
Oggi Rosi vive tra Roma e Malindi, in Kenia, dove possiede una villa e dirige per diletto una scuola calcio composta da ragazzi locali che educa sia tecnicamente che dal punto di vista comportamentale.
Palmares
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Campionato Juniores 1947/48
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Rosi, a destra, nel 1943/44 con il compagno di squadra Rega (II)
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Franco Rosi
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Un giudizio su Rosi del "Littoriale" all'indomani della conquista del campionato romano Ragazzi del 1944
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Rosi è il terzo in piedi da sinistra comprendendo anche il vice allenatore Zacchia
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Rosi oggi, nella festa per il 60° anniversario dalla conquista dello scudetto con la Lazio Juniores