Stadio Nazionale (poi informalmente Grande Torino) - Roma



Inaugurato nel 1927, si chiamava "Stadio del PNF". Sorse sul vecchio Stadio Nazionale inaugurato nel 1913. Situato in via dello Stadio, misure 110x64, capacità 50.000 spettatori, (tel. 33-244). Nel secondo dopoguerra cambiò il nome in Stadio Nazionale, poi Stadio Torino a seguito della tragedia di Superga. Fu progettato dall'architetto Marcello Piacentini. Vi si giocò la finale Italia-Cecoslovacchia di Coppa del Mondo del 1934. E' visibile nella scena finale del film di Vittorio De Sica "Ladri di biciclette".

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Il regime affida alla Lazio la gestione dello Stadio Nazionale del Partito Fascista il 18 marzo 1932
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Le due statue di bronzo, oggi al Villagio Olimpico, che erano poste nella zona sud dello Stadio Nazionale
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Un articolo della rivista "I Littoriali" del 1932
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In primo piano lo Stadio in una veduta aerea, sopra la Rondinella e a destra l'ippodromo di Villa Glori. La foto è tratta dall'archivio dell'Istituto Luce e risale al 1929.
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I lavori di sistemazione dello Stadio Nazionale nel 1928. Foto Istituto Luce
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Lo Stadio del PNF dopo i lavori del 1928. Sullo sfondo si vede l'Ippodromo di Villa Glori, oggi scomparso. Foto Istituto Luce