Campionato 1973/74 giorno per giorno - Marzo 1974
PAGINA IN FASE DI COSTRUZIONE (TEST)
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Contesto Storico
A seguito delle dimissioni del ministro del Tesoro La Malfa, si scioglie il IV governo Rumor (coalizione Dc-Psi-Psdi-Pri). Subito se ne forma uno nuovo sempre guidato da Rumor: un tripartito Dc-Psi-Psdi con appoggio esterno del Pri. Moro è confermato ministro degli Esteri, alla Difesa ritorna Andreotti. Viene arrestato a Milano il boss mafioso Luciano Liggio. La Cassazione stabilisce la riunificazione dei processi a Valpreda e a Freda e Ventura per la strage di Piazza Fontana. L’industriale Piaggio è coinvolto e incriminato dalla magistratura per finanziamenti al gruppo Rosa dei Venti. Fiat e sindacati firmano il contratto aziendale dopo tre mesi di agitazioni. Altiero Spinelli riceve all’università di Bonn il prestigioso premio intitolato a Robert Schumann, conferitogli per il suo costante impegno in favore dell’integrazione europea. Muore a 68 anni il cantante Alberto Rabagliati, considerato un vero e proprio mito nell’Italia degli anni Trenta e Quaranta. L’esercito israeliano si ritira dal Canale di Suez che viene riconsegnato all’Egitto. Sulla sponda orientale del Canale un corpo di pace delle Nazioni Unite prende posizione fra le forze armate israeliane e quelle egiziane.
Venerdi 1 Marzo
Biancocelesti si trovarono con una rete all'attivo dopo pochi minuti di un'offensiva condotta a ritmo frenetico. Accadrà cosi anche stavolta? « No — ha risposto il tecnico — domenica toccherà ai viola adottare il modulo-Lazio. Sono loro che devono preoccuparsi dei 2 punti. A noi va bene anche un pareggio. Io credo che saremo aggrediti fin dai primi istanti di gioco. Ma abbiamo studiato le contromisure ». Maestrelli sta diventando un po' diabolico. Visto come andarono le cose a Marassi quando i biancocelesti impostarono una gara per lo zero a zero, e se ne tornarono con una rete nel sacco, può darsi che la Lazio tenti di partire di gran carriera Anche la voce, oltre le preziosissime gambe, continua a fruttare al « semiprofessionista » Chinaglia, una barca di soldi. Lo ha confermato ieri lo stesso centravanti. Soddisfattissimo per i numerosi fogli da centomila che gli vengono in tasca dalla vendita del suo disco incluso nella colonna sonora del film L'arbitro. Mentre la burocrazia si mette in moto lentamente, Chinaglia canta e... incassa. Non occorre spendere tante parole per illustrare l'assurdità del caso consentito dagli « allegri » regolamenti del nostro calcio professionistico. I compagni di Giorgio meno fortunati, ma non meno ricchi, si preoccupano, inveoe, soltanto dei gigliati che li aspettano a Firenze dove si giocheranno una fetta importante dello scudetto. Le baldanzose dichiarazioni di Radice, il quale ha affermato che la sua squadra è sicura di vincere, sono state accolte con la solita serenità da Maestrelli. « Nessuna sorpresa — ha replicato il trainer biancoazzurro — è perfettamente logico che la Fiorentina voglia e speri di batterci. Ma noi non andiamo a Firenze per una gita di piacere ».
Sabato 2 Marzo
Scrive La Stampa: La Fiorentina sente addosso molti sguardi interessati, ma domani vuole battersi solo per se stessa. « Ci interessa superare la Lazio per continuare ad alimentare le speranze nostre e dei tifosi. Non che lo scudetto sia diventato adesso il nostro traguardo — dice Radice — ma è certo che ci farebbe piacere restare in un certo giro, e batterci a questo livello sino alla fine. Il tecnico toscano non sta vivendo una vigilia serena: al problema del dualismo fra De Siati ed Antognoni, reale anche se non alimentato dagli interessati, si è aggiunto quello relativo alle condizioni fisiche di Roggi.
A Firenze, per altro, tutti sono sicuri che toccherà al « vecchio capitano il ruolo di titolare, mentre il più giovane andrà in panchina. Dopo Roggi e De Sisti, il terzo protagonista della vigilia viola è Giorgio Chinaglia. Radice ed i suoi rispettano la Lazio come complesso, ma pensano che molto dipenderà dall'estro del centravanti, anche lui con una discreta rabbia da smaltire dopo la figuraccia che gli hanno fatto fare all'Olimpico, offrendogli ben pochi palloni giocabili. Su Chinaglia andrà con ogni probabilità Galdiolo (stessa potenza, stesso tonnellaggio), e lo scontro promette scintille. Arrivata a Firenze nella tarda mattinata, la Lazio non ha incertezze. A Maestrelll mancano Re Cecconi e Petrelli: all'assenza del primo il trainer ha ovviato da alcune giornate con il generoso impegno del grezzo Inselvini, mentre al posto del terzino titolare subentrerà Polentes. Squadra fatta — ha detto l'allenatore — é tattica pure. Giocheremo alla nostra maniera, per fare il gol, per fare risultato pieno. A Genova contro la Sampdoria abbiamo forse peccato in prudenza, e siamo stati puniti. Abbiamo studiato tutti Insieme il calendario, ebbene il vantaggio che abbiamo non ci rassicura per nulla. Bisogna proseguire sul ritmo tenuto sinora. Sono sicuro che la squadra non accuserà la pausa internazionale. Le due assenze sono serie, ma ho piena fiducia nei sostituti. E, quello che più conta, l'hanno anche i compagni ». Le caratteristiche delle due squadre sembrano garantire una partita di elevato tono agonistico, giusto quello che occorrerebbe per risollevare il morale dopo la opaca parentesi internazionale. L'attesa è notevole, i biglietti sono esauriti, gli avamposti della truppa dei tifosi romani sono già in città e si fanno sentire. Sulla panchina laziale ci sarà a quanto pare un ragazzo che proprio in Toscana si è fatto conoscere recentemente: quel Borgo che è stato un po' l'eroe della sfortunata finale della Lazio al torneo di Viareggio.
Domenica 3 Marzo
Pareggio per 1-1 fra Fiorentina e Lazio
Lunedi 4 Marzo
La Lazio tira il fiato, dopo molte paure. La giornata sembrava mettersi male per la capolista (la Fiorentina era andata in vantaggio, sia pure su una-graziosa invenzione di Lo Bello; la Juventus pure, anche se su rigore), e cosi il pareggio conclusivo non dispiace certo agli atleti di Maestrelli. Del resto, il risultato è giusto per la deludende sfida toscana, ma è certo che il trainer biancazzurro cercherà di guardare al di là del punto guadagnato per vedere come e perché ia macchina si sia inceppata. E' significativo notare che i migliori in campo per la Lazio (a parte il moto perpetuo Martini, sempre fra i più generosi) siano stati i due azzurri della, ovvero Wilson e Chinaglia, mentre Garlaschelli ha dimostrato di essere stordito quanto nella gara di Taranto con la Under, e tutti gli altri hanno denunciato peoccupanti pause di ritmo ed una evidente confusione di idee. Forse, lo stesso Maestrelli ha sbagliato. Alla vigilia aveva fatto capire che la Lazio non poteva snaturare il suo gioco per pensare alla prudenza, ma alla prova dei fatti la paura della Fiorentina è venuta fuori evidente, con una tattica a zona nella fascia di centocampo che non ha fatto che favorire — nel primo tempo — gli spunti di Caso, Merlo e Guerini. La Lazio oltre a denunciare una improvvisa carenza di forze che non può non dare speranze a chi la tallona in classifica, ha fatto nella giornata il gioco degli avversari. Soltanto la storditezza di Saltutti e la menomazione che ha ridotto presto il rendimento di Caso (una botta fortuita di Martini) hanno alleviato il compito della difesa biancazzurra, che per altro è stata salva. Nei momenti non rari di difficoltà da un Wilson quanto mai degno della maglia (di titolare) della Nazionale. Nel finale, quando ormai tutti denunciavano sensibili appannamenti, Wilson ha saputo gettarsi in avanti con intelligenza sulle fasce laterali, proponendo alternative valide per Frustalupi, che spesso non sapeva su chi appoggiare i suoi lanci, visto che Chinaglia alla prese con un Galdiolo favoloso (il duello fra i due è stato uno dei pochi temi di spicco della gara) doveva cercare di svariare, di tornare sulla metà campo, per cercare spazio. Adeguato al quadro è stato l'on. Concetto Lo Bello, che ha dato più che mai l'idea di voler guidare la gara a suo piacere. E' stata una di quelle giornate in cui l'arbitro siracusano si erge a giudice anche sul piano del gioco, al punto da concedere o meno un fallo, decretare o no una regola del vantaggio, a seconda della sua interpretazione sui meriti del momento. E visto che nel primo tempo la Fiorentina aveva premuto di più ecco il «calcio a due» in area che Desolati ha messo a segno; quindi, poiché il forcing della Lazio meritava qualcosa, ecco il penalty sul fallo appena accennato di Beatrice in area. Il pareggio riflette esattamente i meriti in campo, ma la constatazione non cambia il giudizio sul direttore di gara. Le vecchie regole dicevano che più l'arbitro non si fa notare, più è efficace . Ieri, Lo Bello è stato il protagonista, numero uno.
Martedi 5 Marzo
Mercoledi 6 Marzo
Giovedi 7 Marzo
Venerdi 8 Marzo
Sabato 9 Marzo
Domenica 10 Marzo
Una Lazio rimaneggiata batte il Cesena 2-0 all'Olimpico
Lunedi 11 Marzo
Martedi 12 Marzo
Mercoledi 13 Marzo
In amichevole la Lazio batte il Latina per 2-1
Giovedi 14 Marzo
Venerdi 15 Marzo
Sabato 16 Marzo
Domenica 17 Marzo
Battuta d'arresto per i biancazzurri che escono sconfitti 3-1 a san Siro contro l'Inter
Lunedi 18 Marzo
Martedi 19 Marzo
Mercoledi 20 Marzo
Giovedi 21 Marzo
Venerdi 22 Marzo
Sabato 23 Marzo
Domenica 24 Marzo
Vittoria per 2-0 in casa contro il Cagliari
Lunedi 25 Marzo
Martedi 26 Marzo
Mercoledi 27 Marzo
In Coppa Ialia la Lazio perde a Torino contro la Juventus per 3-0
Giovedi 28 Marzo
Venerdi 29 Marzo
Sabato 30 Marzo
Domenica 31 Marzo
Derby ai biancazzurri che battono i giallorossi per 2-1