24-25 Agosto 2012 Mostra/conferenza su Ezio Sclavi p.3

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Ezio Sclavi

Il calciatore, l'artista

"Un uomo d'Oltrepò"


Parte prima - Le vicende sportive di Ezio Sclavi

Parte seconda - L'artista Ezio Sclavi

Selezione di opere di Ezio Sclavi


Cenni biografici, giudizi critici, immagini


1903 Ezio Sclavi nasce a Montù Beccaria, nell'oltrepò pavese, il 23 marzo 1903.
1917 Notizie contraddittorie e non verificabili lo danno al fronte, dopo aver falsificato i propri documenti, nella battaglia di Caporetto del 24 ottobre.
1923 Durante la leva militare svolta a Roma viene ingaggiato dalla Lazio ed esordisce nella partita Fortitudo-Lazio (0-3) del 7 ottobre.
1925 Viene ceduto alla Juventus dove gioca una sola volta nella gara Parma-Juventus. A fine stagione rifiuta di prolungare il contratto con i bianconeri.
1926 Torna alla Lazio dove alcune volte gioca anche nel ruolo di centrattacco.
1931 Esordisce in Nazionale il 13 dicembre a Torino nel secondo tempo dell'incontro Italia-Ungheria (3-2).
1932 Esegue la sua prima opera pittorica conosciuta intitolata "Autoritratto". La sua attività artistica di carattere ricreativo sembra però che sia iniziata nel 1928.
1933 Frequenta il vivace ambiente artistico romano e diviene amico di Corrado Cagli che lo invita ad esporre in alcune mostre a Roma, Milano e nella prestigiosa Galerie Jean Bonjean di Parigi insieme a Cagli stesso, Capogrossi e Cavalli.
1934 Dopo undici anni di Lazio un grave infortunio pone fine alla sua formidabile carriera sportiva. Espone le sue opere a Firenze, Roma e a Venezia nella XIX Biennale.
1935 Si trasferisce a Messina dove per un breve periodo allena la squadra locale. Fatto rientro a Roma espone alcune opere alla II Quadriennale di Roma. Improvvisamente si arruola volontario e parte per la guerra d'Etiopia.
1936 Alcune sue opere vengono esposte alla Galleria della Cometa.
1937 Decide di stabilirsi ad Addis Abeba dove impianta una ditta di autotrasporti. Non abbandona la pittura e gioca centravanti in una squadra locale per puro divertimento.
19411947 Durante la guerra è prigioniero degli Inglesi nel campo di Tabora in Tanganica. Dipinge con mezzi di fortuna alcune opere in cui è forte l'influenza dei luoghi. Dopo la guerra, nel 1946, si ha notizia, non certa, di alcune sue decorazioni eseguite nel New Africa Hotel di Dar es Salaam.





Parte prima - Le vicende sportive di Ezio Sclavi

Parte seconda - L'artista Ezio Sclavi

Selezione di opere di Ezio Sclavi

La scheda di Ezio Sclavi

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