Stadio Nazionale (poi informalmente Grande Torino) - Roma

Da LazioWiki.
In questa interessante immagine aerea si può apprezzare la zona sportiva intorno al 1920. In basso lo Stadio Nazionale, in alto la grande area di Campo Flaminio con i sevizi dell'ippodromo, dove oggi sorge il Villaggio Olimpico. Tra i due impianti vi sono la Rondinella e, alla sua sinistra, la spianata del Campo Apollodoro che nel secondo dopoguerra ospitò le partite della Lazio giovanile, alcune di campionato e gli allenamenti della prima squadra. Sul fondo si notano le costruzioni originarie dell'attuale Collina Fleming
In questa rara immagine del 1914 si vede lo Stadio Nazionale da ovest
In questa foto aerea in primo piano c'è lo stadio Nazionale; subito dopo si vede la Rondinella di cui si nota la tribunetta coperta; alla sua sinistra si intravedono i campi da tennis del circolo dei giornalisti mentre in alto a sinistra vi è la spianata dove sorgeva il campo Apollodoro che fu sede di molte partite durante il 2° conflitto mondiale.
Lo stadio N.P.F. nel 1931
Una foto del 1911 mostra l'originario Stadio Nazionale in costruzione
una foto (da www.romasparita.eu) precedente al 1928. Si tratta dello Stadio Nazionale inaugurato nel 1913

Inaugurato nel 1927, si chiamava "Stadio del PNF". Sorse sul vecchio Stadio Nazionale inaugurato nel 1913. Situato in via dello Stadio, misure 110x64, capacità 50.000 spettatori, (tel. 33-244). Nel secondo dopoguerra cambiò il nome in Stadio Nazionale, poi Stadio Torino (nome informale mai ratificato dal Comune di Roma) a seguito della tragedia di Superga. Fu progettato dall'architetto Marcello Piacentini. Vi si giocò la finale Italia-Cecoslovacchia di Coppa del Mondo del 1934. E' visibile nella scena finale del film di Vittorio De Sica "Ladri di biciclette".





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