10 Gennaio 1974

Da LazioWiki.

Dalla "La Stampa": Dopo la promozione dello scorso anno in serie A la Lazio iniziò il campionato proponendosi un solo obiettivo: evitare la retrocessione. Esclusa dalla fase iniziale della Coppa Italia, logorata nel morale dai pesanti risultati negativi, si temette che la compagine biancoazzurra non avrebbe potuto salvarsi. Fu soprattutto la sorte che guidò la Lazio sull'imprevisto binario del successo. Gli infortuni capitati ai titolari Polentes e Petrelli, indussero Maestrelli ad impostare uno schieramento di emergenza. Era già pronta la lettera di licenziamento per Maestrelli, mentre Scopigno bussava alla porta. Il pareggio conquistato all'Olimpico con l'Inter indusse a rinviare la decisione. Da quel giorno cominciò il periodo d'oro per i giocatori biancocelesti retrocesso a terzino al posto di Petrelli; l'ala tattica Nanni assunse il ruolo di mediano; alla «riserva» Oddi fu assegnato il compito di stopper; il ripescato Manservisi divenne ala tornante. Con i nuovi acquisti Re Cecconi, Frustalupi, Pulici e Garlaschelli, saltò fuori improvvisamente un blocco compatto che fra la sorpresa di tutti si inserì fra le « grandi » del campionato. La Lazio è nata, dunque, per puro caso. Il merito più grande è quello di aver saputo meritarsi il bacio della fortuna.

La Lazio recupera Re Cecconi. Per la sfida "incrociata" con le due squadre torinesi la Lazio recupera Re Cecconi. Maestrelli lo ha visto stamane al campo, pronto a sostenere l'allenamento. Il maratoneta laziale non ha forzato, ma la prova è stata del tutto soddisfacente. Evidentemente l'infortunio lamentato martedì era di poco conto. Assicurata (almeno al novanta per cento) la presenza del forte centrocampista, la formazione della Lazio per l'incontro con il Torino non ha più segreti: giocherà la stessa squadra di Genova, che poi è la squadra di sempre. Del resto sarebbe illogico pretendere novità. Maestrelli è tranquillo sul rendimento del suoi. Lo dice chiaramente: Siamo ad un buon livello. Al gioco esuberante dello scorso anno abbiamo aggiunto un po' d'esperienza. E una Lazio decisamente lanciata verso la conquista del suo primo scudetto. Tommaso Maestrelli diventa prudente: Facciamo la nostra strada, con tranquillità, con tenacia, ma senza eccessive illusioni. Ricordate lo scorsa stagione? Maestrelli sino a metà del girone dì ritorno parlava ancora di « salvezza ». Portiamo il discorso sulla gara con il Torino. Il tecnico biancoazzurro non si smentisce: « E' una partita difficile .. Vogliamo sapere qualcosa di più chiedendogli perché il Torino gli fa paura e come giudica l'attuale posizione di classifica dei granata. Maestrelli assicura che la classifica del Torino è bugiarda ed aggiunge: La prolungata assenza di Sala ha creato qualche problema, ma la squadra è solida, gioca un calcio moderno, vanta elementi di buon valore . Non accetta un esame del singoli e neppure del reparti confermando che il Torino è completo, capace di qualsiasi risultato. Del resto in trasferta ha perso soltanto a Milano contro il Milan ed in modo balordo . Torniamo alla Lazio, che sta attraversando un momento particolarmente felice. Maestrelli elogia tutti, ma nello stesso tempo ricorda ancora che i suoi giocano ogni domenica per il risultato. Ed aggiunge: Io non faccio tabelle. Tutte le partite sono difficili per chi è in testa alla classifica.