28 Gennaio 1974

Da LazioWiki.

Negli spogliatoi del campioni d'inverno biancoazzurri, tiene banco il «presidente-profeta» Umberto Lenzini: « Il pronostico di 4 punti di vantaggio non si è avverato — commenta pacatamente — anche tre, però, mi soddisfano in pieno. Annuncio a tutta l'Italia che la Lazio vincerà il campionato. Battendo il Bologna per 4-0, la nostra squadra ha mostrato che non ha avversari. Posso quindi formulare un altro pronostico in tutta sicurezza: domenica prossima batteremo il Vicenza, quindi pareggeremo con la Sampdoria, poi sarà la Juventus a lasciare le penne all'Olimpico». Con toni meno enfatici i giocatori biancocelesti concordano sostanzialmente con il presidente. Ormai si parla apertamente di scudetto. « Mi sembra inutile tirare fuori il solito giro di parole — interviene Chinaglia — la Lazio punta al titolo. Se ci avesse inseguito una sola avversaria, sarebbe stato più facile. Adesso sono in tre a darci la caccia. Speriamo che si scannino fra di loro. D'Amico ha disputato una gara strepitosa. Ho favorito il suo gol e lui ha saputo prontamente ricambiarmi la cortesia. Anche Oddi merita una citazione particolare perché fin'ora ha saputo sempre fermare i suoi diretti avversari consentendomi di vincere parecchi duelli indiretti con affermati cannonieri. La tabella che compilai d'accordo con i compagni, prima della partita con il Torino, è stata rispettata anche se non ho indovinato i punteggi». Nel clima di profezie colorate di rosa, si fa sentire la voce di Wilson e Oddi che consigliano prudenza. « Siamo scesi in campo concentrati al massimo — dice il capitano — decisi a prenderci il titolo di campioni d'Inverno. Per scaramanzia nessuno ricorda un precedente di carattere statistico che risale al 1937. In quell'anno la Lazio si aggiudicò il titolo invernale ma poi non riuscì a vincere quello d'estate piazzandosi seconda dietro il Bologna. Per Maestrelli la sua squadra continua a vivere alla giornata e aggiunge che il primo obiettivo è stato centrato. Ma al trainer preme soprattutto mettere in risalto che la Lazio ha finalmente una rosa di giocatori che mette a tacere le voci su una squadra priva di pezzi di ricambio. Re Cecconi, che ha visto la partita in tribuna, si diverte a stilare una votazione sulla prestazione dei compagni: « D'Amico e Wilson meritano otto, gli altri sette ». Alla partita ha assistito anche il c. t. Valcareggi il quale non ha voluto confermare le voci che danno per scontato l'inserimento nella Nazionale di Wilson e Re Cecconi, oltre naturalmente a Chinaglia. « Posso soltanto dire — aggiunge — di aver visto un ottimo calcio».