Domenica 11 luglio 1948 - Roma - Lazio-Triestina 2-1

Da LazioWiki.

Lazio: Pagliara, Mazzarella, Ciaralli, Malfetta, Rosi, Spurio, Betti, Rosati, Casellato, Coletta, Brunori.

Triestina: Viti, Redolfi, Trogu, Pieri, Claut, Bizza, Montiglia, Posa, Luzza, Strorenic, Vecchietti.

Marcatori: al 18' Luzza, al 42' Rosi, al 43' Spurio.

Note: al 20' del s.t. Vecchietti colpiva un palo; al 32' con un tiro da 25 metri anche Rosati colpiva un palo.

La Lazio secondo le previsioni della vigilia si è imposta alla Triestina ma ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per arrivare alla vittoria. Comunque i bianco-azzurri si sono battuti bene con slancio e intraprendenza e ad essi molto ha giovato la presenza di Rosi elemento già collaudato in incontri della massima divisione. Accanto all'atletico mediocentro vanno accumunati nell'elogio tutti gli altri giocatori, un cenno particolare però va fatto per Betti, Rosati e Spurio. Tutti insomma hanno dato il meglio che era nelle loro possibilità. Quindi un successo faticato quello della Lazio su una Triestina suppergiù sullo stesso piano e forse individualmente superiore. Comunque il successo c'è tutto ed è indiscutibile sotto tutti i punti di vista. La Lazio ha lasciato una ottima impressione per la solidità dell'insieme, per la velocità del suo gioco d'attacco, per lo spirito combattivo dei suoi componenti. Come già detto Rosi, come si prevedeva, ne è stato la colonna con i suoi preziosi interventi di testa, con la potenza dei suoi allunghi, con la semplicità del suo gioco. Accanto alla giovane speranza azzurra, Spurio, Ciaralli, Rosati, Coletta, e il piccolo irriducibile Betti si sono inseriti nella stretta rosa delle promesse emerse da questa festa romana della Lega Giovanile. La Lazio ci ha detto che il calcio romano potrà avere ancora i suoi campioni. Potrà ridarci i Ferraris, i Bernardini, gli Amadei. La Lazio ci ha detto che il suo avvenire sarà sempre più roseo, perché il suo lavoro è cominciato e bene, dalle fondamenta, perché sulla scia di altre squadre (per esempio il Torino) sta comprendendo che valgono più cinquanta giovani che i milioni di.... Masseroni. Il Torino è una meta. La Lazio vi si sta dirigendo con baldanza e umiltà.