Domenica 12 ottobre 1930 - Roma, stadio Rondinella - Lazio-Bologna 2-0
Turno precedente - Turno successivo
12 ottobre 1930 - 286. Campionato di Serie A 1930/31 - III giornata - inizio ore 15,00
LAZIO: Sclavi, Tognotti, Mattei (II), Pardini, Furlani, Caimmi, Cevenini (V), Foni, Pastore, Spivach, Okely (III). All. Molnar.
BOLOGNA: Cassetti, Monzeglio, Gasperi, Pitto, Baldi, Montesanto, Grandi, Fedullo, Reguzzoni, Busini (III), Facchini. All. Felsner.
Arbitro: sig. Rovida di Milano.
Marcatori: 43' Spivach, 44' Cevenini (V).
Note: cielo sereno. Terreno curato ed erboso. La Lazio ha giocato con il lutto al braccio per la morte del padre di Raul e Renato Campos, dirigenti della società biancoceleste.
Spettatori: 9.000.


Il commento e la cronaca de La Gazzetta dello Sport.
Battuti dal pronostico, gli azzurri laziali si sono invece imposti sul terreno conquistando una vittoria meritata. La Lazio ha combattuto oggi completamente trasformata dalla esibizione svolta contro il Torino; difesa estrema solida e incrollabile, portiere dall'occhio vigile e polso sicuro, mediana continua precisa resistentissima, attacco impetuoso, deciso, veloce e senza titubanze, pronto come non mai a sfruttare le occasioni favorevoli ed i pochi errori degli avversari. Per di più gli azzurri hanno profuso nel loro gioco tutte le loro più generose doti di cuore superando le loro manchevolezze con l'impiego completo di tutte le energie. La partita è stata bella, anche se non perfetta tecnicamente, ed i momenti appassionati si sono seguiti con un crescendo continuo sino alla fine del gioco.
Gli azzurri vanno oggi accomunati in un unico elogio. Ma il merito principale della vittoria spetta certamente alla nuova impostazione della linea d'attacco, reparto che nelle precedenti edizioni si era sempre dimostrato fiacco, irresoluto, incapace di creare delle situazioni favorevoli e, ancora più, di sfruttarle. Quattro erano oggi gli uomini nuovi e tutti si sono comportati egregiamente. Da Pastore, chiaro o preciso impostatore delle azioni, a Foni, instancabile nel lavoro di spola e dai tiri violenti e precisi, a Spivach, intelligente nei passaggi e prezioso nei momenti conclusivi, a Okely, pronto, veloce, dai traversoni sicuri e pericolosi. Cevenini ha completato benissimo il quintetto portando il suo valido contributo alla efficienza dell'attacco.
Gli altri reparti hanno conformato il loro già conosciuto valore ma una parola speciale va rivolta alla difesa estrema sottoposta a un lavoro massacrante da cui ha sempre saputo liberarsi con decisione e disinvoltura. Il giovane Mattei II ha conquistato definitivamente i galloni mentre Tognotti si è contrapposto ai suoi avversari con la forza e la risolutezza di un mastino. La mediana, ottima, ha retto superbamente al confronto con il reparto corrispondente avversario. Sclavi, impegnatissimo, ha sfoggiato parate di grande classe.
La squadra del Bologna è indubbiamente forte, salda e organica, ma questo non ha impedito la leggera delusione suscitata dalla compagine dei veltri bolognesi. Tutta la difesa estrema è sembrata tutt'altro che sicura. Monzeglio e Gasperi hanno avuto momenti superbi, ma anche momenti paurosi. Cassetti si è esibito in parate perfette. Una sua respinta di pugno su tiro fulminante di Foni è stata miracolosa; si è fatto segnare un goal con un'uscita errata nel tempo. La mediana è stata invece ottima, con un Baldi ritornato alle condizioni di forma di un tempo, con un Pitto inesauribile e pieno di cuore, con un Montesanto dal gioco non appariscente ma calmo, sicuro, efficientissimo. La linea d’attacco, perfetta nello svolgersi delle azioni, si disuniva invece nell'area di rigore avversaria ed i tiri dei tre nomini di centro non sono mai sembrati precisi e pericolosi. Fedullo è indubbiamente un grande giocatore. I suoi passaggi sono magnifici di tempestività e precisione; per la cattiva giornata, forse, di Reguzzoni e Busini, i virtuosismi di Fedullo sono risultati però del tutto inutili. Reguzzoni ha avuto in pugno la vittoria per la sua squadra e non ha saputo approfittarne. Al 36' trovandosi solo n tre metri da Sclavi riusciva a mandare il pallone a fallo di fondo e da quel momento si è avuta netta la sensazione che il Bologna non sarebbe più riuscito a passare. Oscuro il lavoro di Busini, e deficienti le due ali che non hanno mai avuto un momento veramente buono,
La Lazio segnava i due goals ne! primo tempo: nl 43' con un magnifico tiro al volo di Spivach che riprendeva un preciso passaggio di Foni. Un minuto dopo Caimmi tirava da lontano sul goal: Cassetti sbagliava il tempo dell'uscita e Cevenini non aveva difficoltà a segnare a porta vuota.
- Galleria di immagini
-
La presentazione del match sulle pagine de "L'Impero d'Italia": Sclavi; Tognotti, Mattei II; Pardini, Furlani, Caimmi; Cevenini V, Foni, Pastore, Spivach, Okely III
| ► Torna ad inizio pagina |