Domenica 15 febbraio 1953 - Roma, stadio Torino - Lazio-Spal 3-1

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15 febbraio 1953 - Campionato di Serie A 1952/53 - XXI giornata

LAZIO: Sentimenti (IV), Sentimenti (V), Furiassi, Fuin, Malacarne, Bergamo, Puccinelli, Bredesen, Bettolini, Larsen, Caprile. All. Bigogno.

SPAL: Bugatti, Pellicari, Dell'Innocenti, Barranco, Bernardin, Castoldi, Busnelli, Mussino, Sega, Bennike, Fontanesi. All. Janni.

Arbitro: sig. Marchetti di Milano.

Marcatori: 2' Larsen, 3' Sega, 87' Bredesen, 90' Puccinelli.

Note: Pioggia battente dal sabato, campo al limite della praticabilità.

Spettatori: 5.000 circa


La vittoria del cuore, su un campo impossibile, praticamente un acquitrinio che ha visto i contendenti darsi battaglia senza esclusione di colpi. Ne sono usciti vincenti i gladiatori, Furiassi e Malacarne su tutti, opposti com'erano ai due ferraresi migliori, Sega e Fontanesi, mentre Sentimenti (V) si è dedicato senza problemi a guardia di un claudicante Bennike. Il terreno di gioco non ha giovato di certo ai più tecnici tra i laziali, Bredesen e Larsen e, a proposito di combattenti, si è avvertita l'assenza di Antonazzi e soprattutto di Alzani, che si è rotto la mano in settimana. La partita è stata stranissima nel suo sviluppo: botta e risposta iniziale, nel giro di un minuto, tra Larsen (smarcato da un liscio di Barranco) e Sega (libero in mezzo all'area dopo un lungo batti e ribatti); poi un lungo periodo senza emozioni ma con la Spal comunque ben disposta in campo e a tratti perfino più pericolosa. Nella ripresa ottimi interventi risolutori del bravissimo Bugatti ma pure un incrocio dei pali colto da Castoldi, con Sentimenti (IV) che si è ritrovato il pallone tra le mani senza averlo neanche visto partire. La pioggia battente è diventata via via più fitta e alla fine ne è emersa la Lazio, coi gol dei suoi uomini in minore evidenza: a tre minuti dal termine Bredesen si è ritrovato libero al limite dell'area spallina, su allungo di Sentimenti (V) e ha indovinato un diagonale di sinistro che ha colto il palo interno rotolando in rete; allo scadere è stata la volta di Puccinelli, che ha depositato in rete da centroarea un invito al bacio di Caprile. Per l'entusiasmo e la festa del poco bagnatissimo pubblico presente.