Domenica 27 settembre 1981 - Rimini, stadio Romeo Neri - Rimini-Lazio 1-0

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Stagione

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27 settembre 1981 - 2.092 - Campionato di Serie B 1981/82 - III giornata

RIMINI: Petrovic, Favero, Buccilli, Baldoni, Merli, Parlanti, Traini, Mazzoni (15' C.Sartori), Saltutti (78' Ceramicola), Negrisolo, Donatelli. A disp. 12 Martini, 13 G.Deogratias, 14 Valentino. All. Bruno.

LAZIO: Marigo, Chiarenza, Mastropasqua (83' Marronaro), Pochesci, Pighin, Sanguin (78' Ferretti), Viola, Bigon, D'Amico, De Nadai, Vagheggi. A disp. 12 Di Benedetto, 13 Mirra, 14 Badiani. All. Castagner.

Arbitro: Sig. Angelelli (Terni).

Marcatori: 35' Traini.

Note: cielo coperto con sprazzi di pioggia. Ammonito Pochesci.

Spettatori: paganti 7.529, abbonati 1.988 (quota di lire 1.570.970), ragazzi (abbonamenti speciali) 693.

L'occasionissima mancata da Albertino Bigon

La Stampa titola: "La Lazio in affanno a Rimini non riesce a rimontare un gol. Castagner: "Abbiamo perso lottando. Ho fiducia nel futuro, anche se siamo in fondo alla classifica"".

L'articolo così prosegue: Cresce la Lazio, ma solo nei singoli, mancando ancora in fase di amalgama e gioco corale; crea anche diverse occasioni da rete, ma manca l'uomo che deponga in rete, l'uomo di peso dell'attacco. Sarebbe potuto essere Speggiorin, ma Castagner, dopo averlo provato nel prepartita, ha deciso di lasciarlo negli spogliatoi. Così le occasioni create non sono andate nella rete dell'ottimo Petrovic, e per i romani è stata ancora una battuta d'arresto anche se positiva, per quel giocare meno contratto che in precedenza, più lucido, per quell'attaccare meno "scriteriato", più pratico, che a volte ha fatto affiorare — specie a centrocampo — una parvenza di manovra controllata che ha messo gli uomini in condizione di segnare mancando però di lucidità nella fase finale. Il Rimini, scottato l'anno scorso, ha giocato con raziocinio, ha spinto all'avvio cercando di mantenere il controllo della palla e del gioco, ha saputo contrastare bene a centrocampo e soprattutto ha mantenuto la lucidità difensiva quando i laziali attaccavano, andando spesso in avanti e creando molti pericoli per la difesa avversaria. Poi, nella ripresa, quando la Lazio ha spinto a fondo, il Rimini è retrocesso chiudendo i varchi, stringendo la difesa e uscendo spesso in contropiede, una partita accorta che ha mostrato una squadra in crescendo con un Negrisolo finalmente padrone del suo ruolo di uomo di riferimento, d'ordine a centrocampo, e un Traini in continuo crescendo di forma e di pericolosità.

Cronaca. Al 7' azione Mazzoni-Saltutti il cui tiro finisce a lato; 21' cross di Viola per Pighin, che in area tira alto; 24' corner di Sanguin, Parlanti sfiora la palla mettendo fuori causa Petrovic e Bigon, che non se l'aspettava, di testa sfiora il palo; 30' testa di Traini, mezza girata di Saltutti che finisce sopra la traversa; 35', la rete: da Negrisolo palla a Sartori, cross che carambola sui piedi di Saltutti, entra Traini e anticipa d'un soffio Marigo; 49' atterrato Traini in area da Pochesci ma senza conseguenze. 51', Buccili a Traini e a Saltutti che viene anticipato d'un soffio da Marigo e Pochesci in uscita a terra; 61' violenta fucilata improvvisa di D'Amico e Petrovic a respingere a pugni chiusi; 71', questa volta è D'Amico ad essere atterrato in area da Parlanti, ma l'arbitro si ripete sorvolando; all'86' tiro di Viola, Petrovic non trattiene e Sartori libera con la Lazio ormai rassegnata. La giornata è stata caratterizzata da cielo coperto, con una leggera spruzzata di pioggia. Ammonito Pochesci per fallo. Castagner, alla fine, diceva: "Questa volta abbiamo perso lottando. Non dispero per il futuro, anche se siamo in coda alla classifica".